Decreto flussi 2018: quote lavoratori ammessi e come presentare domanda

Alessio Mauro - Leggi e prassi

Decreto flussi 2018: ecco le istruzioni per presentare domanda contenute nella circolare del Ministero dell'Interno e del Lavoro. Si potranno compilare i moduli a partire da oggi 18 gennaio.

Decreto flussi 2018: quote lavoratori ammessi e come presentare domanda

Decreto flussi 2018 pubblicato in Gazzetta Ufficiale e accompagnato dalla circolare del 17 gennaio 2018 del Ministero degli Interni e del Ministero del Lavoro con tutte le istruzioni per presentare domanda.

Per il 2018 potranno presentare domanda di ingresso in Italia per motivi di lavoro 30.850 cittadini extra comunitari per motivi di lavoro subordinato, stagionali e non stagionali, e di lavoro autonomo.

Le domande potranno essere compilate online già a partire dal 18 gennaio 2018 e l’invio delle richieste sarà possibile dal 23 gennaio 2018 per i lavoratori non stagionali e per i lavoratori autonomi e a partire dal 31 gennaio per la quota di lavoratori subordinati stagionali.

Di seguito tutti i dettagli sul decreto flussi 2018, il DPCM 15 dicembre 2017, le quote previste e le istruzioni per presentare domanda contenute nella circolare del 17 gennaio 2018.

Decreto flussi 2018: ecco le quote di lavoratori stranieri ammessi

Il decreto flussi 2018 stabilisce che nel corso dell’anno saranno ammessi in Italia per motivi di lavoro cittadini stranieri non comunitari entro la quota massima di 30.850 unità.

Tra questi, sono ammessi in Italia, per motivi di lavoro subordinato non stagionale e di lavoro autonomo, i cittadini non comunitari entro una quota di 12.850 unità, comprese le quote da riservare alla conversione in permessi di soggiorno per lavoro subordinato e per lavoro autonomo di permessi di soggiorno rilasciati ad altro titolo.

Il decreto flussi stabilisce inoltre che è ammesso l’ingresso in Italia di 18.000 unità di cittadini non comunitari residenti all’estero per lavoro subordinato stagionale.

La quota riguarda lavoratori subordinati stagionali non comunitari cittadini di: Albania, Algeria, Bosnia-Herzegovina, Corea (Repubblica di Corea), Costa d’Avorio, Egitto, El Salvador, Etiopia, Ex Repubblica Jugoslava di Macedonia, Filippine, Gambia, Ghana, Giappone, India, Kosovo, Mali, Marocco, Mauritius, Moldova, Montenegro, Niger, Nigeria, Pakistan, Senegal, Serbia, Sri Lanka, Sudan, Tunisia, Ucraina.

Quote ingresso di lavoratori non comunitari per lavoro non stagionale e autonomo

Le 12.850 quote riservate dal decreto flussi 2018 all’ingresso di cittadini stranieri per lavoro subordinato non stagionale e autonomo saranno così suddivise:

  • sono ammessi in Italia 500 cittadini stranieri non comunitari residenti all’estero, che abbiano completato programmi di formazione ed istruzione nei Paesi d’origine ai sensi dell’articolo 23 del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286;
  • è consentito l’ingresso in Italia nell’anno 2018, per motivi di lavoro subordinato non stagionale e di lavoro autonomo, di 100 lavoratori di origine italiana per parte di almeno uno dei genitori fino al terzo grado in linea diretta di ascendenza, residenti in Argentina, Uruguay, Venezuela e Brasile;
  • è autorizzata la conversione in permessi di soggiorno per lavoro subordinato di 4.750 permessi di soggiorno per lavoro stagionale, 3.500 permessi di soggiorno per studio, tirocinio e/o formazione professionale, 800 permessi di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo rilasciati ai cittadini di Paesi terzi da altro Stato membro dell’Unione europea;
  • è inoltre autorizzata la conversione in permessi di soggiorno per lavoro autonomo di 700 permessi di soggiorno per studio, tirocinio e/o formazione professionale, 100 permessi di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo, rilasciati ai cittadini di Paesi terzi da altro Stato membro dell’Unione europea.

Potranno inoltre entrare in Italia per motivi di lavoro autonomo 2.400 cittadini non comunitari residenti all’estero, appartenenti alle seguenti categorie:

  • imprenditori che intendono attuare un piano di investimento di interesse per l’economia italiana, che preveda l’impiego di risorse proprie non inferiori a 500.000 euro e provenienti da fonti lecite, nonché la creazione almeno di tre nuovi posti di lavoro;
  • liberi professionisti che intendono esercitare professioni regolamentate o vigilate, oppure non regolamentate ma rappresentate a livello nazionale da associazioni iscritte in elenchi tenuti da pubbliche amministrazioni;
  • titolari di cariche societarie di amministrazione e di controllo espressamente previsti dal decreto interministeriale 11 maggio 2011, n. 850;
  • artisti di chiara fama o di alta e nota qualificazione professionale, ingaggiati da enti pubblici o privati, in presenza dei requisiti espressamente previsti dal decreto interministeriale 11 maggio 2011, n. 850;
  • cittadini stranieri che intendono costituire imprese start-up innovative ai sensi della legge 17 dicembre 2012 n. 221, in presenza dei requisiti previsti dalla stessa legge e che sono titolari di un rapporto di lavoro di natura autonoma con l’impresa.

Quote lavoratori stagionali 2018

Il decreto flussi stabilisce che per l’anno 2018 potranno entrare in italia 18.000 lavoratori non comunitari per motivi di lavoro subordinato stagionale.

La quota riguarda i lavoratori subordinati stagionali non comunitari cittadini di Albania, Algeria, Bosnia-Herzegovina, Corea (Repubblica di Corea), Costa d’Avorio, Egitto, El Salvador, Etiopia, Ex Repubblica Jugoslava di Macedonia, Filippine, Gambia, Ghana, Giappone, India, Kosovo, Mali, Marocco, Mauritius, Moldova, Montenegro, Niger, Nigeria, Pakistan, Senegal, Serbia, Sri Lanka, Sudan, Tunisia, Ucraina.

Nell’ambito della quota di 18.000 lavoratori stagionali, è riservata una quota di 2.000 unità per i lavoratori non comunitari che abbiano fatto ingresso in Italia per prestare lavoro subordinato stagionale almeno una volta nei cinque anni precedenti e per i quali il datore di lavoro presenti richiesta di nulla osta pluriennale per lavoro subordinato stagionale.

La circolare del Ministero del Lavoro precisa inoltre che è confermata la possibilità di presentazione di domande a favore di lavoratori che siano già entrati in Italia per lavoro stagionale almeno una volta nei cinque anni precedenti (anche appartenenti a nazionalità non comprese nell’elenco sopra indicato e previsto dall’art. 4, comma 2 del decreto flussi 2018).

Tali cittadini, infatti, maturano, in base a quanto previsto dall’articolo 24, comma 9 del T.U.I. un diritto di precedenza per il rientro in Italia per ragioni di lavoro stagionale presso lo stesso o altro datore di lavoro, rispetto a coloro che non hanno mai fatto regolare ingresso in Italia per motivi di lavoro nel rispetto della normativa prevista in materia.

Domanda di ingresso per lavoro subordinato non stagionale e autonomo

Le domande di ingresso per la quota di lavoratori non stagionali e autonomi previsti dal Decreto Flussi 2018 potranno essere precompilate a partire dalle ore 9 del 18 gennaio 2018 all’indirizzo https://nullaostalavoro.dlci.interno.it.

Le domande dovranno essere trasmesse esclusivamente in modalità telematica a partire dalle ore 9 del 23 gennaio 2018 e fino al 31 dicembre 2018.

I modelli da utilizzare per l’nvio della domanda sono i seguenti:

  • Modelli A e B per i lavoratori di origine Italiana residenti in Argentina, Uruguay, Venezuela e Brasile,
  • Modello VA conversioni dei permessi di soggiorno per studio, tirocinio e/o formazione professionale in permesso di lavoro subordinato,
  • Modello VB conversioni dei permessi di soggiorno per lavoro stagionale in lavoro subordinato,
  • Modello Z conversione dei permessi di soggiorno per studio, tirocinio e/o formazione professionale in lavoro autonomo,
  • Modello LS conversioni dei permessi di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo rilasciati da altro Stato membro dell’UE in permesso di lavoro subordinato,
  • Modello LS2 conversioni dei permessi di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo rilasciati da altro Stato membro dell’UE in lavoro autonomo,
  • Modello LS1 richiesta di Nulla Osta al lavoro domestico per stranieri in possesso di un permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo,
  • Modello BPS richiesta nominativa di nulla osta riservata all’assunzione di lavoratori che hanno partecipato a programmi di formazione e di istruzione nei Paesi di origine (ex art. 23 del TUI).

Domanda lavoro stagionale

Per l’ingresso di lavoratori stagionali, invece, le domande potranno essere precompilate a partire dalle ore 9 del 24 gennaio 2017 utilizzando il modello C - Stag.

I termini per l’invio delle istanze di lavoro stagionale saranno aperti dalle ore 09:00 del 31 gennaio 2018 e fino al 31 dicembre 2018.

Per ulteriori dettagli si mette di seguito a disposizione la circolare relativa al Decreto Flussi 2018:

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Circolare decreto flussi 17 gennaio 2018
Scarica la circolare del Ministero degli Interni e del Ministero del Lavoro con le regole per presentare domanda e le quote previste dal DPCM flussi 2018