Decreto Fiscale 2022 in Gazzetta Ufficiale fuori tempo massimo: le novità in vigore troppo tardi

Rosy D’Elia - Leggi e prassi

Decreto Fiscale 2022 in Gazzetta Ufficiale fuori tempo massimo: le novità inserite in sede di conversione in legge entrano in vigore solo oggi, 21 dicembre, e fanno riferimento a date di scadenza già superate.

Decreto Fiscale 2022 in Gazzetta Ufficiale fuori tempo massimo: le novità in vigore troppo tardi

Decreto Fiscale 2022 in Gazzetta Ufficiale fuori tempo massimo: le misure inserite in sede di conversione in legge entrano in vigore solo oggi, 21 dicembre, e in alcuni casi fanno riferimento a date di scadenza già superate.

Ma non è un caso isolato. Spesso le novità fiscali si basano su una paradosso: l’unica certezza a cui affidarsi sono le bozze o i comunicati stampa.

Vedere la misura formulata, nero su bianco, in una norma non è più la prassi.

Decreto Fiscale 2022 in Gazzetta Ufficiale fuori tempo massimo: le novità in vigore troppo tardi

I lavori sulla conversione in legge del Decreto Fiscale 2022 si sono conclusi il 15 dicembre 2021 con l’approvazione definitiva della Camera: durante l’iter parlamentare il testo si è arricchito di una serie di misure fiscali che erano state le grandi assenti della prima impostazione del testo, più simile a un nuovo provvedimento emergenziale necessario per confermare alcuni strumenti chiave per la gestione della pandemia fino alla fine dell’anno.

La scadenza per la conversione, 60 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del DL n. 146/2021, è stata senza dubbio rispettata, ma se si guarda ai contenuti emerge una discrepanza tra i tempi che detta e quelli che segue.

Un esempio pratico? Il 15 dicembre la Camera ha dato il via libera alle modifiche apportate al collegato alla Legge di Bilancio 2022, tra queste la proroga della pace fiscale: il termine più lungo inserito nel testo è stato fissato al 9 dicembre, 14 se si aggiungono i 5 giorni del termine di tolleranza.

Dopo l’approvazione, però, il testo ha impiegato quasi un’altra settimana per raggiungere la Gazzetta Ufficiale ed entrare in vigore.

La legge n. 215 del 17 dicembre 2021, Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 21 ottobre 2021, n. 146, recante misure urgenti in materia economica e fiscale, a tutela del lavoro e per esigenze indifferibili, è stata pubblicata nella Serie Generale n. 301 del 20 dicembre 2021 per entrare in vigore solo oggi, 21 dicembre.

LEGGE 17 dicembre 2021, n. 215
Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 21 ottobre 2021, n. 146, recante misure urgenti in materia economica e fiscale, a tutela del lavoro e per esigenze indifferibili

Decreto Fiscale 2022 in Gazzetta Ufficiale il 21 dicembre: il contrasto tra tempi e contenuti

Di certo le notizie sulle novità fiscali sono state già diffuse da settimane ed è solo a queste che i contribuenti si sono potuti affidare per conoscere la riscrittura di proroghe e scadenze.

I canali sono gli organi di informazione, ma anche documenti e comunicati stampa che arrivano da fonti ufficiali: insomma i contenuti in circolazione, in alcuni casi, sono più che attendibili, ma non sono norme.

Chi, incredulo come San Tommaso, non crede se non vede in Gazzetta Ufficiale ha dovuto attendere a lungo le novità che sono arrivate con una tabella di marcia in contrasto con i contenuti:

  • il termine del 30 novembre previsto in prima battuta per il pagamento delle rate di rottamazione ter e saldo e stralcio in sede di conversione è stato prorogato al 9 dicembre e, applicando il termine di tolleranza, è arrivato al 14 dicembre;
  • i contribuenti che non hanno provveduto al pagamento degli avvisi bonari in scadenza tra l’8 marzo e il 31 maggio 2020 hanno potuto mettersi in regola entro il 16 dicembre 2021, senza l’applicazione di sanzioni e interessi.

Il testo che ha previsto le scadenze, però, è stato diffuso solo il 20 dicembre ed è entrato in vigore solo oggi, 21 dicembre.

Le norme, in questo modo, diventano retroattive e non perché aggiustano il tiro sul passato ma perché sono in ritardo. Il calendario, infatti, incessante procede la sua corsa e i contribuenti per beneficiare dei tempi più ampi devono affidarsi alle notizie in circolazione e, soprattutto, fidarsi della parola data.

D’altronde lo stesso Ministero dell’Economia e delle Finanze in questi mesi ha abituato i cittadini a comunicati legge pubblicati a ridosso delle scadenze oggetto di proroga, è successo ad esempio questa estate per la dichiarazione dei redditi legata ai contributi a fondo perduto perequativi.

Sui tempi troppo spesso i conti non tornano, ma è davvero colpa dell’emergenza?

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