Pronto il modello per l’accesso al contributo aggiuntivo del bonus Zes. Invio all’Agenzia delle Entrate dal 15 aprile
Le imprese beneficiarie del credito d’imposta Zes che hanno inviato correttamente la comunicazione integrativa possono trasmettere il nuovo modello per accedere al contributo aggiuntivo.
Si tratta delle nuove risorse stanziate dalla Legge Bilancio 2026, erogate sempre sotto forma di credito d’imposta.
Il modello di comunicazione necessario per ottenere il contributo aggiuntivo si potrà inviare a partire dal 15 aprile. Ci sarà un mese di tempo: la scadenza è fissata al 15 maggio 2026.
Bonus ZES: disponibile il modello per ottenere il contributo aggiuntivo
Dall’Agenzia delle Entrate arriva il nuovo modello per l’accesso al credito d’imposta Zes aggiuntivo.
Fino allo scorso 2 dicembre, ricordiamo, le imprese che hanno investito in beni strumentali nella Zona economica speciale per il Mezzogiorno, tra il 1° gennaio e il 15 novembre 2025, hanno avuto modo di inviare la comunicazione integrativa per dichiarare gli interventi effettuati e accedere all’agevolazione.
L’Agenzia delle Entrate con il provvedimento del 12 dicembre ha definito la percentuale per la fruizione del credito d’imposta, fissandola al 60,3811 per cento.
Successivamente, la Legge di Bilancio 2026 (articolo 1, comma 448 della legge n. 199/2025) ha stanziato ulteriori risorse per il riconoscimento di un contributo aggiuntivo, sempre sotto forma di credito d’imposta, in favore delle stesse imprese
Tale contributo è pari al 14,6189 per cento dell’ammontare del credito richiesto con la comunicazione integrativa.
L’unica condizione prevista è che tali imprese non abbiano beneficiato, per gli stessi investimenti, del credito d’imposta previsto dall’articolo 38 del Dl n. 19/2024, cioè il credito Transizione 5.0.
Ebbene, con il provvedimento del 16 febbraio, l’Agenzia delle Entrate ha approvato e messo a disposizione dei contribuenti il modello da utilizzare per richiedere e ottenere il contributo aggiuntivo.
Nel modello denominato “Comunicazione per la fruizione del credito d’imposta aggiuntivo per gli investimenti nella ZES unica” le imprese devono quindi dichiarare di non aver ottenuto il riconoscimento del credito di imposta Transizione 5.0 e le eventuali altre agevolazioni ottenute dopo l’invio della comunicazione integrativa che incidono sull’ammontare del credito in argomento.
Come e quando inviare il modello per il contributo aggiuntivo
Le imprese interessate ad ottenere il contributo aggiuntivo per il bonus Zes devono inviare il nuovo modello all’Agenzia delle Entrate a partire dal 15 aprile.
Per farlo ci sarà un mese di tempo: la scadenza è fissata al 15 maggio 2026.
Il modello, disponibile online sul sito AdE e di seguito con le relative istruzioni per la compilazione, va trasmesso esclusivamente con modalità telematiche, direttamente dal beneficiario oppure per il tramite di un intermediario abilitato.
Entro 5 giorni viene rilasciata nell’area riservata del sito AdE una ricevuta che ne attesta la presa in carico, oppure lo scarto.
Nello stesso periodo è possibile inviare una nuova comunicazione che sostituisca integralmente la precedente così come annullare quella inviata.
Si considera tempestiva la comunicazione trasmessa alla data di scadenza e nei 4 giorni precedenti ma scartata dal servizio telematico, purché ritrasmessa entro i 5 giorni solari successivi al 15 maggio.
Le comunicazioni inviate oltre il termine sono scartate automaticamente. È prevista una sola eccezione: le rettifiche del quadro C, ammesse oltre la scadenza esclusivamente nei casi legati ai controlli antimafia e solo se presentate entro 60 giorni dal rilascio della ricevuta.
Il credito d’imposta aggiuntivo può essere utilizzato dai beneficiari esclusivamente in compensazione tramite modello F24 a partire dal 26 maggio 2026 e non oltre il 31 dicembre 2026. Inoltre, è necessario attendere il rilascio di una seconda ricevuta, oltre a quella di presa in carico.
Se il credito spettante dovesse superare i 150.000 euro, l’utilizzo sarà subordinato alle verifiche previste dalla normativa antimafia.
Articolo originale pubblicato su Informazione Fiscale qui: Bonus ZES: disponibile il modello per ottenere il contributo aggiuntivo