Credito d’imposta quotazione PMI, proroga al 31 dicembre 2021: cos’è e come fare domanda

Anna Maria D’Andrea - Incentivi alle imprese

Credito d'imposta quotazione PMI prorogato fino al 31 dicembre 2021 dalla Legge di Bilancio 2021. A dettare i tempi per presentare domanda è il MISE: la finestra per le spese di consulenza sostenute nell'anno in corso di aprirà il 1° ottobre. C'è tempo fino al 31 marzo per quelle relative al 2020.

Credito d'imposta quotazione PMI, proroga al 31 dicembre 2021: cos'è e come fare domanda

Credito d’imposta quotazione PMI prorogato fino al 31 dicembre 2021. La Legge di Bilancio prolunga la durata del bonus per le spese di consulenza, pari al 50 per cento del costo sostenuto.

A fare il punto delle novità è il MISE, che con il comunicato stampa del 24 febbraio 2021 detta i tempi per la presentazione delle domande di accesso al credito d’imposta.

Per le spese di consulenza sostenute nel 2021, la finestra per l’invio della domanda si aprirà il 1° ottobre 2021.

C’è tempo fino al 31 marzo dell’anno in corso per le domande relative ai costi sostenuti entro lo scorso mese di dicembre.

Credito d’imposta quotazione PMI, proroga al 31 dicembre 2021: cos’è e come fare domanda

È stata la Legge di Bilancio 2018 ad introdurre il credito d’imposta per la quotazione delle PMI.

L’agevolazione è riconosciuta nel caso di quotazione in un mercato regolamentato o in sistemi multilaterali di negoziazione, ed è pari al 50 per cento delle spese di consulenza sostenute, fino ad un massimo di 500.000 euro.

L’incentivo riconosciuto alle piccole e medie imprese spetta fino al 31 dicembre 2021, per effetto della nuova proroga disposta dalla Legge di Bilancio 2021. L’obiettivo è quello di rafforzare la patrimonializzazione delle PMI, favorendone la crescita anche in termini organizzativi e gestionali.

Il Ministero dello Sviluppo Economico, con il comunicato stampa del 24 febbraio 2021, riepiloga le regole generali per poter presentare domanda, secondo quanto disposto dal decreto attuativo del 23 aprile 2018.

L’invio dell’istanza telematica, utilizzando l’apposito modulo di domanda messo a disposizione dal MISE, può essere effettuato nel periodo compreso tra il 1° ottobre dell’anno in cui è stata ottenuta la quotazione al 31 marzo dell’anno successivo.

Sono quindi due le scadenze per l’anno in corso: quella relativa al termine per le domande relative alle spese di consulenza del 2020 e la nuova finestra per l’inoltro delle richieste d’accesso al credito d’imposta per la quotazione nel 2021.

Domanda credito d’imposta quotazione PMI: doppia scadenza nel 2021

L’istanza per ottenere il credito d’imposta quotazione PMI dovrà essere presentata in modalità telematica all’indirizzo PEC [email protected].

Le scadenze da tenere a mente sono due:

  • fino al 31 marzo 2021 sarà possibile inviare le domande relative ai costi sostenuti entro il 31 dicembre 2020;
  • potranno essere presentate dal 1 ottobre 2021 al 31 marzo 2022 quelle relative ai costi sostenuti entro il 31 dicembre 2021.

La domanda telematica, da inviare utilizzando il modulo di seguito allegato, dovrà contenere i seguenti dati:

  • gli elementi identificativi della PMI, ivi compreso il codice fiscale;
  • l’ammontare dei costi agevolabili complessivamente sostenuti per l’ammissione alla quotazione;
  • la delibera di avvenuta ammissione alla quotazione adottata dal soggetto gestore del mercato regolamentato o del sistema multilaterale di negoziazione di uno Stato membro dell’Unione europea o dello Spazio economico europeo;
  • l’ammontare del credito d’imposta richiesto;
  • la dichiarazione sostitutiva resa ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, con l’indicazione dei codici fiscali di tutti i soggetti sottoposti alla verifica antimafia di cui all’articolo 85 del decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159.
Modulo di domanda credito d’imposta quotazione PMI
Scarica il modulo per presentare domanda telematica, messo a disposizione sul portale del MISE

Entro i 30 giorni successivi al termine per l’invio delle domande il MISE, previa verifica dei requisiti e della documentazione richiesta, determina l’ammontare del credito d’imposta spettante.

La percentuale massima concedibile può essere riparametrata in relazione all’ammontare dei crediti d’imposta richiesti, e nel rispetto della dotazione prevista. Le risorse stanziate dalla Legge di Bilancio 2021 ammontano a 30 milioni di euro.

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