Coronavirus, sospensione mutui per famiglie e partite IVA: novità nel decreto economico

Anna Maria D’Andrea - Leggi e prassi

Coronavirus, verso la sospensione dei mutui per famiglie e partite IVA: il nuovo decreto economico del Governo dovrebbe arrivare in settimana. I dettagli e le novità ad oggi 10 marzo 2020.

Coronavirus, sospensione mutui per famiglie e partite IVA: novità nel decreto economico

Coronavirus, mutui da sospendere per famiglie e partite IVA: la richiesta è unanime ed arriva da associazioni di categoria e dalla politica ed il Governo è al lavoro sul nuovo ed urgente decreto economico.

Il Vice Ministro dell’Economia Antonio Misiani è stato il primo ad annunciare che il Governo è al lavoro per garantire una sospensione ampia di prestiti e rate dei mutui per famiglie ed imprese. L’obiettivo è quello di garantire liquidità ai privati in un periodo di evidente difficoltà economica.

Le partite IVA intanto attendono risposte urgenti: in primis per quel che riguarda le scadenze fiscali, per le quali è stata avanzata la richiesta unanime di sospensione dei termini di tasse ed imposte. Il 16 marzo 2020 è prevista la scadenza del saldo IVA, uno degli appuntamenti più importanti per imprese e professionisti.

Una vera e propria task force è in atto al MEF, in coordinamento con la Banca d’Italia, per studiare misure idonee volte ad evitare che l’emergenza coronavirus danneggi il già fragile tessuto economico e produttivo d’Italia.

Di una sospensione ad ampio raggio di mutui e prestiti per famiglie ed imprese hanno parlato oggi, 10 marzo 2020, anche il Ministro dello Sviluppo Economico, Stefano Patuanelli, ed il Vice Ministro all’Economia Laura Castelli, dopo il nuovo DPCM del 9 marzo 2020.

Coronavirus, sospensione mutui per famiglie e partite IVA: novità nel decreto economico

Dopo le prime anticipazioni arrivate dal Vice Ministro Antonio Misiani, anche Laura Castelli del M5S ed il Ministro Stefano Patuanelli confermano il lavoro del Governo per la sospensione generale delle rate di mutui e prestiti, sia per le famiglie che per le partite IVA, accanto all’estensione della cassa integrazione.

Ai microfoni di Radio Rai 1 e Radio Anch’io, il Vice Ministro Castelli ha affermato che il decreto economico del Governo è in fase di chiusura. Stando ai tempi comunicati, il provvedimento urgente dovrebbe essere approvato domani, con uno stanziamento di risorse che potrebbe superare i 7,5 miliardi annunciati inizialmente dal Ministro Gualtieri.

L’obiettivo è quello di garantire la liquidità dei privati, ragion per cui è in campo anche lo stop alle scadenze fiscali. Sospendere le tasse, anche considerando l’importante appuntamento del 16 marzo 2020, per evitare di gravare sui conti di professionisti ed imprese.

Sono queste le linee direttrici lungo le quali si sta muovendo oggi l’operato del Governo, dopo l’estensione delle restrizioni disposte dal DPCM del’8 marzo 2020 a tutto il territorio nazionale.

Coronavirus, sospensione delle rate di mutui e prestiti: task force di MEF e Banca d’Italia per il nuovo decreto economico

A dar forza alle parole della Castelli vi sono le dichiarazioni rilasciate dal Ministro Patuanelli. Alla trasmissione Circo Massimo su Radio Capital ha dichiarato che va garantita la liquidità, per l’appunto mediante la sospensione dei pagamenti.

Non solo rate dei mutui e prestiti, ma anche bollette e tributi, con un intervento sull’intero territorio nazionale che potrebbe riprendere le misure previste per i primi 11 Comuni inseriti nella zona rossa dell’emergenza coronavirus.

Avremo notizie certe solo dopo il varo del decreto economico, predisposto dal Governo con la collaborazione di tutte le parti politiche. Il MEF e la Banca d’Italia sono al lavoro per disporre le misure tecniche per l’attuazione di una possibile sospensione dei pagamenti, una moratoria pensata per rispondere a particolari situazioni emergenziali, come quella in corso.

Tra le ipotesi in campo, riporta il Sole24Ore, c’è quella di sospendere per un anno il pagamento dei prestiti concessi dalle banche. Si stanno valutando inoltre garanzie statali a copertura degli interessi, anche a supporto degli istituti di credito.

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