Saldo IVA in scadenza il 16 marzo, con l’emergenza coronavirus arriva la proroga?

Saldo IVA in scadenza il 16 marzo, l'emergenza coronavirus porterà a una proroga? La certezza definitiva dovrebbe arrivare oggi, 13 marzo, con il decreto che stabilisce le misure di sostegno per famiglie e imprese e le regole per lo stop al calendario fiscale di tutta Italia. C'è l'ipotesi di un'agevolazione sui termini in base al fatturato. Per ora la sospensione riguarda solo la zona rossa.

Saldo IVA in scadenza il 16 marzo, con l'emergenza coronavirus arriva la proroga?

Saldo IVA in scadenza il 16 marzo, l’emergenza coronavirus porterà a una proroga? La certezza definitiva dovrebbe arrivare oggi, 13 marzo, con il decreto che stabilisce misure di sostegno per famiglie e imprese per un valore di 12 miliardi di euro, nel testo ci sarebbe spazio anche per una revisione del calendario fiscale. Ad annunciarlo lo stesso ministro dell’Economia e delle Finanze Roberto Gualtieri durante la conferenza stampa di presentazione del provvedimento.

La sospensione certa per ora riguarda solo la zona rossa. Nella serata del 12 marzo l’Agenzia delle Entrate ha diffuso un comunicato stampa con cui il direttore Ernesto Maria Ruffini mette un freno alle attività di liquidazione, controllo, accertamento, accessi, ispezioni e verifiche, riscossione e contenzioso tributario “a meno che non siano in imminente scadenza”.

Sul calendario fiscale, insomma, si addensano i dubbi. E dalle informazioni non ufficiali trapelate nelle ultime ore si fa largo l’ipotesi di una sospensione del saldo IVA solo per chi ha un fatturato fino a 400 mila euro nel caso di società e professionisti e 700 mila euro nel caso di commercianti, artigiani e piccole imprese. La certezza su questo doppio binario, però, si avrà solo con l’approvazione definitiva del testo.

Nelle ultime settimane i decreti per far fronte alla crisi epidemiologica si susseguono con velocità. La situazione delle regioni del Nord ha imposto ulteriori disposizioni immediate per prevenire il contagio e non appesantire ulteriormente il sistema sanitario: si procede per priorità.

Saldo IVA in scadenza il 16 marzo, l’emergenza coronavirus porterà a una proroga?

Entro il 16 marzo 2020 i contribuenti, secondo le regole standard, sono tenuti a versare il saldo IVA emerso dalla dichiarazione annuale del periodo di imposta del 2019.

L’impegno riguarda i titolari di partita IVA ed è obbligatorio solo nel caso in cui l’importo dovuto superi i 10,33 euro, ovvero 10,00 euro a causa degli arrotondamenti effettuati in dichiarazione.

La scadenza del 16 marzo 2020 cade in un momento particolarmente delicato: l’emergenza coronavirus sta avendo un impatto sempre più forte, sia in termini geografici che di conseguenze sulla vita quotidiana, in tutta Italia, e da giorni ci si chiede legittimamente se ci sarà una proroga. Oggi è il 13 marzo e la risposta, positiva o negativa, arriverà in extremis.

Con il decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 24 febbraio sono state sospese le scadenze fiscali dal 21 febbraio al 31 marzo 2020 per i contribuenti degli 11 comuni della zona rossa, individuata in principio.

La misura è stata rafforzata dal Decreto Legge numero 9 del 2 marzo che ha previsto tra le altre nuove disposizioni lo stop delle scadenze anche per i contribuenti che si avvalgono di intermediari che si trovano nella zona rossa e la proroga in tutta Italia del modello 730 al 30 settembre e della consegna dei dati per la Certificazione Unica all’Agenzia delle Entrate entro il 31 marzo.

Se è chiaro che per chi si trova nei territori più colpiti il 16 marzo non segna la scadenza ultima per il saldo IVA, per tutti gli altri contribuenti resta la data da rispettare, con una serie di punti interrogativi.

Saldo IVA in scadenza il 16 marzo, emergenza coronavirus: proroga anche oltre la zona rossa?

Alla luce degli ultimi sviluppi, infatti, ci si aspetta un rinvio che coinvolga tutta la penisola.

La risposta su una proroga o una sospensione è vicinissima, il Decreto con aiuti a imprese e famiglie dovrà essere approvato entro oggi, 13 marzo: nella conferenza stampa del 5 marzo il ministro dell’Economia e delle Finanze Roberto Gualtieri aveva parlato di risorse per un totale di 7,5 miliardi di euro, ma la cifra è arrivata a 12 miliardi.

Nel testo c’è spazio anche per il Fisco: ed è quasi certo, stando alle prime indiscrezioni sul testo a cui sta lavorando il governo, che arrivi anche uno stop sul termine ultimo per il versamento IVA annuale, ma non per tutti. L’ipotesi è un doppio binario, scadenza in stand by solo in due casi:

  • fatturato fino a 400 mila euro per professionisti e società;
  • ricavi fino a 700 mila euro per commercianti, artigiani e piccole imprese.

La sospensione delle scadenze fiscali su tutto il territorio è molto attesa da contribuenti e professionisti. A sottolinearlo è stato fin da subito lo stesso presidente del Consiglio Nazionale dei Commercialisti Massimo Miani con una nota datata 8 marzo, subito dopo la firma del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri da parte di Giuseppe Conte.

“È evidente che, alla luce delle disposizioni emanate oggi dalla Presidenza del Consiglio con decreto, è ormai indifferibile un provvedimento a carattere generale per l’intero territorio nazionale”.

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