Contributi INPS artigiani e commercianti: gli importi minimi da pagare nel 2026

Francesco Rodorigo - Leggi e prassi

Quali sono i contributi minimi che artigiani e commercianti devono versare all'INPS nel 2026?

Contributi INPS artigiani e commercianti: gli importi minimi da pagare nel 2026

Artigiani e commercianti iscritti alle gestioni INPS devono versare i contributi previdenziali. A quanto ammonta il contributo minimo da pagare nel 2026?

A prescindere dal reddito percepito nel corso dell’anno, infatti, i contribuenti sono tenuti a versare il contributo minimo, calcolato in base al reddito minimo annuo individuato dall’INPS.

Per il 2026 il reddito minimo annuo da prendere in considerazione è di 18.808 euro. Qual è il valore dei contributi minimi da versare?

Contributi INPS artigiani e commercianti: gli importi minimi da pagare nel 2026

Ogni anno anche lavoratrici e lavoratori iscritti alle gestioni artigiani e commercianti sono chiamati a versare i contributi previdenziali all’INPS.

Tutte le istruzioni e i valori di riferimento da applicare per il calcolo delle somme dovute nel 2026 sono stati forniti dallo stesso Istituto nella circolare n. 14/2026 assieme alle istruzioni per il pagamento e il calendario delle scadenze da rispettare.

I contributi dovuti nell’anno, come noto, variano sulla base del reddito imponibile. Nello specifico, si fa differenza tra il contributo calcolato sul cosiddetto “reddito minimale” e quello sulla parte eccedente tale somma.

In pratica, artigiani e commercianti iscritti alle relative gestioni INPS sono tenuti al versamento di una contribuzione minima, calcolata appunto sul reddito minimale, e una contribuzione aggiuntiva che va versata sui redditi d’impresa prodotti nel corso dell’anno che eccedono tale minimale.

Il reddito minimale da prendere in considerazione per il calcolo del contributo IVS dovuto dagli artigiani e dai commercianti è una soglia individuata annualmente dall’INPS e aggiornata sulla base della variazione percentuale dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati.

Per il periodo 2024/2025 questa variazione è stata pari all’1,4 per cento e, pertanto, il reddito minimo annuo da prendere in considerazione è di 18.808 euro.

Un valore in aumento, anche se di poco, rispetto a quello dello scorso anno (18.555 euro) e che di conseguenza determina anche un lieve incremento del contributo minimo dovuto.

Quali sono allora i contributi minimi dovuti da artigiani e commercianti nel 2026?

Il contributo calcolato sul reddito minimale, pertanto, è quello indicato nella tabella.

Soggetti interessatiArtigiani Commercianti
Titolari e coadiuvanti/coadiutori di qualunque età 4.521,36 euro (4.513,92 IVS + 7,44 maternità) 4.611,64 euro (4.604,20 IVS + 7,44 maternità)

Queste sono, dunque, le somme che gli interessati dovranno versare all’INPS nel corso dell’anno, a prescindere dal volume d’affari.

Il minimale di reddito e il relativo contributo annuo devono essere riferiti al reddito attribuito a ogni singolo soggetto che opera nell’impresa.

Per i periodi inferiori all’anno solare, come indicato dall’INPS nella citata circolare, il contributo sul “minimale” rapportato al mese risulta pari a:

Soggetti interessatiArtigiani Commercianti
Titolari e coadiuvanti/coadiutori di qualunque età 376,78 euro (376,16 IVS + 0,62 maternità) 384, 31 euro (383,69 IVS + 0,62 maternità)

La contribuzione eccedente il minimale

La contribuzione aggiuntiva, invece, va versata sui redditi d’impresa prodotti nel corso dell’anno che eccedono il minimale di 18.555 euro, secondo le aliquote fissate dall’INPS e fino al limite della prima fascia di retribuzione annua pensionabile pari, per il 2026, a 56.224 euro. Per i redditi superiori a tale soglia è previsto l’aumento dell’aliquota di un punto percentuale.

Scaglione di redditoArtigianiCommercianti
Titolari e coadiuvanti/coadiutori di qualunque età fino a 56.224 euro 24 per cento 24,48 per cento
superiore a 56.224 euro 25 per cento 25,48 per cento

Le scadenze per il versamento

Quando vanno versati i contributi minimi?

Anche nel 2026, artigiani e commercianti devono provvedere al pagamento in quattro rate. Le scadenze non sono cambiate rispetto agli anni scorsi, i termini per l’adempimento sono:

  • 18 maggio 2026;
  • 20 agosto 2026;
  • 16 novembre 2026;
  • 16 febbraio 2027.

I contributi dovuti sulla quota eccedente il minimale, invece, devono essere versati entro i termini previsti per il pagamento delle imposte sui redditi delle persone fisiche, a titolo di saldo 2025, primo e secondo acconto 2026.

Per i versamenti bisogna utilizzare il modello F24. I dati e gli importi utili per il pagamento dei contributi dovuti da artigiani e commercianti sono disponibili nel Cassetto previdenziale, nella sezione “Dati del mod. F24”, a cui può accedere il contribuente o un suo delegato.

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