Cos'è il regime “de minimis” e come funziona?
Il regime “de minimis” è un regolamento dell’Unione Europea che consente alle imprese di ricevere aiuti economici - in termini di contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati - dal proprio Stato senza la necessità di preventiva autorizzazione da parte della Commissione UE.
Devono, però, essere rispettati precisi requisiti e limiti:
| Categoria Impresa | Dipendenti (ULA) | Fatturato Annuo | Totale Attivo di Bilancio |
|---|---|---|---|
| Microimpresa | < 10 | ≤ 2 Milioni € | ≤ 2 Milioni € |
| Piccola Impresa | < 50 | ≤ 10 Milioni € | ≤ 10 Milioni € |
| Media Impresa | < 250 | ≤ 50 Milioni € | ≤ 43 Milioni € |
| Grande Impresa | ≥ 250 | > 50 Milioni € | > 43 Milioni € |
Il regime “de minimis” trova applicazione nell’ambito della disciplina in materia di aiuti di Stato, regolata dagli articoli 107 e 108 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea (TFUE).
Come previsto dal regolamento UE 2023/2831 del 13 dicembre 2023, consente agli Stati membri UE di riconoscere alle imprese aiuti finanziari (solitamente contributi a fondo perduto) di entità inferiore agli importi individuati per legge, senza dover prima ricevere l’approvazione della Commissione Europea.
Alla base, infatti, c’è il principio secondo cui i sostegni concessi entro certi limiti non vanno ad alterare in modo significativo la concorrenza e il mercato interno.
Tali interventi sono definiti aiuti di importanza minore, appunto “de minimis”, e sono disciplinati dal citato regolamento.
L’obiettivo di fondo è quello di semplificare la concessione di contributi e ridurre gli oneri burocratici per le imprese, in particolare per le PMI.
Il regime “de minimis” può essere applicato agli aiuti concessi alle imprese di qualsiasi settore, con alcune eccezioni relative ai settori pesca, acquacoltura, agricoltura ed esportazioni.
Per essere quantificati come de minimis, però, gli aiuti non devono superare la soglia massima di 300.000 euro nell’arco di tre esercizi finanziari.
Il periodo di tre anni da prendere in considerazione deve essere valutato su base mobile: è necessario procedere al calcolo del plafond disponibile dalla data di presentazione delle domanda di contributo.
Il regime è applicabile:
- a tutte le imprese a prescindere dalle dimensioni, quindi sia alle PMI che alle grandi imprese e include diverse forme di incentivi, la più comune è come detto il contributo a fondo perduto, ma si applica anche a finanziamenti agevolati e garanzie pubbliche;
- all’impresa unica, così come individuata dalla normativa vigente ovvero l’insieme di imprese (ditte, società, ecc.) che hanno in comune un rapporto di collegamento e/o correlazione tra proprietari, amministratori, contratti commerciali e che sono titolari di incentivi sia in forma di contributi a fondo perduto che in forma di finanziamenti agevolati.
Tra le agevolazioni concesse in regime “de minimis” troviamo, ad esempio, i crediti d’imposta oppure il bando ISI INAIL per migliorare la sicurezza sul lavoro.
Articolo originale pubblicato su Informazione Fiscale qui: La definizione di regime “de minimis”