Contributi Covid partite IVA, come compilare la Certificazione Unica 2021

Contributi Covid partite IVA, dall'Agenzia delle Entrate arrivano le istruzioni per la compilazione della Certificazione Unica 2021. Le novità sono contenute nella risposta all'interpello n. 173 del 15 marzo 2021, relativa all'erogazione da parte del sostituto d'imposta di contributi detassati in favore di imprese e lavoratori autonomi.

Contributi Covid partite IVA, come compilare la Certificazione Unica 2021

Contributi Covid riconosciuti ai titolari di partita IVA: dall’Agenzia delle Entrate arrivano le istruzioni per la compilazione della Certificazione Unica 2021.

Il regime di esenzione previsto dal decreto Ristori in favore di imprese e lavoratori autonomi, comporta la non applicazione della ritenuta d’acconto a titolo d’imposta da parte del sostituto.

Con la risposta all’interpello n. 173 del 15 marzo 2021, l’Agenzia delle Entrate si sofferma sugli adempimenti in capo al sostituto d’imposta in caso di erronea applicazione della ritenuta d’acconto e, parimenti, sulle regole per compilare il modello CU 2021.

L’importo eventualmente trattenuto, dovrà essere restituito al sostituito direttamente dal sostituto d’imposta che, a sua volta, recupererà la somma in compensazione, evidenziando l’eccesso di versamento di ritenute nel modello 770/2021.

E ancora, in sede di compilazione della Certificazione Unica 2021, nella Sezione Certificazione Lavoro Autonomo, Provvigioni e Redditi Diversi , bisognerà indicare l’ammontare lordo del contributo erogato, utilizzando il codice 8 nel punto 6.

Scendiamo nel dettaglio, analizzando in maniera specifica quanto chiarito con la risposta all’interpello del 15 marzo.

Contributi Covid partite IVA, come compilare la Certificazione Unica 2021

Tra le misure a sostegno delle imprese, l’articolo 10-bis del decreto Ristori ha introdotto il regime di detassazione di contributi ed indennità Covid riconosciuti ai titolari di partita IVA.

Nello specifico, il regime di esenzione fiscale si applica a contributi ed indennità di qualsiasi natura, erogati a seguito dell’emergenza epidemiologica da Covid-19, che siano diversi da quelli esistenti in precedenza.

Beneficiano della detassazione dei contributi Covid gli esercenti attività d’impresa, arte o professione ed i lavoratori autonomi, per le somme di qualsiasi natura erogate da qualsiasi soggetto, indipendentemente dalla modalità di fruizione.

Il regime di esenzione comporta la non applicazione della ritenuta Irpef a titolo d’acconto d’imposta da parte del sostituto d’imposta.

Per quel che riguarda gli obblighi certificativi previsti dall’articolo 4, comma 6-ter, del d.P.R. n. 322 del 1998, l’erogazione di contributi Covid in favore di lavoratori autonomi comporterà l’obbligo di seguire specifiche indicazioni in merito alla compilazione della Certificazione Unica 2021.

Come specificato dall’Agenzia delle Entrate con la risposta all’interpello n. 173 del 15 marzo 2021, il sostituto dovrà compilare la sezione “Certificazione Lavoro Autonomo, Provvigioni e Redditi Diversi” della Certificazione Unica 2021 indicando:

  • nell’ammontare lordo corrisposto di cui al punto 4, anche l’ammontare lordo del contributo erogato;
  • al punto 6, il codice 8 utilizzato “nel caso di erogazione di redditi esenti ovvero di somme che non costituiscono reddito”;
  • al punto 7 tra le altre somme non soggette a ritenuta, l’ammontare lordo del contributo corrisposto.

In caso di applicazione della ritenuta d’acconto, non bisognerà indicare la somma al punto 9 della Certificazione Unica 2021. In capo al sostituto d’imposta sorge, in tal caso, l’obbligo di rimborso al titolare di partita IVA, con successiva indicazione della somma nel modello 770.

Agenzia delle Entrate - risposta all’interpello n. 173 del 15 marzo 2021
Regime fiscale contributi erogati a seguito dell’emergenza epidemiologica da Covid-19 ai lavoratori autonomi che svolgono l’attività di riscossione in base ad un contratto di mandato con rappresentanza con un ente pubblico economico - arrt. 6 del Tuir e 10-bis decreto legge n.137 del 2020

Contributi Covid, rimborso ritenuta da parte del sostituto d’imposta e compilazione del modello 770/2021

In caso di applicazione ai contributi erogati della ritenuta Irpef a titolo d’acconto, in capo al lavoratore autonomo sorge il diritto al rimborso della somma trattenuta.

Come evidenziato dall’Agenzia delle Entrate, è il sostituto d’imposta a dover restituire al lavoratore la somma, per poi recuperare il relativo importo come credito d’imposta da utilizzare in compensazione con il modello F24.

In sede di compilazione del modello 770/2021, nel quadro ST il sostituto evidenzierà l’eccesso di versamento delle ritenute rispetto a quanto effettivamente operato, riportando l’ammontare nel quadro SX.

Si ricorda infine che la scadenza per l’invio delle Certificazioni Uniche contenenti esclusivamente redditi esenti o non dichiarabili con il modello 730 precompilato si allinea a quella per la trasmissione del modello 770/2021. C’è tempo fino al 31 ottobre, in luogo del termine canonico del 16 marzo (prorogato al 31 marzo).

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