Comunicazione ENEA Ecobonus 2019: ecco come fare

Rosy D’Elia - Irpef

Comunicazione ENEA Ecobonus 2019: ecco come fare. Online dall'11 marzo 2019 il portale per gli interventi conclusi nell'anno in corso, le istruzioni per la trasmissione delle informazioni sui lavori effettuati.

Comunicazione ENEA Ecobonus 2019: ecco come fare

Comunicazione ENEA Ecobonus 2019: ecco come fare. Online dall’11 marzo 2019 il portale per gli interventi conclusi nell’anno in corso, le istruzioni per la trasmissione delle informazioni sui lavori effettuati.

Anche per il 2019 è stato confermato l’Ecobonus: si tratta di una detrazione fiscale per i lavori di risparmio energetico, lo sconto Irpef è pari al 50% o al 65% della spesa sostenuta, in relazione alla tipologia di lavoro effettuato. La percentuale arriva fino al 75% nel caso di lavori in condominio e fino a un massimo dell’85% in caso di rischio sismico.

Tra gli adempimenti per beneficiare dell’agevolazione, la comunicazione ENEA: è necessario trasmettere all’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile una serie di informazioni sugli interventi oggetto della detrazione.

Come per gli altri anni, l’ENEA ha attivato un portale dedicato da utilizzare per la trasmissione dei dati che riguardano i lavori effettuati.

Comunicazione ENEA Ecobonus 2019: istruzioni compilazione, ecco come fare

Online dall’11 marzo 2019 il portale dedicato all’invio all’ENEA delle pratiche relative agli interventi terminati nel 2019: ecobonus2019.enea.it.

Il termine per la trasmissione dei dati, di prassi, scade dopo 90 giorni dalla data di chiusura dei lavori.

Per gli interventi che si sono conclusi nel periodo che va dal 1° gennaio 2019 all’11 marzo 2019, quindi prima della messa online del nuovo portale, la scadenza dei 90 giorni si calcola dall’11 marzo 2019.

Come si legge nell’home page della piattaforma, in estrema sintesi i passaggi da rispettare sono i seguenti:

  • Registrazione e accesso al sistema;
  • inserimento dei dati anagrafici del beneficiario;
  • inserimento dell’immobile oggetto dell’intervento;
  • scelta del comma da applicare;
  • compilazione degli allegati;
  • verifica dei dati, invio e stampa della dichiarazione.

La pratica deve essere compilata online, registrandosi sul sito e accedendo poi alla propria tipologia di intervento realizzato.

La documentazione deve essere inviata entro 90 giorni dalla data di fine lavori sempre online tramite il sito, quindi stampata, firmata e conservata per un eventuale controllo.

CAF e commercialista hanno la possibilità di chiedere una copia della pratica inviata per richiedere la detrazione al momento della dichiarazione dei redditi e devono avere la copia del codice CPID (Codice Personale Identificatico) che viene fornito all’utente per posta elettronica dall’Enea, una volta ricevuta la documentazione.

Comunicazione ENEA Ecobonus 2019: i documenti da inviare e da conservare

I documenti devono essere inviati all’Enea tramite il portale ecobonus2019.enea.it entro 90 giorni dalla fine dei lavori, che coincide con il collaudo e non con quella in cui si effettuano i pagamenti o si attesta la funzionalità dell’impianto.

Se, in considerazione del tipo di intervento, non è richiesto il collaudo, il contribuente può provare la data di fine lavori con un altro tipo di documento emesso da chi ha eseguito i lavori (o dal tecnico che compila la scheda informativa). Non è ammessa una autocertificazione.

I documenti da inviare sono i seguenti:

  • le informazioni contenute nell’attestato di prestazione energetica, attraverso l’allegato A al “decreto edifici” (D.M. 19 febbraio 2007);
  • la scheda informativa (allegato E o F al “decreto edifici”), relativa agli interventi realizzati.

La trasmissione deve avvenire esclusivamente in via telematica. L’unica eccezione è prevista quando la complessità dei lavori eseguiti non trova adeguata descrizione negli schemi resi disponibili dall’Enea.

In questo caso si può inviare la documentazione a mezzo raccomandata con ricevuta semplice, sempre entro il termine di 90 giorni dal termine dei lavori.

La documentazione, indicando la dicitura “Detrazioni fiscali - riqualificazione energetica”, va inviato al seguente indirizzo:

ENEA - Dipartimento ambiente, cambiamenti globali e sviluppo sostenibile
Via Anguillarese 301 - 00123 Santa Maria di Galeria (Roma)

Con una mail, che deve essere conservata dal contribuente, l’ENEA attesta di aver ricevuto la documentazione.

Oltre all’invio dei dati, è anche necessario conservare la documentazione relativa agli interventi realizzati.

In particolare, bisogna conservare i seguenti documenti:

  • il certificato di asseverazione redatto da un tecnico abilitato;
  • la ricevuta di invio tramite internet o la ricevuta della raccomandata postale all’Enea;
  • le fatture o le ricevute fiscali comprovanti le spese effettivamente sostenute per la realizzazione degli interventi;
  • per i contribuenti non titolari di reddito d’impresa, la ricevuta del bonifico bancario o postale attraverso cui è stato effettuato il pagamento.

Come si specifica nella guida dell’Agenzia delle Entrate, pubblicata a febbraio 2019, nel caso in cui gli interventi siano stati effettuati su parti comuni di edifici, devono essere conservate ed eventualmente esibite anche la copia della delibera assembleare e quella della tabella millesimale di ripartizione delle spese.

Se invece i lavori sono effettuati dal detentore dell’immobile, deve essere conservata ed esibita la dichiarazione di consenso all’esecuzione dei lavori da parte del proprietario.

Ecobonus 2019: lavori e importo della detrazione, chi può usufruirne

Sono obbligati ad adempiere alla comunicazione ENEA tutti coloro che intendono beneficiare dell’agevolazione.

Come si legge nella guida sull’Ecobonus, possono accedere alla detrazione Irpef tutti i contribuenti residenti e non residenti, anche se titolari di reddito d’impresa, che possiedono, a qualsiasi titolo, l’immobile oggetto di intervento. In particolare:

  • le persone fisiche, compresi gli esercenti arti e professioni
  • i contribuenti che conseguono reddito d’impresa (persone fisiche, società di persone, società di capitali);
  • le associazioni tra professionisti;
  • gli enti pubblici e privati che non svolgono attività commerciale.

Dal 2018, inoltre, le detrazioni per tutte le tipologie di interventi di efficienza
energetica possono essere usufruite anche dagli Istituti autonomi per le case popolari e dagli enti che hanno le stesse finalità sociali dei predetti istituti, costituiti e già operanti alla data del 31 dicembre 2013 nella forma di società che rispondono ai requisiti della “in house providing”.

Le detrazioni spettano per gli interventi di efficienza energetica realizzati su
immobili di loro proprietà o gestiti per conto dei comuni, adibiti ad edilizia residenziale pubblica dalle cooperative di abitazione a proprietà indivisa per interventi realizzati su immobili dalle stesse posseduti e assegnati in godimento ai propri soci.

Una sintesi dei lavori ammissibili e delle percentuali di detrazione nella tabella che segue:

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