INT su DL Cura Italia: via libera a compensazioni crediti e stop a sanzioni

Alessio Mauro - Fisco

Liberalizzazione delle compensazioni dei crediti e stop alle sanzioni al centro delle osservazioni sulla legge di conversione del Decreto Cura Italia presentate dall'INT alle Commissioni Bilancio, Finanze e Tesoro del Senato il 27 marzo 2020.

INT su DL Cura Italia: via libera a compensazioni crediti e stop a sanzioni

Liberalizzazione delle compensazioni dei crediti e stop alle sanzioni, l’Istituto Nazionale Tributaristi presenta le proprie osservazioni sulla legge di conversione del decreto numero 18 del 17 marzo 2020, ovvero il DL Cura Italia.

Il comunicato stampa del 27 marzo 2020 spiega le principali richieste presentate alle Commissioni Bilancio, Finanze e Tesoro del Senato.

Il presidente INT, Riccardo Alemanno, spiega che in un periodo di emergenza è necessario permettere ad imprese e professionisti di derogare alle norme di carattere fiscale, amministrativo e previdenziale.

Le modifiche suggerite si articolano nei seguenti punti:

  • liberalizzazione delle compensazioni;
  • eliminare le sanzioni durante lo stato di crisi;
  • prevedere una sospensione generalizzata di tutti i termini in scadenza tra il 15 febbraio e il 30 giugno al 31 luglio 2020.

Compensazioni dei crediti, INT sul decreto Cura Italia: necessaria la liberalizzazione

La liberalizzazione alle compensazioni di crediti è il punto centrale delle proposte di modifica della legge di conversione del decreto Cura Italia dell’Istituto Nazionale Tributaristi.

Con il comunicato stampa del 27 marzo 2020 l’INT fa sapere le osservazioni inviate alle Commissioni Bilancio, Finanze e Tesoro del Senato.

Nello specifico l’INT chiede di superare la carenza di liquidità dei contribuenti eliminando gli aggravi burocratici delle compensazioni dei crediti.

Si chiede di dare la possibilità di assolvere ai debiti tributari e contributivi, fino al 31 dicembre 2020, in deroga ai seguenti aspetti:

  • obbligo di preventiva presentazione delle dichiarazioni delle imposte dirette e dell’IVA;
  • limiti di importo soggetti all’obbligo dell’apposizione del visto di conformità.

In questo modo si permette la compensazione di qualsiasi tipologia di debito nei confronti della Pubblica Amministrazione.

Un provvedimento di questo tipo non sarebbe tra i più complessi nell’attuazione e non richiederebbe la necessità di utilizzare ulteriori risorse.

INT sulla conversione del DL Cura Italia: stop alle sanzioni

Il secondo aspetto su cui si concentrano le richieste dell’INT è l’interruzione delle sanzioni fino al 31 luglio 2020.

L’Istituto Nazionale Tributaristi chiede di applicare, per l’intera durata dell’emergenza, le disposizioni previste dall’articolo 6 comma 5 del D.Lgs. 472/97.

In particolare viene richiesto di applicare la non sanzionabilità per i contribuenti che abbiano omesso un adempimento o un pagamento fiscale per cause di forza maggiore.

Il comunicato del 27 marzo 2020 specifica che:

“La Corte di Giustizia Europea con la sentenza CE C314/C/06 ha specificato che: "La nozione di forza maggiore, in materia tributaria e fiscale, comporta la sussistenza di un elemento oggettivo, relativo alle circostanze anormali ed estranee all’operatore, e di un un elemento soggettivo, costituito dall’obbligo dell’interessato di premunirsi contro le conseguenze dell’evento anormale, adottando misure appropriate senza incorrere in sacrifici eccessivi." E se non è causa di forza maggiore quanto sta accadendo nel Paese, non si vede cos’altro potrebbe esserlo in modo così conclamato.”

Tra le altre osservazioni sulla legge di conversione del decreto Cura Italia presentate dall’INT c’è lo spostamento di tutti i termini al 31 luglio 2020 per adempimenti e pagamenti, tributari, amministrativi e previdenziali in scadenza tra il 15 febbraio e il 30 giugno.

La misura implica anche la rimessione in termini per l’omissione dei versamenti e il recupero delle somme anche mediante rateizzazione.

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