Si avvicina il termine ultimo per la consegna della Certificazione Unica 2026 per colf e badanti. C'è tempo fino al 30 settembre
Anche colf e badanti devono ottenere la Certificazione Unica 2026 da parte del proprio datore di lavoro.
Non si tratta propriamente di una CU ma di una dichiarazione sostitutiva, utile per attestare la totalità delle somme corrisposte nel corso dell’anno precedente.
Il documento serve per predisporre i dati utili per l’invio della dichiarazione dei redditi 2026.
Per questo motivo il termine ultimo è fissato al 30 settembre. Esattamente un mese prima della scadenza per l’invio della dichiarazione, previsto per il 31 ottobre 2026.
Certificazione Unica lavoro domestico: scadenza il 30 settembre per l’invio
Si avvicina la scadenza per l’invio della certificazione unica per colf e badanti e in generale per chi svolge attività di lavoro domestico.
Come anticipato, in questo caso è tecnicamente errato parlare di CU, considerando che nell’ambito del lavoro domestico non è previsto l’obbligo di predisporre e trasmettere la modulistica messa a disposizione da parte dell’Agenzia delle Entrate.
La certificazione è in realtà una dichiarazione sostitutiva, utile per attestare la totalità delle somme corrisposte nel corso dell’anno precedente. Lo scopo però è lo stesso: colf, badanti così come babysitter dovranno attingere dalla certificazione sostitutiva i dati utili per l’invio della dichiarazione dei redditi 2026.
Questo perché i datori di lavoro domestico non agiscono in qualità di sostituto d’imposta e pertanto non sono obbligati all’adempimento come gli altri datori di lavoro.
Colf, badanti e altri collaboratori domestici sono comunque tenuti a dichiarare i redditi percepiti e a presentare la dichiarazione se superano il limite di reddito complessivo di 8.000 euro nell’anno di riferimento.
Poiché, come detto, il datore di lavoro non è sostituto d’imposta e non invia la Certificazione Unica, si trova a dover consegnare al dipendente una dichiarazione sostitutiva della CU, nella quale deve essere indicato l’ammontare complessivo delle somme erogate nell’anno come indicato all’articolo 34 del CCNL lavoro domestico.
Quindi anche se non si tratta di una CU è comunque necessario predisporre un documento che attesti i pagamenti effettuati.
Dichiarazione sostitutiva per colf e badanti 2026: contenuto e scadenza
La dichiarazione sostitutiva della CU per colf e badanti dunque deve contenere una serie di informazioni utili al lavoratore o alla lavoratrice per l’adempimento dei propri obblighi fiscali.
Il documento non ha un formato standard ma all’interno bisogna indicare:
- i dati anagrafici e il codice fiscale del datore di lavoro e del lavoratore;
- l’anno fiscale di riferimento (2025 per la dichiarazione rilasciata nel 2026);
- il numero di giornate lavorate;
- la retribuzione lorda annua percepita, compresa la tredicesima e i contributi previdenziali;
- la quota di contributi previdenziali a carico del lavoratore;
- la retribuzione netta effettivamente corrisposta;
- le eventuali somme erogate a titolo di TFR o anticipi di TFR.
La CU ha delle scadenze precise in relazione all’invio e alla consegna. Per la dichiarazione sostitutiva per colf e badanti, invece, non c’è una data precisa fissata per legge.
Il documento però deve essere consegnato almeno 30 giorni prima della scadenza per la presentazione della dichiarazione dei redditi, il 31 ottobre 2026. Questo significa che il termine ultimo per l’adempimento è il 30 settembre 2026. Entro tale data i datori di lavoro domestico che non hanno ancora provveduto devono comunicare i dati richiesti.
Se il rapporto di lavoro si interrompe prima la dichiarazione deve essere consegnata in questa occasione.
Articolo originale pubblicato su Informazione Fiscale qui: Certificazione Unica lavoro domestico: scadenza il 30 settembre per l’invio