Cassa e POS in pausa: la ripartenza è automatica

Alessio Mauro - Dichiarazioni e adempimenti

Il registratore telematico, ormai strettamente collegato ai POS, che è stato messo in pausa per segnalare all'Agenzia delle Entrate un periodo di chiusura riparte automaticamente

Cassa e POS in pausa: la ripartenza è automatica

L’arrivo di settembre segna il periodo del rientro e anche le attività delle città meno turistiche riaprono le saracinesche: chi ha comunicato all’Agenzia delle Entrate le settimane di stand by della cassa, ormai collegata anche ai POS, non deve effettuare nuovi adempimenti.

La ripartenza del registratore telematico impostato come “fuori servizio” è automatico: non è necessario riattivarlo.

Cassa e POS in pausa: non serve riattivare il registratore telematico

Come previsto dalle specifiche tecniche per la trasmissione dei corrispettivi telematici, è buona prassi segnalare all’Amministrazione finanziaria un periodo di inattività del registratore telematico superiore a 12 giorni utilizzando il codice 608 (magazzino/periodo di inattività).

E il caso più frequente ed emblematico è proprio quello di una chiusura per ferie, ad esempio, di due o più settimane.

Comunicato lo stop tramite l’impostazione “fuori servizio” della cassa, non ci sono altre particolari istruzioni da seguire.

Al rientro dal periodo di inattività basterà tornare a trasmettere regolarmente i corrispettivi tramite il registratore telematico per far ripartire il flusso di dati verso l’Agenzia delle Entrate.

Anche la cassa e i POS ripartono dopo la pausa estiva

Comunicare le ferie con questa modalità non è in alcun modo un obbligo, ma è una operazione utile a segnalare all’Agenzia delle Entrate che ci sarà uno stop programmato nella trasmissione dei corrispettivi telematici, evitando eventuali segnalazioni di anomalie.

Questa comunicazione, pur non essendo obbligatoria in alcun modo, è diventata ancora più preziosa quest’anno, con il debutto del collegamento tra POS e cassa che favorisce i controlli sui dati prodotti e trasmessi dalle diverse attività.

Con le novità introdotte da inizio anno e diventate pienamente operative lo scorso marzo, gli strumenti utilizzati per gli scontrini e i pagamenti elettronici devono essere sempre tracciati correttamente. Di conseguenza, le verifiche sono sempre più puntuali, ma si limitano anche eventuali su segnalazioni errate di anomalie inviate dalla stessa Amministrazione finanziaria.

Ed è proprio in questo contesto che la comunicazione dei periodi di inattività e, quindi, di uno stop regolare ha assunto ancora più valore.