Il disegno di legge sui caregiver prevede l'avvio dal 30 settembre 2026 delle procedure per il bonus fino a 4.800 euro. Una tempistica difficile da rispettare: il testo non è ancora stato approvato e si avvicinano le ferie dei parlamentari
Caregiver, ancora lunga la strada per l’avvio del bonus fino a 4.800 euro.
Il disegno di legge presentato dalla Ministra Alessandra Locatelli, approvato a gennaio in Consiglio dei Ministri e approdato nelle aule della Camera a febbraio, resta in discussione.
I lavori della Commissione Affari Sociali proseguono, ma con tempistiche che rendono difficile il rispetto delle scadenze delineate nel testo.
La prima e più rilevante è fissata al 30 settembre 2026, data che segnerà l’apertura del canale telematico sul portale INPS per il riconoscimento della figura del caregiver familiare.
Questo il passaggio che segnerà l’avvio dell’iter per l’ottenimento del bonus economico riconosciuto a partire dal 2027. Un cronoprogramma che resta al momento solo su carta.
Caregiver, la legge resta in discussione alla Camera
Il tema delle tutele economiche da riconoscere ai caregiver familiari, cioè alle persone che si prendono cura in maniera continuativa di persone non autosufficienti, è da anni al centro dell’attenzione.
Il DdL Locatelli, approvato in Consiglio dei Ministri il 12 gennaio 2026, rappresenta in tal senso un punto di partenza, nonostante le criticità sin da subito riscontrate sulla platea ridotta di chi potrà effettivamente beneficiare di un sostegno da parte dello Stato.
L’iter di discussione della legge, in corso alla Camera, prosegue con tempistiche non certo celeri. I lavori della Commissione Affari Sociali non sono fermi e ne è la prova la discussione tenutasi nella seduta del 15 luglio 2026, che evidenzia però i nodi critici ancora da sciogliere.
Tra questi, a titolo di esempio, il vincolo che impone al caregiver di risiedere nello stesso comune della persona assistita o entro una distanza massima di 25 chilometri, criticato dalle opposizioni ma difeso dalla Ministra Locatelli nell’ottica di avere parametri oggettivi e certi per definire la platea, così come il vincolo di parentela tra assistente ed assistito.
Al centro del dibattito anche la certificazione dell’assistenza, demandata all’INPS dal disegno di legge e che sarà uno dei parametri decisivi per graduare le tutele e stabilire chi potrà o meno beneficiare del bonus economico.
I punti più caldi della legge sui caregiver continuano quindi ad essere al centro del dibattito parlamentare, con diverse proposte di correttivi che sono state però respinte in Commissione.
Il 30 settembre l’avvio del portale INPS per il riconoscimento del caregiver e del bonus dal 2027
La discussione in corso non ha al momento scardinato l’impianto generale del disegno di legge sui caregiver che, come detto, tra le misure di tutela prevede il riconoscimento di un bonus fino a 4.800 euro.
A beneficiarne saranno però esclusivamente i conviventi che prestano assistenza per più di 91 ore settimanali a disabili gravissimi (articolo 3, comma 3 della Legge 104). In aggiunta, andrà a chi rispetterà il limite di reddito pari a 3.000 euro lordi all’anno e un valore ISEE entro i 15.000 euro.
In tutti gli altri casi, è in campo un sistema di tutele a scalare.
| Fascia | Carico assistenziale | Condizione di convivenza | Tutele |
|---|---|---|---|
| 1 | superiore a 91 ore settimanali | Convivente | Bonus economico e altre tutele |
| 2 | Da 30 a 91 ore settimanali | Convivente | Tutele non economiche (a scalare) |
| 3 | Da 30 a 91 ore settimanali | Non convivente | Tutele non economiche (a scalare) |
| 4 | Inferiore a 30 ore settimanali | Convivente o non convivente | Tutele non economiche (a scalare) |
Le critiche sui requisiti stringenti si affiancano però alle insidie sulle tempistiche. Come già evidenziato, su carta l’avvio della fase operativa è previsto dal 30 settembre 2026, termine entro il quale l’INPS dovrà mettere online il portale per il riconoscimento dei caregiver familiari.
Sulla base degli assistiti registrati sulla piattaforma INPS partirà quindi il lavoro per l’individuazione dei beneficiari del bonus economico, che verrà riconosciuto a partire dal 2027.
Allo stato attuale però è quantomeno complicato che si parta secondo il cronoprogramma fissato dalla legge, anche considerando il periodo di ferie del Parlamento previsto nel mese di agosto.
Anche in caso di sprint da parte della Camera, il testo dovrà superare il vaglio del Senato. Poi la palla passerà all’INPS per la predisposizione del portale, attingendo alle risorse messe in campo dal DdL, pari a 1,15 milioni.
Un percorso in più fasi sul cui avvio è necessario tenere alta la guardia. Anche perché, seppur in maniera insufficiente, il provvedimento firmato dalla Ministra Locatelli fornisce una prima risposta al popolo dei caregiver, 7 milioni di persone in tutto secondo i dati ISTAT. Non riuscire a chiudere il cerchio entro l’anno non sarebbe certo un bel segnale.
Articolo originale pubblicato su Informazione Fiscale qui: Caregiver, bonus a rischio ritardo: difficile l’avvio dal 30 settembre 2026