Le famiglie che ricevono l'assegno unico a luglio potrebbero ottenere un importo più alto grazie agli arretrati. Per chi ha aggiornato l'ISEE entro giugno 2026 in arrivo fino a 700 euro di conguaglio
Con la prima data utile per il pagamento dell’assegno unico di luglio che si avvicina le famiglie cominciano a pensare anche agli arretrati della prestazione.
Questo mese, infatti, l’importo potrebbe essere più alto per chi ha presentato l’ISEE aggiornato al 2026 lo scorso mese, a ridosso quindi dell’ultimo termine disponibile.
La data del 30 giugno, come ogni anno, ha segnato la scadenza definitiva per inviare la dichiarazione e ottenere tutti gli arretrati spettanti della prestazione, cioè le somme non ricevute da marzo proprio per la mancata presentazione dell’ISEE aggiornato.
Quanto valgono le somme aggiuntive erogate dall’INPS? Si può arrivare fino a 700 euro extra.
Assegno unico 2026, senza ISEE 1.342.726 domande
Le famiglie con figli a carico riceveranno presto il pagamento dell’assegno unico e universale per il mese di luglio e anche nel 2026, come ogni anno, la mensilità in arrivo potrebbe essere più ricca per alcune delle famiglie beneficiarie.
Il motivo è semplice: a luglio partono i conguagli con gli importi aggiornati per le famiglie che hanno presentato l’ISEE relativo al 2026 a ridosso dell’ultimo termine disponibile, cioè il 30 giugno.
L’ISEE è un parametro necessario per calcolare l’esatto importo spettante e pertanto la dichiarazione aggiornata deve essere ripresentata di anno in anno. Il primo termine utile è quello del 28 febbraio. Chi l’ha saltato ha cominciato a ricevere da marzo l’assegno con importo minimo (per il 2026 pari a 58,30 euro per figlio). Ad ogni modo, la normativa concede fino al 30 giugno per inviare l’ISEE aggiornato e ottenere anche tutte le somme spettanti non ricevute da marzo.
Secondo i dati dell’Osservatorio INPS sull’assegno unico, pubblicato il 16 luglio e aggiornato alla data del 23 giugno, nel mese di maggio (quindi ad un mese dal termine ultimo per la presentazione dell’ISEE aggiornato), l’assegno è stato pagato per 1.342.726 domande senza ISEE, che corrispondono a quasi 2 milioni di figli. Una platea abbastanza ampia, considerando che, per lo stesso mese, le famiglie beneficiarie dell’assegno unico sono circa 6 milioni.
Arretrati dell’assegno unico, a luglio 2026 partono i conguagli e arrivano fino a 700 euro in più
Ma quanto valgono gli arretrati?
Secondo i dati dell’Osservatorio INPS, a maggio l’importo medio per figlio dell’assegno unico, comprensivo delle maggiorazioni applicabili, vale 175 euro.
La somma spettante varia, come detto, in base all’ISEE: va da 58 euro per chi non ha presenta l’ISEE o supera la soglia massima (che per il 2026 è pari a 46.582,71 euro), fino a 227 euro per la classe di ISEE minima (17.468,51 euro per il 2026).
Chi in questi mesi ha ricevuto l’assegno con importo minimo e ha presentato l’ISEE 2026 nei tempi previsti, dunque, ha diritto a recuperare la differenza.
Facciamo l’esempio della classe di ISEE minima che, come abbiamo visto, a maggio ha beneficiato di un assegno medio di 227 euro. Un valore che è rimasto stabile da inizio anno, come si può vedere dalla tabella seguente.
Ebbene, chi attende gli arretrati da marzo potrà aspettarsi un conguaglio con circa 600/700 euro di arretrati (227 - 58 = 169; 169 x 4 (i mesi da marzo a giugno) = 676).
Va precisato che si tratta di calcoli effettuati con valori medi. L’esatta cifra dipende da tutta una serie di variabili che si differenziano caso per caso.
Infine, ricordiamo che chi ha saltato anche la scadenza del 30 giugno per l’ISEE aggiornato ha perso ogni diritto ad eventuali arretrati e continuerà a ricevere l’assegno unico con l’importo minimo. Importo che sarà adeguato solo a partire dal successivo a quello di presentazione dell’ISEE aggiornato, ma senza alcun arretrato.
Quando arriva il pagamento?
Quando arriva il pagamento con il conguaglio? Vediamo le date da segnare in rosso in calendario.
Rispetto al mese di giugno l’attesa è leggermente più lunga: la nuova mensilità sarà pagata il 20 e il 21 luglio. Attenzione però perché in queste date l’INPS mette in pagamento gli assegni in corso di validità e che non hanno subito variazioni di importo rispetto al mese precedente.
Allo stesso modo delle altre mensilità, anche per luglio gli assegno che sono oggetto di conguaglio saranno pagati nell’ultima settimana del mese.
Questo significa che chi è in attesa del primo assegno con l’importo aggiornato dovrà attendere almeno l’ultima settimana di luglio.
Per quanto riguarda l’accredito degli arretrati, l’INPS nelle varie comunicazioni istituzionali sul tema ha spiegato che le somme saranno attribuite “con un successivo conguaglio”. Questo significa che per ricevere le somme spettanti sarà necessario attendere almeno la fine del mese successivo alla presentazione dell’ISEE aggiornato.
Se per le attestazioni ISEE inviate a inizio giugno è quasi certo che gli importi aggiornati saranno messi in pagamento già dalla mensilità di luglio, lo stesso non è detto per chi ha trasmesso l’ISEE a ridosso della scadenza.
L’inserimento a sistema e la registrazione dei dati, infatti, richiede dei tempi tecnici che potrebbero comportare un ritardo nell’erogazione delle somme adeguate. In questi casi potrebbe essere necessario attendere il pagamento di agosto.
Articolo originale pubblicato su Informazione Fiscale qui: Assegno unico di luglio 2026, in arrivo fino a 700 euro in più con l’ISEE aggiornato