Entro il 31 gennaio le lavoratrici possono richiedere le nuove mensilità del bonus mamme non inserite in prima battuta: l'aggiornamento della domanda online da parte dell'INPS
Fino alla scadenza del 31 gennaio sarà possibile richiedere nuove mensilità del bonus mamme 2025, presentando una domanda integrativa tramite il servizio online disponibile sul portale INPS. La notizia dell’aggiornamento dei sistemi nel messaggio n. 147 del 2026.
Sempre entro fine mese potranno presentare la loro richiesta anche le lavoratrici che hanno maturato i requisiti per ottenere il contributo mensile di 40 euro dopo la scadenza del 9 dicembre, termine ultimo per chiedere l’agevolazione prevista per lo scorso anno.
Domanda bonus mamme, richiesta di nuove mensilità entro il 31 gennaio
Il bonus mamme 2025 ha un importo massimo di 480 euro, 40 euro per 12 mensilità, mentre dal prossimo anno il suo valore crescerà di 20 euro al mese.
La cifra che spetta alle lavoratrici con i requisiti previsti dal DL n .95 del 2025, almeno due figli o figlie e un reddito fino a 40.000 euro, si calcola in base al periodo in cui è stata svolta l’attività lavorativa.
Il contributo totale viene pagato tutto in una sola volta dall’INPS alle beneficiarie, dopo la presentazione della domanda: la finestra per l’anno che si è appena concluso è stata aperta fino al 9 dicembre, ma le lavoratrici madri che hanno richiesto il bonus possono presentare una domanda integrativa per richiedere nuove mensilità.
Dal momento che il calcolo del bonus mamme si lega al periodo di lavoro, diversi dubbi sono stati sciolti dall’INPS proprio a ridosso della scadenza sulle modalità per individuare correttamente i mesi da includere. L’Istituto ha dato notizia dell’aggiornamento del manuale utente con le risposte alle domande più frequenti il 4 dicembre.
Nessun dubbio sul periodo di copertura dell’agevolazione per coloro che hanno regolarmente lavorato per tutto il 2025, più difficile è stato individuare i periodi da includere nel calcolo per chi ha usufruito, ad esempio, di congedi di diversa natura.
| Tipologia di periodo | Valido o no per il calcolo del bonus mamme |
|---|---|
| Congedo di maternità/parentale | SÌ - Inclusa anche la malattia del bambino |
| Congedo biennale (Art. 8 L. 388/2000) | SÌ - Considerato periodo utile |
| Cassa Integrazione (CIGO, CIGS, in deroga) | SÌ - Sebbene l’attività sia sospesa, sono periodi validi per il bonus |
| Sospensioni unilaterali del lavoratore | NO - Ad esempio, Aspettativa non retribuita, astensione volontaria, incarichi politici |
| Provvedimenti disciplinari | NO - Sono sospensioni imputabili al lavoratore |
| Part-time ciclico (mesi non lavorati) | NO - Non spetta nei mesi in cui non è prevista alcuna prestazione |
| NASpI / DIS-COLL | NO - Sono prestazioni legate alla cessazione del rapporto, non alla sua vigenza |
| Tirocini | NO - Non sono considerati rapporti di lavoro dipendente validi |
| Preavviso non lavorato | NO - Il periodo di preavviso non lavorato non è utile ai fini del bonus |
Bonus mamme, novità sulle domande entro il 31 gennaio e nuovi pagamenti a febbraio
E, proprio considerando queste regole, è possibile ancora presentare una nuova richiesta entro la scadenza del 31 gennaio, stesso termine è previsto per coloro che hanno maturato i requisiti per l’accesso al bonus nel periodo compreso tra i 9 e il 31 dicembre.
Sempre prima dell’inizio di febbraio arriveranno, inoltre, notizie sulle richieste rimaste in stand by: “saranno effettuate ulteriori lavorazioni delle domande, presentate entro il 9 dicembre 2025, che non hanno superato i primi controlli”, spiega l’INPS nel messaggio n. 147 del 2026.
Le lavoratrici possono consultare gli esiti della lavorazione e aggiornare le informazioni sulle modalità di accredito tramite il servizio online dedicato all’agevolazione.
I nuovi pagamenti, per i contributi non erogati a dicembre, dovrebbero arrivare a febbraio.
Articolo originale pubblicato su Informazione Fiscale qui: Bonus mamme, la domanda per nuove mensilità entro il 31 gennaio