Bonus INPS e contributi a fondo perduto: pagamenti per 8,9 miliardi alle attività di impresa, sufficienti?

Rosy D’Elia - Leggi e prassi

Bonus INPS e contributi a fondo perduto, ai lavoratori autonomi che svolgono attività di impresa sono arrivati pagamenti per un totale di 8,9 miliardi di euro, ma non sono bastati. Secondo l'Istat, circa la metà del calo dell'occupazione registrato in Italia nell'anno della pandemia è legato a chi svolge il suo lavoro in maniera indipendente. I dati nello studio dell'Istituto, dell'Agenzia delle Entrate e della Banca d'Italia pubblicato il 18 giugno 2021.

Bonus INPS e contributi a fondo perduto: pagamenti per 8,9 miliardi alle attività di impresa, sufficienti?

Bonus INPS e contributi a fondo perduto hanno rappresentato i due principali strumenti di sostegno economico per le diverse categorie di lavoratori nel corso del 2020.

A coloro che svolgono attività imprenditoriale in maniera autonoma, a cui sono state destinate entrambe le formule di aiuto in momenti diversi, sono arrivati pagamenti per un totale di 8,9 miliardi di euro, il 65 per cento delle risorse complessivamente erogate. Ma non c’è dubbio: sono stati comunque troppo pochi.

La produzione di decreti emergenziali è stata continua, oltre il 70 per cento dei potenziali beneficiari ha avuto accesso ad almeno una delle due misure, ma non è stato abbastanza.

Secondo l’Istat, circa la metà del calo dell’occupazione che si è registrata nel 2020, il dato al ribasso del 2 per cento definito senza precedenti, è imputabile alla categoria dei lavoratori indipendenti.

Bonus INPS e contributi a fondo perduto: pagamenti per 8,9 miliardi

Sono diversi i pagamenti di bonus INPS e contributi a fondo perduto che, presto o tardi, sono arrivati alle diverse categorie di lavoratori nel corso del 2020, anche a coloro che gestiscono attività imprenditoriali in maniera autonoma.

Ma tra perdite subite e aiuti corrisposti, per forza di cose, c’è stata una lotta impari . Come si legge nello studio pubblicato da INPS, Banca d’Italia e Agenzia delle Entrate il 18 giugno 2021, le stime risalenti al 2019 indicano un lavoratore su cinque come indipendente, ovvero imprenditore (inclusi artigiani e i commercianti), collaboratore, professionista, o socio di cooperativa.

Secondo i dati diffusi a giugno, il numero di appartenenti a questa ampia categoria è sceso sotto i 5 milioni nell’ultimo trimestre: non c’è dubbio che l’impatto della pandemia sia stato forte e continui a farsi sentire.

Il 2020 è stato l’anno dello stop totale, delle riaperture a singhiozzo, della stasi ed evidentemente il contrappeso degli aiuti è stato troppo debole.

L’adesione alle misure di sostegno da parte di codloro che svolgono attività imprenditoriale c’è stata ed è stata ampia.

Sebbene non sia semplice individuare esattamente la platea di lavoratori interessati, nelle stime diffuse con il report del 18 giugno si legge che oltre il 70 per cento ha ottenuto e richiesto bonus INPS e contributi a fondo perduto.

Quasi il 50 per cento dei beneficiari ha percepito entrambi: il 30 per cento ha ottenuto solo l’indennità Covid e il 20 per cento ha ricevuto le somme solo dall’Agenzia delle Entrate.

Bonus INPS e contributi a fondo perduto: gli importi medi dei pagamenti

Il totale dei pagamenti effettuati da INPS e Agenzia delle Entrate per bonus Covid e contributi a fondo perduto per le attività imprenditoriali è una cifra importante, 8,9 miliardi di euro.

Gli accrediti del bonus INPS hanno avuto un valore di 3,4 miliardi, i bonifici arrivati dall’Agenzia delle Entrate sono stata pari a 3,2 miliardi per i titolari delle ditte individuali e 2,1 miliardi per i soci di società di persone.

Ma è guardando al valore medio degli aiuti erogati che si ha la misura del supporto ricevuto dai lavoratori autonomi che svolgono attività di impresa.

Nel testo dell’analisi si legge:

“Dal momento che il bonus INPS era rivolto agli individui mentre i contributi AdE erano indirizzati direttamente alle imprese, per analizzare i percettori delle due misure in modo integrato si incrociano i dati sui percettori del bonus INPS con quelli del Registro delle imprese, che includono per ogni azienda gli identificativi dei titolari o dei soci. Per i soci di società di persone il contributo, pagato alla società, viene ripartito tra i soci sulla base della loro quota di partecipazione nell’impresa”.

Gli importi medi erogati vanno da un minimo di 1.200 a un massimo di circa 3.400 euro.

Numero di beneficiariPagamenti ricevutiMedia
1,1 milioni di individui Solo bonus INPS importo medio pro-capite pari a circa 1.200 euro (due assegni da 600 euro per i mesi di marzo e aprile)
1,8 milioni bonus INPS e contributo a fondo perduto importi medi percepiti sono stati pari a 3.426 euro
800 mila Solo contributi a fondo perduto 1.900 euro a testa in media

Gli aiuti, insomma, sono stati previsti fin dall’inizio dell’emergenza sanitaria, i lavoratori autonomi che svolgono attività imprenditoriali sono stati sempre inclusi nella platea di beneficiari dei ristori, ma gli importi medi riportati da INPS e Agenzia delle Entrate dimostrano che non sono stati sufficienti ad arginare il danno inestimabile della pandemia, soprattutto se si considera che il calo registrato in alcuni settori ha superato il 70 per cento.

INPS, Agenzia delle Entrate e Banca d’Italia - Nota del 18 giugno 2021
Le misure a tutela di coloro che svolgono attività di impresa nel 2020. Un’analisi integrata del bonus 600 euro e dei contributi a fondo perduto.

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