Dipendenti pubblici, bonus fino al 30% per la lotta all’evasione fiscale

Federica Battiato - Pubblica Amministrazione

Con la conversione in legge del DL FIscale 2026 arrivano incentivi economici legati alle performance per il contrasto all'evasione fiscale. I beneficiari sono i dipendenti pubblici non dirigenti impegnati nelle attività di recupero fiscale

Dipendenti pubblici, bonus fino al 30% per la lotta all'evasione fiscale

Dipendenti pubblici, arriva un bonus per incentivare il contrasto all’evasione fiscale.

Il compenso aggiuntivo, fino al 30 per cento, sarà riconosciuto al personale non dirigente delle Regioni e delle Province autonome di Trento e Bolzano.

La misura è stata introdotta con l’articolo 14-bis aggiunto al testo del Decreto fiscale durante i lavori per l’approvazione da parte del Senato. È prevista per la giornata di oggi, 20 maggio, l’approvazione del decreto alla Camera dei Deputati.

Lotta all’evasione fiscale, in arrivo un bonus fino al 30 per cento per i dipendenti pubblici

Il nuovo articolo 14-bis inserito al DL Fiscale n. 38/2026 prevede una quota aggiuntiva sui compensi, in misura non superiore al 30% della retribuzione annua lorda del singolo dipendente.

L’incentivo sarà legato alla performance individuale, e, dunque, variabile sulla base delle attività svolte, secondo i criteri di valutazione adottati dalle singole amministrazioni.

L’incentivo è riservato al personale non dirigente operante negli uffici tributari delle Regioni e delle Province autonome di Trento e Bolzano.

Rientrano nel perimetro non solo i dipendenti direttamente impegnati nelle attività di verifica, controllo e riscossione dei tributi, ma tutto il personale che partecipa alle attività di recupero fiscale. L’obiettivo è valorizzare l’intero processo amministrativo che porta al recupero di somme non versate.

Gestione interna e risorse: le regole per gli incentivi

Si precisa che la norma limita l’applicazione degli incentivi ai casi in cui le attività non siano affidate a soggetti esterni, quindi quando la gestione resta in capo all’amministrazione pubblica.

Il riconoscimento economico non sarà automatico, ma dovrà essere definito nell’ambito della contrattazione integrativa e finanziato attraverso le risorse del Fondo risorse decentrate.

Il bonus non introduce nuovi stanziamenti, ma redistribuisce risorse già previste nell’ambito della retribuzione accessoria dei dipendenti della Pubblica Amministrazione.

La misura si inserisce nel più ampio processo di riforma dell’amministrazione fiscale degli enti territoriali e nel percorso di completamento del federalismo fiscale. L’obiettivo è quello di rafforzare la capacità di gestire le proprie entrate e ridurre i margini di evasione, andando a rafforzare il legame tra retribuzione e risultati raggiunti.