Bonus dipendenti: comunicazione all’INPS entro il 28 febbraio

Giuseppe Guarasci - Leggi e prassi

I datori di lavoro devono comunicare all'INPS eventuali bonus erogati ai dipendenti non più in servizio: i dati su fringe benefit e stock option entro il 28 febbraio

Bonus dipendenti: comunicazione all'INPS entro il 28 febbraio

I bonus erogati nel 2025 ai dipendenti che nel corso dell’anno hanno interrotto la loro attività lavorativa e hanno diritto alla pensione devono essere comunicati all’INPS entro la scadenza del 28 febbraio 2026.

Le istruzioni da seguire per questa staffetta tra sostituti d’imposta sono contenute nel messaggio numero 536 del 13 febbraio.

Bonus dipendenti: entro il 28 febbraio la comunicazione dei dati su fringe benefit e stock option

I datori di lavoro devono procedere con l’invio dei dati relativi a fringe benefit e stock option tramite il portale istituzionale utilizzando il servizio online “Comunicazione Benefit Aziendali” disponibile tra gli strumenti per imprese e professionisti.

Diverse le opzioni per procedere una volta all’interno dello spazio web:

  • acquisizione di una singola comunicazione;
  • gestione di una singola comunicazione acquisita in precedenza;
  • invio di un file predisposto in base a criteri predefiniti;
  • ricezione tramite download di software per predisporre e controllare il formato dei dati contenuti nei file che i datori di lavoro intendono inviare.

Questa comunicazione permette all’INPS di avere un quadro chiaro per poter gestire gli adempimenti legati al ruolo di sostituto di imposta.

“I flussi che perverranno tardivamente rispetto alle tempistiche sopra descritte non potranno essere oggetto di conguaglio fiscale di fine anno. Tali flussi saranno, tuttavia, oggetto di rettifiche delle Certificazioni Uniche 2026, nelle quali sarà espressamente indicato al contribuente, nelle annotazioni, l’obbligo di presentazione della dichiarazione dei redditi”.

Si legge nel messaggio del 13 febbraio.

Comunicazione bonus dipendenti all’INPS: quali dati inviare?

Questo adempimento relativo al personale non più in servizio riguarda i vantaggi accessori che i dipendenti possono ottenere dal datore di lavoro come integrazione della retribuzione, le stock option e i fringe benefit, che negli ultimi anni hanno guadagnato sempre più terreno.

In deroga al limite canonico di 258,23 euro, nel 2025 lavoratrici e lavoratori dipendenti hanno potuto ottenere bonus fino a 5.000 euro in caso di nuove assunzioni e trasferimenti.

Soglia di esenzioneTipologia di bonus Destinatari
1.000 euro (2.000 euro in caso di figli a carico) Beni ceduti e servizi prestati al lavoratore dipendente dal datore di lavoro e somme erogate o rimborsate per il pagamento delle utenze domestiche dell’acqua, dell’elettricità, del gas, delle spese per la locazione dell’abitazione principale e degli interessi all’abitazione principale Lavoratori e lavoratrici dipendenti
5.000 euro Somme erogate o rimborsate dai datori di lavoro per il pagamento dei canoni di locazione e delle spese di manutenzione dei fabbricati presi in locazione .Dipendenti assunti nel 2025 con trasferimento della residenza nel Comune sede di lavoro distante almeno 100 km e reddito fino a 35.000 euro nel 2024

I datori di lavoro che hanno corrisposto fringe benefit, nei limiti descritti, e stock option a lavoratrici e lavoratori non più in servizio, con diritto a pensione nel corso dell’anno d’imposta di percezione delle integrazioni alla retribuzione, devono comunicarlo all’INPS che dovrà svolgere le attività di sostituto d’imposta.

Nella comunicazione va considerato il principio di cassa allargato: anche i bonus erogati entro il 12 gennaio del periodo d’imposta successivo rispetto a quello cui si riferiscono rientrano nell’anno d’imposta precedente.

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