Principio di cassa allargato: cos'è, come funziona e che implicazioni fiscali ha sulle imposte da pagare e sulla dichiarazione dei redditi
I redditi percepiti da lavoratrici e lavoratori dipendenti entro il 12 gennaio di ogni anno concorrono alla determinazione del reddito da lavoro dipendente del periodo d’imposta precedente.
Si tratta del cd principio di cassa allargato, una norma fiscale contenuta nell’art 51 del Testo unico delle imposte sui redditi.
Facciamo un esempio prendendo come riferimento la Certificazione Unica 2026, che andrà elaborata fra qualche settimana: qualora lo stipendio di dicembre 2025 sarà corrisposto entro il prossimo 12 gennaio, esso rientrerà tra i redditi prodotti nel 2025, anno d’imposta da considerare al fine delle dichiarazioni fiscali 2026 e del relativo pagamento delle imposte sui redditi.
Sulla base del principio di cassa allargato il datore di lavoro opera la ritenuta sulla base delle aliquote IRPEF vigenti al 2025 e attribuisce le detrazioni fiscali nella misura prevista al 2025 sui redditi erogati al lavoratore entro il 12 gennaio 2026.
Quest’ultimo aspetto è fondamentale da considerare: per chi è interessato dalla riduzione della seconda aliquota IRPEF dal 35 al 33 per cento, gli effetti fiscali si vedranno dalla dichiarazione dei redditi 2027.
I datori di lavoro, nel rispetto del principio di cassa allargato, sono chiamati a corrispondere al lavoratore dipendente lo stipendio del mese di dicembre entro il 12 gennaio dell’anno successivo e particolare attenzione bisogna prestare nel caso di pagamento con bonifici bancari o assegni.
Ecco di seguito e nel dettaglio cos’è il principio di cassa allargato, cosa prevede il TUIR e le regole che i datori di lavoro sono chiamati a rispettare.
Principio di cassa allargato: cos’è?
Per chiarire cos’è il principio di cassa allargato è utile riportare quanto stabilito dall’articolo 51 del Tuir:
“si considerano percepiti nel periodo d’imposta anche le somme e i valori in genere, corrisposti dai datori di lavoro entro il giorno 12 del mese di gennaio del periodo d’imposta successivo”.
Come abbiamo già specificato, il principio di cassa allargato, per stipendi erogati entro il 12 gennaio del periodo d’imposta successivo al mese di riferimento, comporta la possibilità di inserire nella CU (ex Cud) i redditi percepiti nel mese di dicembre e quindi l’assoggettamento a tassazione nel periodo d’imposta precedente.
Ovviamente tale principio si applica esclusivamente alle retribuzioni di prestazioni svolte entro il mese di dicembre.
Il principio di cassa allargata si applica anche agli stipendi dei collaboratori, ovvero a tutti gli stipendi assimilati al reddito da lavoro dipendente.
Al contrario, ai fini della deducibilità per i professionisti in relazione al reddito da lavoro autonomo, vale quanto previsto dall’ex. art. 54 del Tuir, ovvero rilevano esclusivamente le spese sostenute effettivamente nel periodo d’imposta.
In questo caso la deducibilità degli importi corrisposti dai professionisti ai propri dipendenti sarà ammessa in relazione all’anno di effettiva erogazione, ovvero in base al principio di competenza.
Ai fini dell’applicazione del principio di cassa allargato sullo stipendio del mese di dicembre, corrisposto entro il 12 gennaio del periodo d’imposta successivo a quello di riferimento, il datore di lavoro dipendente dovrà rispettare specifiche regole e prestare particolare attenzione alle modalità di pagamento.
Principio di cassa allargato: regole per il pagamento con bonifici o assegni
Al fine dell’applicazione del principio di cassa allargato i datori di lavoro dovranno prestare particolare attenzione.
Lo stipendio del mese di dicembre dovrà risultare a disposizione del lavoratore entro il 12 gennaio.
Quindi, nel caso di pagamento con bonifico bancario lo stipendio dovrà risultare accredito sul c\c del datore di lavoro entro il 12 gennaio; si prenderà in questo caso a riferimento la “data disponibile”, ovvero il giorno a partire dal quale lo stipendio accreditato può essere effettivamente utilizzato.
Nel caso in cui si proceda con pagamento con assegno bancario o circolare fa fede la data di consegna dello stesso, documentata con apposita ricevuta.
È possibile anche pagare gli stipendi in una prepagata.
Com’è noto non è piu possibile il pagamento in contanti per l’erogazione degli stipendi.
Articolo originale pubblicato su Informazione Fiscale qui: Il principio di cassa allargato