Carta del docente al via dal 9 marzo 2026. Più beneficiari, importo ridotto e vincoli su PC e tablet

Dal 9 marzo parte la procedura per richiedere la carta del docente per l'anno scolastico 2025 e 2026. L'importo scende da 500 a 383 euro e debuttano nuovi vincoli per l'acquisto di PC e tablet. Le novità dal MIM

Carta del docente al via dal 9 marzo 2026. Più beneficiari, importo ridotto e vincoli su PC e tablet

Al via dal 9 marzo la carta del docente per l’anno scolastico 2025/2026.

Questa la data a partire dalla quale si aprirà la piattaforma per l’attivazione del bonus docenti, il cui importo scende però dai 500 euro previsti fino allo scorso anno a 383 euro.

A comunicare le novità è il Ministero dell’Istruzione, con la nota pubblicata il 5 marzo.

Il taglio del valore è diretta conseguenza dell’estensione dei beneficiari: a poter richiedere la carta del docente saranno anche i supplenti, così come il personale educativo di convitti ed educandati.

Si tratta di una platea di oltre 1 milione di docenti, 200.000 in più rispetto allo scorso anno.

Oltre al taglio dell’importo, arrivano nuovi limiti relativi all’acquisto di PC e tablet: sarà possibile usare il bonus per l’acquisto di dotazioni tecnologiche una sola volta ogni quattro anni.

Carta del docente 2025/2026, dal 9 marzo si apre la piattaforma per l’attivazione: i dettagli dal MIM

I tempi di avvio della carta del docente per l’anno scolastico 2025/2026 sono stati diffusi dal MIM a margine dell’incontro con i sindacati del 5 marzo, occasione per discutere sullo schema di decreto che dettaglia le regole d’accesso e di utilizzo.

Atteso a gennaio, e in evidente ritardo, il decreto del Ministero estende la platea dei beneficiari. Per l’anno scolastico 2025/2026 il bonus potrà essere richiesto, oltre che dai docenti di ruolo, anche dai:

  • docenti con contratto di supplenza annuale su posto vacante e disponibile fino al 31 agosto;
  • docenti con incarichi di supplenza temporanea fino al termine delle attività didattiche al 30 giugno;
  • personale educativo dei convitti e degli educandati.

Si tratta, stando ai dati diffusi dal Ministero, di 1 milione di docenti circa, oltre 200.000 in più rispetto allo scorso anno, in risposta alle sentenze che hanno posto in evidenza la necessità di estendere la carta del docente anche ai precari della scuola.

La piattaforma per ottenere la card sarà attiva dal 9 marzo e, come di consueto, l’accesso sarà possibile con credenziali SPID o CIE.

Carta del docente da 500 a 383 euro di importo

L’effetto però è positivo solo in parte: all’aumento dei beneficiari corrisponde un calo dell’importo.

Rispetto al passato, la carta del docente sarà di valore più basso: si passa dai 500 euro riconosciuti fino allo scorso anno ai 383 euro che verranno riconosciuti per l’anno scolastico 2025/2026.

Questo il valore massimo che si potrà ottenere attivando il bonus dal 9 marzo. Il calo è evidente: il contributo riconosciuto ai docenti si riduce di 117 euro, e debuttano nuovi vincoli in relazione alle spese consentite.

PC e tablet, un acquisto ogni quattro anni con la carta del docente

Come negli scorsi anni, l’importo della carta del docente potrà essere usato per l’acquisto di attività di formazione, aggiornamento, libri, hardware e software, paniere al quale dal 2026 si aggiungono servizi di trasporto e strumenti musicali.

Il decreto del MIM introduce però dei vincoli in relazione agli strumenti tecnologici: PC, tablet e in genere prodotti hardware e software potranno essere acquistati una sola volta ogni quattro anni.

Il motivo è legato alla volontà di potenziare l’uso del bonus concesso per le attività di formazione, anche considerando i dati relativi agli ultimi quattro anni.

Come evidenziato dal Ministro Valditara in un video pubblicato il 5 febbraio, in questo periodo il 60,5 per cento delle risorse è stato speso per acquistare tablet o computer, e solo il 6 per cento per le attività di formazione e il 28 per cento per l’acquisto di libri.

Nello stesso video si annunciava una novità che è stata confermata nel comunicato stampa pubblicato il 5 marzo.

Ai 400 milioni stanziati per la carta del docente si aggiungono ulteriori 281 milioni, che saranno destinati in parte alla formazione e all’aggiornamento dei docenti e in parte per l’acquisto, da parte delle istituzioni scolastiche, di tablet, personal computer, dispositivi digitali, libri e sussidi didattici da concedere in comodato d’uso agli insegnanti.

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