Bonus decreto Rilancio con ampia cessione del credito, dagli affitti alla sanificazione: le novità

Bonus decreto rilancio, ampia cessione del credito anche alle banche, partendo dal contributo affitto fino al bonus sulla sanificazione. Le novità nel testo definitivo del decreto legge n. 34 pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 19 maggio 2020.

Bonus decreto Rilancio con ampia cessione del credito, dagli affitti alla sanificazione: le novità

Bonus decreto Rilancio, cessione del credito ampia per affitti e sanificazione: il testo definitivo del decreto legge n. 34, pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 19 maggio 2020, introduce alcune novità di rilievo.

Tra queste, c’è l’ampia possibilità di cedere i crediti d’imposta legati all’emergenza Covid-19. Una novità contenuta all’articolo 122 del decreto Rilancio, che chiama in campo anche le banche, affidando all’Agenzia delle Entrate il compito di attuazione.

Per il bonus affitto, credito d’imposta del 60% esteso a tutte le locazioni non abitative, è inoltre prevista la possibilità di cessione anche al proprietario dell’immobile, in cambio dell’applicazione di uno sconto di pari importo sul canone dovuto.

Il credito ceduto relativo ai bonus per le imprese previsti dal decreto Rilancio potrà essere utilizzato nelle stesse modalità previste per il beneficiario, e quindi in compensazione mediante modello F24.

Bonus decreto Rilancio con ampia cessione del credito, dagli affitti alla sanificazione: le novità

In via sperimentale, e fino al 31 dicembre 2021, i bonus introdotti per l’emergenza Covid-19 potranno essere ceduti ad altri soggetti, totalmente o parzialmente.

La cessione dei bonus diventa una delle chiavi di volta previste dal decreto Rilancio per dare liquidità alle imprese, chiamando in campo anche le banche e gli intermediari finanziari.

Ma quali sono i bonus del decreto Rilancio per i quali è prevista la cessione del credito? La risposta è nell’articolo 122 del testo del dl n. 32 del 19 maggio 2020:

Si potrà cedere il credito d’imposta in tutto o in parte, ed il cessionario del credito potrà utilizzare la somma riconosciuta con le stesse modalità previste per il soggetto beneficiario.

Poco chiaro è il perimetro di chi sono i soggetti ai quali si potranno cedere i bonus del decreto Rilancio ed il bonus affitti di marzo introdotto dal decreto Cura Italia. La palla passa nelle mani dell’Agenzia delle Entrate.

Cessione bonus decreto Rilancio, non solo alle banche. Le regole attuative dall’Agenzia delle Entrate

Il comma 3 dell’articolo 122 del decreto Rilancio prevede che i soggetti cessionari del credito potranno utilizzarlo in compensazione, con le stesse modalità con le quali sarebbe stato utilizzato dal cedente.

La quota di credito d’imposta non utilizzata nell’anno potrà essere spalmata negli anni successivi, ma non potrà essere richiesta a rimborso.

Sarà l’Agenzia delle Entrate a dover definire le regole attuative, con apposito provvedimento mediante il quale saranno stabilite anche le modalità di esercizio dell’opzione, da effettuarsi in ogni caso in modalità telematica.

La cessione dei bonus del decreto Rilancio non pregiudica i poteri di controllo sull’effettiva spettanza del credito. Eventuali sanzioni saranno applicate esclusivamente ai beneficiari, mentre il cessionario risponderà esclusivamente per l’utilizzo irregolare o in misura maggiore del credito ricevuto.

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