ISEE fino a 25.000 euro, bonus caregiver dal 2027 ma il calcolo è un rebus

Anna Maria D’Andrea - Leggi e prassi

Approvato in Consiglio dei Ministri a inizio anno, il DdL Caregiver si appresta ad approdare in aula alla Camera per il via libera. Nel lungo percorso di discussione è arrivata l'estensione del limite ISEE per l'accesso al bonus INPS dal 2027, ma resta il nodo delle poche risorse.

ISEE fino a 25.000 euro, bonus caregiver dal 2027 ma il calcolo è un rebus

Si completa il quadro delle tutele per i caregiver familiari.

Il disegno di legge proposto dalla Ministra Alessandra Locatelli, approvato in Consiglio dei Ministri il 12 gennaio 2026, è stato esaminato e limato dalla Commissione Affari Sociali della Camera.

Dopo un lungo iter di discussione, il testo si appresta ad arrivare in Aula per il voto, primo passaggio necessario per formalizzare la chiusura dei lavori e il passaggio dalla teoria alla pratica.

Tra le novità che trovano spazio nel testo spicca l’estensione della platea dei beneficiari del bonus caregiver, la tutela economica al via dal 2027 per chi assiste in via prevalente familiari non autosufficienti.

Andrà ai titolari di ISEE fino a 25.000 euro, ma con un sistema di calcolo che somiglia a un rebus e con l’assenza di risorse extra a disposizione.

DdL Caregiver, bonus in due fasce ISEE: 15.000 euro e 25.000 euro

Il DdL Caregiver rappresenta uno dei primi passi, dopo anni di attesa, per il riconoscimento della figura del “prestatore di cura”.

Approvato a inizio anno per effetto dello stanziamento previsto dalla Legge di Bilancio 2026, pari a 1,15 milioni per l’anno in corso e a 207 milioni dal 2027, introduce tra le novità anche un bonus economico per chi convive e presta assistenza in via continuativa a familiari con disabilità grave (articolo 3, comma 3 della Legge 104/1992).

Il perimetro dei beneficiari è però apparso sin da subito particolarmente stretto, tenuto conto del tris di requisiti richiesti:

  • limite reddituale di 3.000 euro;
  • valore ISEE entro i 15.000 euro;
  • assistenza per più di 91 ore settimanali.

Il percorso in Commissione Affari Sociali allarga parzialmente le maglie del beneficio economico: andrà anche ai titolari di ISEE fino a 25.000 euro.

Si crea quindi un sistema a due fasce. Nulla cambia per i titolari di ISEE fino a 15.000 euro, che riceveranno un totale di 400 euro al mese, erogati a cadenza trimestrale.

Per il secondo scaglione, l’emendamento approvato in Commissione alla Camera dopo la validazione del MEF prevede un meccanismo di calcolo progressivo a scalare.

Bonus caregiver, come funziona il calcolo per gli ISEE da 15.001 a 25.000 euro

Il testo dell’emendamento approvato, firmato dal Deputato Ugo Cappellacci, prevede quanto segue:

“Il contributo spettante ai caregiver con valore dell’ISEE fino a 15.000 euro è determinato per ogni trimestre in misura indipendente dall’ISEE. Quello spettante ai caregiver con valore dell’ISEE superiore a 15.000 euro e pari o inferiore a 25.000 euro è pari a quello determinato per i valori dell’ISEE fino a 15.000 euro moltiplicato per la differenza tra 25.000 e il valore dell’ISEE del caregiver e diviso per 10.000.”

Per chi supera il primo scaglione e ha un’ISEE sopra i 15.000 euro, il contributo economico decrescerà gradualmente all’aumentare del valore, fino ad azzerarsi a 25.000 euro.

La procedura articolata prevista dal decreto contiene una postilla che merita attenzione: in caso di contributo pari o inferiore a 30 euro nel trimestre, il bonus viene meno e non sarà in sostanza corrisposto dall’INPS.

Scendiamo quindi dalla teoria alla pratica con alcuni esempi: il contributo riconosciuto in presenza di ISEE di 20.000 euro sarà pari a 200 euro al mese, e quindi 600 euro nel trimestre. In caso di ISEE pari a 24.000 euro il valore scende a 40 euro al mese, quindi 120 euro nel trimestre.

Avvicinandosi alla soglia massima, la “clausola” dei 30 euro minimi azzera il contributo, con una tagliola che di fatto scatta già intorno ai 24.800 euro di ISEE.

Bonus caregiver, importo fissato trimestralmente. Piattaforma INPS entro il 2 gennaio 2027

Nel meccanismo di calcolo rivisto nel corso dell’esame in Commissione non cambia però una regola inserita sin dalla prima versione del provvedimento.

Se è vero che il contributo avrà un valore massimo di 400 euro al mese, erogato a cadenza trimestrale, a definire l’importo effettivo sarà di volta in volta il Dipartimento per le politiche in favore delle persone con disabilità.

Ogni trimestre sarà infatti monitorato il numero di domande rispetto alla platea dei richiedenti, così da garantire il rispetto del tetto di spesa. Non è cambiato lo stanziamento massimo a disposizione e quindi una delle principali criticità già emerse in prima battuta sulla scarsità di fondi.

L’effettiva portata del contributo per garantire un sostegno ai caregiver potrà essere valutata quindi solo a consuntivo, sulla base del monitoraggio e della definizione effettiva degli importi riconosciuti.

Tra le modifiche si segnala inoltre una revisione al calendario: la piattaforma INPS per richiedere il riconoscimento del ruolo di caregiver e per la presentazione della domanda, attesa in prima battuta entro il 30 settembre slitta al 2 gennaio 2027.

Una novità che è conseguenza della lunga discussione sul provvedimento, che rappresenta un primo passo - anche se non sufficiente - per riconoscere un perimetro di tutele a chi si occupa di assistere familiari con disabilità.

Si attende ora il voto definitivo del provvedimento, con uno sprint atteso nelle prossime settimane e prima che parta il lungo e complesso iter della Manovra di Bilancio.

L’approvazione alla Camera, e poi al Senato, è fondamentale per l’effettivo avvio delle novità previste dal prossimo anno.