Bonus carburante per l’agricoltura: domanda entro il 30 settembre

Francesco Rodorigo - Incentivi alle imprese

Ultimi giorni per ottenere il bonus carburante in agricoltura. Le imprese possono inviare la domanda per il credito d'imposta fino alla scadenza del 30 settembre

Bonus carburante per l'agricoltura: domanda entro il 30 settembre

Dopo una lunga attesa è il momento di ottenere i ristori contro il caro carburante: le imprese del settore agricolo possono fare domanda per il credito d’imposta.

Le imprese interessate possono ottenere il sostegno inviando la domanda sull’apposita piattaforma predisposta dall’Agea.

La finestra non è larghissima: c’è tempo fino al 30 settembre per completare la richiesta. Le imprese interessate devono quindi provvedere tempestivamente all’invio ed evitare così di perdere accesso al sostegno.

Il credito d’imposta compensa i maggiori costi sostenuti per l’acquisto del gasolio nel periodo compreso tra il 1° marzo e il 31 maggio 2026.

Bonus carburante per l’agricoltura: domanda entro il 30 settembre

Le imprese che svolgono attività nel settore dell’agricoltura possono fare domanda per il bonus carburante.

Il via libera è arrivato con la pubblicazione del decreto interministeriale del 24 luglio 2026 che definisce le regole per l’invio della domanda tramite l’apposita piattaforma e per la fruizione del credito d’imposta.

Si tratta, ricordiamo, dell’agevolazione introdotta dal secondo decreto Carburante, il DL n. 38/2026, con l’obiettivo di aiutare le imprese, in particolare quelle del settore agricolo, a difendersi contro l’impennata dei prezzi del carburante registrata negli ultimi mesi.

In sostanza, l’agevolazione consiste in un contributo straordinario, sotto forma di credito d’imposta, per compensare i maggiori costi sostenuti per l’acquisto di gasolio per l’alimentazione dei mezzi necessari all’attività agricola, compreso il riscaldamento di serre destinate alla coltivazione, nel periodo compreso tra marzo e maggio 2026. Il credito d’imposta copre fino al 20 per cento della spesa sostenuta, nel limite massimo di 50.000 euro.

Nello specifico, possono accedere all’agevolazione le imprese agricole, indipendentemente dalla forma giuridica e dal regime contabile adottato, che siano in attività ai sensi dell’articolo 4 del decreto del Ministro dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste n. 660087/2002.

La domanda deve essere presentata utilizzando l’apposita piattaforma informatica messa a disposizione dall’Agea. La procedura sarà disponibile fino al 30 settembre. Alle imprese interessate restano dunque solo pochi giorni a disposizione per presentare la richiesta e ottenere il credito d’imposta.

Il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione entro il 31 dicembre 2026, presentando il modello F24 attraverso i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle entrate.

L’agevolazione non concorre alla formazione di reddito d’impresa né della base imponibile IRAP ed è cumulabile con altre misure dello stesso tipo, purché non venga superato il totale del costo sostenuto.

Nel caso in cui la tua Azienda o il tuo Studio siano interessati a partecipare ad avvisi e bandi di finanza agevolata o, in generale, ad ottenere agevolazioni sugli investimenti i consulenti del network Informazione Fiscale possono darti supporto nell’analisi del progetto, nell’individuazione del bando e nella presentazione della domanda, in caso di interesse compila il form sottostante

Come fare domanda sulla piattaforma

Per presentare la domanda bisogna accedere alla piattaforma e procedere con l’inserimento di un’unica istanza, anche per il tramite di centri di assistenza agricola.

Sul sito dell’Agea sono disponibili le istruzioni operative con le modalità attuative per la richiesta e la concessione dell’aiuto e il modello di domanda da utilizzare.

Accedendo alla procedura, sempre entro il termine del 30 settembre, è comunque possibile:

  • presentare una nuova domanda, che sostituisce integralmente quella precedentemente trasmessa. L’ultima domanda validamente trasmessa sostituisce tutte quelle precedentemente inviate;
  • presentare la rinuncia integrale al credito d’imposta precedentemente richiesto con l’ultima domanda.

Nel modello di domanda devono essere riportare tutte le fatture relative esclusivamente alle spese per l’acquisto di gasolio e/o di benzina per l’alimentazione dei mezzi utilizzati per le attività agricole.

Le fatture riportate devono essere conformi alle fatture elettroniche correttamente trasmesse al Sistema di Interscambio (SdI) presenti nell’area riservata del sito web dell’Agenzia delle entrate. Possono essere allegate sia in formato .pdf che .xml.

In quest’ultimo caso, il sistema carica automaticamente carica le informazioni della fattura:

  • numero fattura nel formato nnnn/2026;
  • data fattura nel formato gg/mm/2026;
  • soggetto emittente (PIVA);
  • denominazione soggetto emittente;
  • importo imponibile (IVA esclusa).

Nel caso in cui si allega la fattura in formato .pdf, è necessario comunicare manualmente tali informazioni.

Sono considerate ammissibili anche le fatture emesse con data successiva al 31 maggio 2026 purché riferibili a gasolio e benzina consegnati entro tale data. In tale caso è obbligatorio indicare nel quadro B della domanda, il/i documenti di trasporto / bolle di consegna (DDT) indicando il numero DDT e la data (nel formato gg/mm/2026).