Pagamento assegno unico settembre 2026: le date per l’accredito

Francesco Rodorigo - Leggi e prassi

Quando arriva il pagamento dell’assegno unico di settembre 2026? Le date dell'accredito INPS

Pagamento assegno unico settembre 2026: le date per l'accredito

Si avvicina la prima data utile per il nuovo pagamento dell’assegno unico.

A breve, le famiglie con figli a carico riceveranno l’accredito della mensilità di settembre 2026.

Anche questo mese l’accredito della prestazione per i figli a carico viene erogato in due date, come previsto dal calendario fornito dall’INPS.

A settembre l’attesa è più lunga rispetto ad agosto: la nuova mensilità sarà pagata nei giorni 21 e 22. Da marzo è scattata la riduzione dell’importo per chi non ha aggiornato l’ISEE e giugno è stato l’ultimo disponibile mese per adeguarsi.

Chi non l’ha fatto ha perso il diritto agli arretrati e sta continuando a ricevere l’importo minimo.

Pagamento assegno unico settembre 2026: le date per l’accredito

Mancano pochi giorni alla prima data utile per il pagamento dell’assegno unico di settembre 2026.

La prestazione INPS spetta alle famiglie con figli a carico e viene concessa su domanda dal settimo mese di gravidanza fino ai 21 anni, senza limiti d’età per i figli con disabili.

Come per gli altri mesi dell’anno, i giorni in cui viene effettuato il pagamento per la mensilità di settembre sono quelli indicati dall’INPS nel calendario con tutte le date di accredito dell’AU per il 2026.

Non ci sono novità rispetto agli anni scorsi, il che significa che anche a settembre, in continuità con quanto accaduto finora, il pagamento degli assegni in corso di validità e che non hanno subito variazioni di importo rispetto al mese precedente viene effettuato attorno al giorno 20 del mese.

Nello specifico, per quanto riguarda la mensilità di settembre 2026, l’attesa da parte delle famiglie beneficiarie sarà più breve del solito: riceveranno il pagamento della prestazione tra lunedì 21 e martedì 22.

Come previsto dalla normativa, anche a settembre, per le famiglie che hanno presentato una nuova domanda a luglio, la prima mensilità verrà erogata nell’ultima settimana del mese. Stessi tempi anche per l’accredito delle mensilità spettanti nel caso in cui l’assegno sia stato oggetto di un conguaglio, a credito oppure a debito. È il caso di chi aspetta gli arretrati dopo aver aggiornato l’ISEE.

In questi casi, quindi, l’assegno unico sarà erogato entro il 31 agosto.

TipologiaData di pagamento
Assegni che non hanno subito variazioni di importi rispetto ad agosto 21 e 22 settembre 2026
Assegno oggetto di conguaglio a credito o a debito/Primo pagamento della prestazione ultima settimana di settembre

Assegno unico settembre 2026: gli importi in pagamento

Le famiglie che attendono il pagamento possono verificare i tempi per l’accredito INPS, così come lo stato della domanda presentata, collegandosi al fascicolo previdenziale del cittadino, disponibile nell’area riservata del Portale dell’Istituto, a cui si accede tramite le proprie credenziali SPID, CIE o CNS.

Attraverso il Centro Notifiche, poi, è possibile controllare quando arriva l’assegno unico.

Per chi ha aggiornato l’ISEE al 2026, gli assegni sono in pagamento con il nuovo importo spettante derivante dalla rivalutazione annuale.

Quest’anno, per effetto della rivalutazione dell’1,4 per cento, l’importo base dell’assegno varia da un minimo di 58,30 euro per chi non ha presentato l’ISEE o supera la nuova soglia di 46.582,71 euro fino a un massimo di 203,80 euro per la classe di ISEE minima (fino a 17.468,51 euro per il 2026).

Tutte le indicazioni in merito alla rivalutazione annuale degli importi e le relative soglie ISEE sono state fornite dall’INPS nella circolare n. 7/2026.

Come evidenziato dall’INPS nell’ultimo osservatorio statistico, pubblicato il 17 giugno, nel primo quadrimestre del 2026 sono stati erogati alle famiglie assegni per 6,6 miliardi di euro, che si aggiungono ai 19,8 miliardi del 2025.

L’agevolazione è stata concessa a oltre 6 milioni di nuclei familiari, a cui corrispondono 9,5 milioni di figli beneficiari.

In riferimento alla mensilità di marzo, l’importo medio dell’assegno unico per figlio, comprensivo delle maggiorazioni applicabili, erogato alle famiglie è stato pari a 173 euro.

Come cambiano gli importi nel 2027

Con il nuovo anno alle porte le famiglie cominciano a pensare alla rivalutazione dell’assegno unico. In attesa dell’ufficialità, che arriverà con apposito decreto del Ministero dell’Economia, le previsioni stimano una rivalutazione del 2,9 per cento. Un valore decisamente più elevato rispetto a quello del 2026, quando è stato dell’1,4 per cento, e allo 0,8 per cento del 2025.

Ecco come cambierebbero gli importi dell’assegno unico se la percentuale di rivalutazione dovesse essere confermata al 2,9 per cento.

Importo minimo 2026Rivalutazione del 2,9% Importo massimo 2026 Rivalutazione del 2,9%
58,30 59,99 203,80 209,71

Come noto, le famiglie che beneficiano dell’assegno unico non ottengono tutte la stessa somma. Il valore della prestazione, infatti, viene determinato sulla base di specifici fattori tra cui il valore ISEE del nucleo familiare.

Ad essere rivalutate secondo il criterio descritto sono anche le diverse soglie ISEE. Come detto, nel 2026, un ISEE sotto i 17.468,51 euro garantisce l’importo massimo del beneficio. Prendendo come riferimento la possibile variazione del 2,9 per cento, tale soglia si alzerebbe a 17.975,09 euro.

Stessa operazione per la soglia massima, oltre la quale si ottiene l’importo minimo. Con una rivalutazione del 2,9 per cento passerebbe da 46.582,71 a 47.933,60 euro.

Ad aumentare in base alla percentuale di rivalutazione sono anche le diverse maggiorazioni previste.

Ricordiamo che, come ogni anno, gli importi adeguati all’inflazione saranno erogati a partire da febbraio 2027, mentre con la mensilità di marzo le famiglie riceveranno il conguaglio con gli arretrati spettanti da inizio anno.