Bonus assunzioni giovani 2018: sgravi dal 50% al 100% per le imprese

Redazione - Incentivi alle imprese

Bonus assunzioni giovani 2018: a partire dal 1° gennaio i datori di lavoro potranno beneficiare di uno sgravio sui contributi pari al 50% ovvero al 100%. Ecco come funziona la nuova agevolazione per le assunzioni.

Bonus assunzioni giovani 2018: sgravi dal 50% al 100% per le imprese

Il Bonus assunzioni giovani 2018 è una delle misure previste a partire dal prossimo 1° gennaio per incentivare la stipula di nuovi contratti stabili.

Il nuovo bonus giovani introdotto dalla Legge di Bilancio 2018 consiste in uno sgravio sui contributi pari al 50% ovvero al 100% nel rispetto di determinati requisiti, per un periodo pari a tre anni.

L’importo dell’agevolazione a cui avranno diritto i datori di lavoro che assumeranno giovani con contratto a tempo indeterminato sarà quindi pari ad un massimo di 3.000 euro all’anno, che salirà a 8.000 euro circa in caso di bonus del 100% sui contributi dovuti.

Attualmente la misura è inserita in bozza nella Legge di Bilancio 2018 e quindi nel corso della sua discussione in Parlamento potrebbe ancora subire modifiche.

Vediamo intanto come funziona il bonus assunzioni giovani 2018, requisiti, età e importo dell’agevolazione per i datori di lavoro.

Bonus assunzioni giovani 2018: sgravi dal 50% al 100% per le imprese

Il bonus per le assunzioni di giovani è una delle misure più importanti della Legge di Bilancio 2018, che si pone l’obiettivo di contrastare la disoccupazione giovanile con un incremento di 1 milione e 227 mila assunzioni con contratto indeterminato nel triennio 2018-2020.

Ormai se ne parla da tempo e sono sempre più datori di lavoro e giovani che si chiedono come funziona il bonus assunzioni in vigore a partire dal 1° gennaio 2018.

Nell’articolo vedremo una prima analisi del bonus giovani così come attualmente previsto, analizzando i seguenti punti principali:

  • sgravio contributivo nella misura del 50% o del 100% per assunzioni con contratto a tempo indeterminato;
  • bonus riconosciuto per le assunzioni di giovani fino a 35 anni nel 2018 e fino a 29 anni dal 2019;
  • sgravio contributivo per tre anni e importo massimo riconosciuto di 3.000 o 8.000 euro.

Cerchiamo, nelle righe che seguono, di chiarire le regole per i datori di lavoro che intendono fruire del nuovo bonus assunzioni giovani a partire dal 1° gennaio 2018.

Bonus giovani 2018: ecco per quali contratti di assunzione è riconosciuto

La Legge di Bilancio 2018 riconosce ai datori di lavoro privati che assumono giovani a partire dal 1° gennaio 2018 un’importante incenivo.

Il diritto a beneficiare del bonus sui contributi per le assunzioni di giovani è riconosciuto ai datori di lavoro che stipulano contratti stabili a tutele crescenti a tempo indeterminato.

Lo sconto sui contributi previdenziali è riconosciuto anche nei casi di prosecuzione a partire dal 1° gennaio 2018 di un contratto di apprendistato in contratto a tempo indeterminato, indipendentemente dall’età anagrafica del lavoratore alla data della prosecuzione.

Il bonus giovani 2018 è riconosciuto anche nei casi di conversione di un contratto a tempo determinato in contratto a tempo indeterminato, nel rispetto dei requisiti anagrafici richiesti al lavoratore.

Bonus assunzioni giovani 2018: le regole per i datori di lavoro

La Legge di Bilancio 2018 stabilisce regole precise per i datori di lavoro che intendono beneficiare del bonus per le nuove assunzioni di giovani:

  • nei sei mesi precedenti l’assunzione non devono aver effettuato licenziamenti individuali per giustificato motivo oggettivo ovvero licenziamenti collettivi;
  • il licenziamento per giustificato motivo oggettivo del lavoratore assunto beneficiando del bonus o di un lavoratore impiegato nella medesima unità produttiva e inquadrato con la medesima qualifica del lavoratore assunto con l’esonero, effettuato nei sei mesi successivi alla predetta assunzione, comporta la revoca dell’esonero e il recupero del beneficio già fruito.
  • in caso di revoca del bonus ad un datore di lavoro non comporta la perdita del diritto a beneficiare dell’incentivo ad altri datori di lavoro privati che intendono assumere il lavoratore.

In merito all’ultimo punto, la Legge di Bilancio 2018 stabilisce che nel caso di parziale fruizione dell’esonero da parte di un datore di lavoro, per il lavoratore assunto nuovamente da un’altra impresa è riconosciuto il diritto a beneficiare della quota di sgravio per il periodo residuo indipendentemente dall’età anagrafica del lavoratore.

Bonus assunzioni giovani 2018: limite d’età dei lavoratori

I datori di lavoro privati potranno beneficiare del bonus assunzione del 50% e del 100% in casi specifici per i contratti stabili nel rispetto dei seguenti limiti di età:

  • per l’assunzione di giovani under 35 per tutto il 2018, a patto che non siano mai stati titolari di contratti a tempo indeterminato;
  • per l’assunzione di giovani fino a 29 anni a partire dal 2019.

Sui limiti di età dei lavoratori potrebbero essere inserite ancora novità con l’approvazione della Legge di Bilancio 2018.

Bonus giovani 2018: importo e durata dello sgravio contributivo

Nelle ultime ore è stato stabilito che l’importo massimo dello sgravio contributivo per i datori di lavoro sarà pari a 3.000 euro all’anno e per tre anni, innalzato a 8.060 euro nel caso in cui il bonus assunzione giovani sia riconosciuto nella misura del 100%.

Attualmente, nella bozza della Legge di Bilancio 2018 si legge che l’esonero dai versamenti dei contributi previdenziali è riconosciuto nella misura del 50% per un massimo di 36 mesi per i contratti a tempo indeterminato e nelle regole sopra descritte.

Lo sgravio contributivo è invece riconosciuto ai datori di lavoro nella misura del 100% dei contributi previdenziali, ad esclusione dei premi e contributi Inail, ai datori di lavoro privati che assumono, entro sei mesi dall’acquisizione del titolo di studio:

  • studenti che hanno svolto presso il medesimo datore attività di alternanza scuola-lavoro pari almeno al 30 per cento delle ore di alternanza previste ai sensi dell’articolo 1, comma 33, della legge 13 luglio 2015, n. 107, ovvero pari almeno al 30 per cento del monte ore previsto per le attività di alternanza all’interno dei percorsi erogati ai sensi del capo III del decreto legislativo 17 ottobre 2005, n. 226, ovvero pari almeno al 30 per cento del monte ore previsto per le attività di alternanza realizzata nell’ambito dei percorsi di cui al capo II del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 25 gennaio 2008, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 86 dell’11 aprile 2008, ovvero pari almeno al 30 per cento del monte ore previsto dai rispettivi ordinamenti per le attività di alternanza nei percorsi universitari;
  • studenti che hanno svolto, presso il medesimo datore di lavoro, periodi di apprendistato per la qualifica e il diploma professionale, il diploma di istruzione secondaria superiore, il certificato di specializzazione tecnica superiore o periodi di apprendistato in alta formazione.

Una delle novità che potrebbe essere inserita nella Legge di Bilancio 2018 riguarda l’estensione del bonus giovani al 100% anche per le assunzioni di lavoratori residenti al Sud e per i Neet under 29, ovvero giovani che non studiano e non lavorano. In questo caso l’esonero totale dei contributi varrebbe soltanto per il primo anno, per poi passare al 50% per i successivi due anni.