Bonus acqua potabile, dopo la domanda la scadenza per la ricevuta di presa in carico passa a 10 giorni

Tommaso Gavi - Imposte

Bonus acqua potabile, la scadenza per l'invio della ricevuta del sistema informatico dopo la presentazione della domanda passa da 5 a 10 giorni. Lo stabilisce il provvedimento dell'Agenzia delle Entrate del 28 gennaio 2022. I contribuenti che acquistano e installano dispositivi per migliorare la qualità dell’acqua potabile dovranno attendere più tempo prima di sapere se la richiesta è presa i carico o scartata.

Bonus acqua potabile, dopo la domanda la scadenza per la ricevuta di presa in carico passa a 10 giorni

Bonus acqua potabile, la scadenza per l’invio della ricevuta di presa in carico dopo l’inoltro della domanda passa da 5 a 10 giorni.

La modifica è prevista dal provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 28 gennaio 2022.

Si allungano i tempi per sapere se la domanda viene presa in carico o scartata, per consentire la verifica dell’esistenza delle unità immobiliari, i cui dati identificativi sono riportati nella comunicazione, nelle banche dati catastali.

I soggetti che acquistano e installano dispositivi per migliorare la qualità dell’acqua potabile che scende dai rubinetti di casa o dell’azienda dovranno attendere fino a 5 ulteriori giorni.

Bonus acqua potabile, dopo la domanda la scadenza per la ricevuta di presa in carico passa a 10 giorni

Il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 28 gennaio 2022 ha come oggetto il bonus acqua potabile, l’agevolazione introdotta dalla Legge di Bilancio 2021.

Agenzia delle Entrate - Provvedimento del 28 gennaio 2022
Modifiche al provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate n. 153000 del 16 giugno 2021 recante definizione dei criteri e delle modalità di applicazione e fruizione del credito d’imposta per l’acquisto e l’installazione di sistemi di filtraggio, mineralizzazione, raffreddamento e addizione di anidride carbonica alimentare E290, per il miglioramento qualitativo delle acque destinate al consumo umano erogate da acquedotti, di cui all’articolo 1, commi 1087 e 1089, della legge 30 dicembre 2020, n. 178.

L’agevolazione ha come finalità di incentivare l’acquisto e l’installazione di sistemi di filtraggio, mineralizzazione, raffreddamento e/o addizione di anidride carbonica alimentare E290, per migliorare la qualità delle acque erogate da acquedotti per il consumo umano.

La scadenza per l’invio della ricevuta di presa in carico dopo l’inoltro della domanda, da parte del sistema informatico, slitta da 5 a 10 giorni.

I contribuenti dovranno attendere fino a 5 giorni in più per sapere se la richiesta viene presa in carico o scartata.

Il lasso di tempo ulteriore è necessario per permettere la verifica dell’esistenza delle unità immobiliari, i cui dati identificativi sono riportati nella comunicazione, nelle banche dati catastali.

Contestualmente alla modifica realizzata dal provvedimento, vengono aggiornati modello, istruzioni e specifiche tecniche per l’invio della domanda.

Viene modificato anche il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate dello scorso 16 giugno 2021.

Bonus acqua potabile, chi ha diritto all’agevolazione

Il credito d’imposta introdotto dall’articolo 1, commi da 1087 a 1089 della Legge di Bilancio 2021, è riconosciuto nella misura del 50 per cento per le spese sostenute tra il 1° gennaio 2021 e il 31 dicembre 2022.

Tuttavia la Legge di Bilancio 2022 ha previsto la proroga dell’agevolazione anche al 2023, con il comma 713 dell’articolo uno della legge 234 del 2021.

Tali spese riguardano l’acquisto e l’installazione di sistemi di filtraggio, mineralizzazione, raffreddamento e/o addizione di anidride carbonica alimentare E290, per il miglioramento qualitativo delle acque destinate al consumo umano erogate da acquedotti.

Possono presentare domanda le seguenti categorie di contribuenti:

  • le persone fisiche;
  • gli esercenti attività d’impresa, arti e professioni;
  • gli enti non commerciali, anche del Terzo settore;
  • e gli enti religiosi civilmente riconosciuti.

Le risorse stanziate per l’agevolazione ammontano a 5 milioni di euro per ciascun anno che ricade nel periodo agevolativo.

I contribuenti devono comunicare all’Agenzia delle Entrate l’ammontare delle spese agevolabili sostenute nell’anno precedente, utilizzando il modello “Comunicazione delle spese per il miglioramento dell’acqua potabile”.

La finestra temporale di inoltro della comunicazione coincide con il mese di febbraio dell’anno successivo a quello in cui vengono sostenute le spese agevolabili. Da domani, 1° febbraio 2022, possono essere inoltrate le comunicazioni relative alle spese sostenute nell’anno 2021.

La comunicazione può essere inviata direttamente dal contribuente o da un intermediario abilitato, tramite applicativo web disponibile nell’area riservata del sito dell’Agenzia.

In alternativa è permessa la trasmissione di un file che rispetti i requisiti definiti dalle specifiche tecniche allegate al provvedimento del 16 giugno scorso.

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