Bollo sulla fattura elettronica: istruzioni per chi applica il regime forfettario

Tra gli adempimenti delle partite IVA c'è anche la gestione dell'imposta di bollo sulle fatture elettroniche: le istruzioni per chi applica il regime forfettario

Bollo sulla fattura elettronica: istruzioni per chi applica il regime forfettario

Anche i contribuenti titolari di partita IVA nel regime forfettario devono applicare il bollo virtuale sulle fatture elettroniche: la flat tax non prevede alcuna eccezione alle regole standard.

Ma ci sono alcune semplificazioni da conoscere per poter gestire al meglio gli adempimenti e i versamenti collegati.

Prima di tutto, chi deve versare piccole somme può posticipare i pagamenti fino al 30 novembre. E inoltre il servizio attivato sul portale dell’Agenzia delle Entrate permette di versare le somme dovute direttamente online.

Bollo fattura elettronica forfettari: quando è dovuta

L’imposta di bollo sulle fatture elettroniche emesse dai contribuenti titolari di partita IVA nel regime forfettario si paga:

quando la fattura ha un valore unitario pari o superiore a 77,47 euro.

Ogni fattura con queste caratteristiche deve essere contrassegnata con l’apposita dicitura. Impostare correttamente da principio il documento è il primo passo per una corretta gestione dei versamenti che si devono effettuare per ogni trimestre.

E infatti proprio sulla base dei dati inseriti, l’Agenzia delle Entrate elabora periodicamente degli elenchi su cui risulta dovuta l’imposta di bollo per poi procedere con il calcolo e la preparazione di una sorta di modello F24 precompilato.

L’Amministrazione finanziaria considera sia le fatture correttamente contrassegnate che i documenti senza dicitura che, però, presentano tutte le caratteristiche per essere sottoposte al bollo.

I contribuenti, direttamente o tramite intermediari, possono intervenire entro le scadenze fissate per ogni trimestre sui dati che l’Agenzia delle Entrate utilizzerà per il calcolo. Se, invece, non si apportano modifiche, sarà confermata la lettura dell’Amministrazione finanziaria.

PERIODOMESSA A DISPOSIZIONE ELENCHI A E BDATA LIMITE MODIFICHE ELENCO BVISUALIZZAZIONE IMPORTO DOVUTO IMPOSTA DI BOLLO SCADENZA VERSAMENTO IMPOSTA DI BOLLO
1° TRIMESTRE 15 aprile 30 aprile 15 maggio 31 maggio (1) (2)
2° TRIMESTRE 15 luglio 10 settembre 20 settembre 30 settembre (2)
3° TRIMESTRE 15 ottobre 31 ottobre 15 novembre 30 novembre
4° TRIMESTRE 15 gennaio dell’anno successivo 31 gennaio dell’anno successivo 15 febbraio dell’anno successivo 28 febbraio dell’anno successivo (3)

1 - Se l’importo dovuto per il primo trimestre non supera 5.000 euro, il versamento può essere eseguito entro il 30 settembre.
2 - Se l’importo dovuto complessivamente per il primo e secondo trimestre non supera 5.000 euro, il versamento può essere eseguito entro il 30 novembre.
3 - Se l’anno è bisestile il versamento può essere eseguito entro il 29 febbraio.

Come si evince da questo prospetto, però, non tutte le partite IVA devono pagare necessariamente l’imposta di bollo a ogni scadenza.

Chi accumula cifre contenute può anche posticipare i versamenti: sotto i 5.000 euro la prima scadenza dell’anno può essere anche quella del 30 novembre.

Bollo fatture elettroniche forfettari: come si paga

Oltre alla possibilità di pagare le somme dovute grazie al servizio online che permette di predisporre, controllare e pagare il modello f24 precompilato dell’Agenzia delle Entrate, è possibile procedere al calcolo in autonomia e versare quanto dovuto tramite i classici servizi internet banking aziendali.

I forfettari che effettuano i pagamenti con il modello F24 canonico devono inserire i seguenti codici tributo, diversi per ogni trimestre.

Codice tributo imposta di bollo sulle fatture elettronichePeriodo
2521 1° trimestre
2522 2° trimestre
2523 3° trimestre
2524 4° trimestre

L’imposta di bollo fa reddito per i contribuenti in regime forfettario

Attenzione ad un aspetto importante: il bollo addebitato dai contribuenti titolari di partita IVA nel regime forfettario fa reddito.

In particolare, l’Agenzia delle Entrate è più volte intervenuta confermando quanto molti addetti ai lavori già dicevano da anni, normativa alla mano.

Assumono rilevanza, ai fini del calcolo dell’ammontare dei ricavi dei forfettari, anche le spese addebitate al cliente da parte dei professionisti per l’imposta di bollo.

L’importo del bollo addebitato in fattura al cliente assume quindi la natura di ricavo o compenso e concorre alla determinazione forfettaria del reddito soggetto ad imposta sostitutiva, secondo quanto disposto dall’articolo 4 della legge n. 190/2014.

Il bollo in fattura dei forfettari fa reddito
Interpello dell’Agenzia delle Entrate numero 428/2022