Avvisi bonari, verso la scadenza lunga di 60 giorni per versare le somme dovute: novità nel DL Ucraina bis

Rosy D’Elia - Imposte

Avvisi bonari, verso la scadenza lunga di 60 giorni per i pagamenti delle somme dovute: con un emendamento approvato presso le Commissioni Finanze e Industria sul testo del DL Ucraina bis vengono raddoppiati i tempi per mettersi in regola dopo aver ricevuto una comunicazione di irregolarità. I dettagli in attesa della conferma ufficiale.

Avvisi bonari, verso la scadenza lunga di 60 giorni per versare le somme dovute: novità nel DL Ucraina bis

Avvisi bonari: si va verso una scadenza lunga di 60 giorni per procedere con il pagamento delle somme dovute dopo aver ricevuto una comunicazione di irregolarità.

È questa una delle novità contenute nel pacchetto di emendamenti che modifica e arricchisce il testo del DL Ucraina bis approvato nella notte di domenica 8 maggio presso le Commissioni riunite Finanze e tesoro e Industria, commercio, turismo del Senato.

Per la conferma ufficiale, sarà necessario in ogni caso attendere la conversione in legge del testo del DL n. 21 del 2022 che dovrà arrivare entro il 20 maggio. L’esame a Palazzo Madama nel pomeriggio di oggi, 10 maggio.

Avvisi bonari, verso la scadenza lunga di 60 giorni per versare le somme dovute: novità nel DL Ucraina bis

La novità sugli avvisi bonari in arrivo nasce per “assicurare la necessaria liquidità alle famiglie e alle imprese in considerazione degli effetti negativi determinati dalla pandemia, nonché delle ripercussioni economiche e produttive del conflitto bellico”, così si legge nell’emendamento inserito in sede di conversione del DL Ucraina bis o anche Decreto Energia.

Con queste intenzioni, si modifica la tabella di marcia per l’iscrizione a ruolo delle somme dovute e non versate intervenendo sull’articolo 2, comma 2, del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 462.

Il testo, che dovrà essere approvato in via definitiva da Senato e Camera, concede ai contribuenti, destinatari delle comunicazioni di irregolarità, 60 giorni per procedere con il pagamento degli importi oggetto delle incongruenze riscontrate raddoppiando i tempi ordinari.

Se non ci saranno ulteriori modifiche, l’eccezione si applicherà tra la data in vigore della legge di conversione del DL n. 41/2022 e la scadenza del 31 agosto 2022.

Avvisi bonari, verso la scadenza lunga di 60 giorni per versare le somme dovute: novità nel DL Ucraina bis

Oggetto delle novità in arrivo sono le somme che, a seguito dei controlli automatici, risultano dovute a titolo d’imposta, ritenute, contributi e premi o di minori crediti già utilizzati, nonché di interessi e di sanzioni per ritardato o omesso versamento.

In base a quanto stabilito dall’articolo 2 del decreto legislativo n. 462 del 1997, gli importi sono iscritti a ruoli a titolo definitivo se i destinatari e le destinatarie degli avvisi bonari non provvedono al pagamento entro 30 giorni dal ricevimento della comunicazione, ovvero della comunicazione definitiva che riporta la rideterminazione in sede di autotutela delle somme dovute, dopo che il contribuente o il sostituto d’imposta ha fornito i chiarimenti sulle incongruenze riscontrate.

Se ci si mette in regola, le sanzioni amministrative sono ridotte ad un terzo e gli interessi sono dovuti fino all’ultimo giorno del mese antecedente a quello dell’elaborazione della comunicazione.

Con l’intervento sul testo inserito nel DL Ucraina bis, si passerà all’iscrizione a ruolo delle somme dovute eccezionalmente dopo 60 giorni. E i contribuenti avranno a disposizione un tempo più lungo per regolarizzare la loro posizione. Si tratta comunque di disposizioni emergenziali che si applicheranno dall’entrata in vigore della legge di conversione al 31 agosto 2022.

Non sembra esserci alcune modifica, invece, per quanto riguarda le scadenze previste dall’articolo 3 bis dello stesso testo che regolano la possibilità di richiedere una rateazione degli importi da versare e, allo stesso modo, indica il termine dei 30 giorni per provvedere al versamento della prima rata.

In questo modo solo chi non sceglierà di rateizzare potrà beneficiare del termine più ampio. Dimenticanza o volontà?

Resta necessario, in ogni caso, per i dettagli e la conferma delle novità attendere l’approvazione in via definitiva del DL n. 21 del 21 marzo 2022, atteso entro il 20 maggio 2022.

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