Assegno unico senza domanda per i beneficiari del reddito di cittadinanza

Rosy D’Elia - Leggi e prassi

Assegno unico senza domanda per i beneficiari del reddito di cittadinanza: pagamento automatico sulla carta RdC. La nuova misura di sostegno alla genitorialità diventa operativa dal 1° marzo e spetta alle famiglie con figli a carico a partire dal settimo mese di gravidanza. Le principali istruzioni fornite dall'INPS.

Assegno unico senza domanda per i beneficiari del reddito di cittadinanza

Per ricevere l’assegno unico, che diventa operativo dal 1° marzo, i beneficiari del reddito di cittadinanza non devono presentare alcuna domanda: tra le due misure c’è piena compatibilità e il pagamento viene erogato automaticamente tramite la Carta RdC.

Con l’introduzione di questa novità, le famiglie con figli a carico a partire dal settimo mese di gravidanza hanno diritto a un importo mensile che, per chi ha un ISEE inferiore a 15.000 euro, è pari a 175 euro.

Il beneficio spetta fino al compimento di 21 anni, in presenza di specifici requisiti, e senza limiti di età in caso di figli disabili.

Assegno unico senza domanda per i beneficiari del reddito di cittadinanza

Come ha specificato l’INPS nella circolare numero 23 del 9 febbraio, con le prime istruzioni sulla novità, l’assegno unico racchiude e sostituisce una serie di agevolazioni legate alla genitorialità ma è anche compatibile con diversi altri strumenti a disposizione delle famiglie che restano in vigore: il reddito di cittadinanza è uno di questi.

Per i beneficiari, inoltre, è prevista una semplificazione: non è necessario presentare domanda.

In linea generale, infatti, dal 1° gennaio 2022 uno dei due genitori, oppure il tutore, o anche il figlio maggiorenne per sé stesso può inoltrare la richiesta all’INPS per ricevere già dalla metà di marzo i primi pagamenti.

Gli importi a cui si ha diritto vengono erogati per un anno a partire da marzo 2022 e fino a febbraio 2023.

Chi richiede all’INPS l’assegno entro il 30 giugno riceve le somme a partire da marzo, dopo questa scadenza si accede al beneficio solo dal mese successivo a quello della domanda.

Queste regole, però, non riguardano i beneficiari del reddito di cittadinanza che, invece, in presenza dei requisiti riceveranno automaticamente il pagamento sulla carta RdC sotto forma di somma aggiuntiva.

Assegno unico senza e reddito di cittadinanza: gli importi erogati senza domanda

Da marzo gli importi dell’assegno unico prenderanno il posto dell’assegno temporaneo, misura transitoria ed erogata ai beneficiari del reddito di cittadinanza sempre in modo automatico dal 1° luglio al 28 febbraio 2022 per ogni figlio minore di 18 anni.

Per i nuclei con un ISEE fino a 15.000 euro si ha diritto a un importo base di 175 euro per ogni figlio a cui devono sommarsi eventuali maggiorazioni in presenza di specifici requisiti.

La cifra base scende a un minimo di 50 euro per coloro che hanno un ISEE a partire da 40.000 euro.

Di seguito un riepilogo delle tabelle per il calcolo dell’assegno unico 2022 elaborate dal Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Bisogna specificare, poi, che in linea generale il calcolo dell’assegno unico 2022 si basa su due quote:

  • una cifra variabile progressiva da un minimo di 50 euro a un massimo di 175 euro per ciascun figlio minore con ISEE fino a 15.000 euro, a cui devono aggiungersi eventuali integrazioni in presenza di specifici requisiti;
  • delle maggiorazioni per il nucleo familiare con ISEE fino a 25.000 euro che nel corso del 2021 ha percepito gli assegni al nucleo familiare per figli minori e, considerando anche il valore medio delle detrazioni fiscali, subirebbe delle perdite con il nuovo sistema.

La seconda quota sarà riconosciuta fino al 2025 ma l’importo si ridurrà gradualmente nei prossimi anni:

  • sarà pari a 2/3 nel 2023;
  • scenderà a 1/3 per il 2024 e per i mesi di gennaio e febbraio 2025.

Ulteriori dettagli specifici sul pagamento dell’assegno unico ai beneficiari del reddito di cittadinanza arriveranno dall’INPS con un apposito messaggio, come ha annunciato lo stesso Istituto nella circolare numero 23 del 9 febbraio.

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