Nel 2026 aumenta l’importo dell’assegno di maternità dei Comuni. La prestazione INPS spetta alle famiglie per le nuove nascite, gli affidamenti preadottivi e le adozioni senza affidamento
Come cambia il valore dell’assegno di maternità dei Comuni nel 2026?
Ogni anno, l’importo erogato dall’INPS viene adeguato sulla base dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati rilevato dall’ISTAT. Per il 2025 tale variazione è stata pari all’1,4 per cento.
L’annuncio della rivalutazione degli importi per il nuovo anno è arrivato tramite il comunicato del Dipartimento Dipartimento per le Politiche della Famiglia pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 9 febbraio.
Come funziona la prestazione erogata dall’INPS, quali sono i requisiti per poterla ottenere e quanto spetta alle famiglie?
Maternità dei Comuni INPS: nel 2026 aumenta l’importo dell’assegno
L’importo dell’assegno di maternità dei Comuni sorpassa la quota dei 410 euro. Per effetto della rivalutazione annuale, nel 2026, la somma massima che le famiglie possono ottenere passa da 407,40 a 413,10 euro mensili.
La prestazione viene erogata dall’INPS e consiste in un sostegno economico, un assegno mensile, che viene concesso alle famiglie dal Comune di residenza per ogni nuova nascita o adozione.
Va sottolineato che non tutti possono richiedere e ottenere la prestazione. L’assegno, infatti, è riconosciuto solamente alle famiglie in possesso degli specifici requisiti specificati all’articolo 74 del Testo Unico sulla maternità e paternità, il decreto legislativo n. 151 del 2001.
Nel 2026, come anticipato, scatta un nuovo aumento, seppur moderato, rispetto agli anni passati. Questo perché, come accade anche per altre prestazioni (ad esempio l’assegno unico per i figli a carico), anche l’assegno di maternità dei Comuni viene rivalutato ogni anno in base alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati individuato dall’ISTAT, che per il 2025 è stata pari all’1,4 per cento.
A dare l’annuncio della rivalutazione dell’importo e dei requisiti economici per l’accesso alla misura per il 2026 è stato il Dipartimento per le Politiche della Famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri, tramite il comunicato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 9 febbraio.
Ebbene, come indicato nel documento, quest’anno l’importo mensile dell’assegno, se spettante in misura piena, è pari a 413,10 euro, per un massimo massimo di 5 mensilità.
I beneficiari potranno, quindi, ottenere una somma complessiva di massimo 2.065,50 euro.
Uno dei requisiti necessari per poter accedere alla prestazione riguarda il valore dell’ISEE, che deve essere inferiore alla soglia indicata annualmente, anch’essa rivalutata in base allo stesso criterio.
Sulla base della rivalutazione per il 2026, il Dipartimento ha comunicato anche il valore massimo dell’indicatore della situazione economica equivalente da considerare ai fini della domanda per il nuovo anno, pari a 20.668,26 euro.
Sale, dunque, anche la soglia ISEE per l’accesso al contributo. Lo scorso anno era fissata a 20.382,90 euro.
Si attende ora la pubblicazione della canonica circolare con i dettagli e le istruzioni operative da parte dell’INPS.
Ma quali sono gli altri requisiti necessari e come fare domanda per ottenere l’assegno?
Assegno di maternità INPS 2026: chi può fare domanda e quali sono i requisiti
A chi spetta, pertanto, l’assegno di maternità dei Comuni e chi può fare domanda per riceverlo?
Le istruzioni sono quelle indicate al citato articolo 74 del Testo Testo Unico sulla maternità e paternità, che disciplina la prestazione. Come detto, il sostegno economico spetta per ogni nuova nascita oppure per ogni nuovo affidamento preadottivo o adozione senza affidamento.
La domanda può essere presentata dalle donne residenti in Italia:
- cittadine italiane o comunitarie;
- familiari titolari della carta di soggiorno (artt. 10 e 17 del DL n. 30/2007);
- titolari di permesso di soggiorno;
- titolari di permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo.
La normativa, inoltre, specifica che per poter ottenere l’assegno, le madri non devono beneficiare degli altri trattamenti economici di maternità concessi alle lavoratrici (articoli 22, 66 e 70 del TU). Nel caso in cui queste ricevano un’altra indennità, ma di importo inferiore, potranno fare richiesta per l’assegno e ottenere la differenza.
Oltre a questi requisiti, come detto, è necessario che il nucleo familiare abbia un valore valore ISEE non superiore a 20.668,26 euro.
La domanda per l’assegno domanda va presentata al comune di residenza entro 6 mesi dalla nascita del bambino o della bambina oppure dall’effettivo ingresso in famiglia.
Per ottenere la prestazione, oltre all’attestazione ISEE, è necessario allegare anche la documentazione tramite la quale si attesta il possesso dei requisiti.
L’assegno non contribuisce alla formazione di reddito. Per le modalità di invio bisognerà consultare il portale del proprio Comune.
Articolo originale pubblicato su Informazione Fiscale qui: Maternità dei Comuni INPS: nel 2026 aumenta l’importo dell’assegno