Scadenza acconto IVA 2018: istruzioni, calcolo e codice tributo

Acconto IVA 2018 in scadenza a fine dicembre: istruzioni per il calcolo, la modalità di pagamento ed il codice tributo da utilizzare nel modello F24.

Scadenza acconto IVA 2018: istruzioni, calcolo e codice tributo

A fine dicembre è in scadenza l’acconto IVA 2018, analizziamo insieme le istruzioni per il calcolo e le relative modalità di pagamento.

L’acconto IVA è una scadenza fiscale introdotta dalla Legge 405 del 1990. La scadenza dell’acconto IVA 2018 è prevista per il prossimo giovedì 27 dicembre 2018. Un periodo importante per imprese e professionisti che dovranno calcolare a quanto ammonta l’importo da versare, senza effettuare errori.

All’interno di quest’articolo vi parleremo dei tre metodi da utilizzare per calcolare l’Acconto Iva:

  • metodo storico,
  • metodo previsionale,
  • metodo analitico.

Il primo è sicuramente il più utilizzato, poiché considerato più utile e più semplice, mentre gli altri due meglio si adattano a talune situazione. Vediamo dunque come funzionano i 3 metodi e qual è il più adatto alle vostre esigenze.

Partiamo tuttavia dalle regole previste su modalità di pagamento e scadenze.

Scadenza acconto IVA 2018: codice tributo modello F24 per contribuenti con liquidazione IVA mensile o trimestrale

L’acconto IVA 2018 deve essere versato con modello F24, compilando la sezione Erario e utilizzando un codice tributo diverso a seconda della tipologia di contribuente considerato:

  • codice tributo 6013 per i contribuenti IVA mensili;
  • codice tributo 6035 per i contribuenti IVA trimestrali.

L’importo in oggetto deve essere pagato entro il 27 dicembre; l’acconto non è dovuto ove l’importo da versare sia pari oppure inferiore ad euro 103,29.

Attenzione, trattandosi di un acconto l’importo versato dovrà essere poi defalcato dal debito risultante:

  • dalla liquidazione IVA di dicembre per i contribuenti mensili ed il cui termine di versamento - nel caso di debito - è il 16 gennaio 2019;
  • dalla liquidazione IVA annuale per i contribuenti trimestrali ed il cui termine di versamento - sempre in caso di chiusura a debito - è il 18 marzo 2019.

Attenzione: per i contribuenti trimestrali la base di calcolo non deve includere nell’ammontare di riferimento gli interessi dell’1%, si veda a questo proposito la risoluzione ministeriale 157/2004:

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Acconto IVA: istruzioni Agenzia delle Entrate
Acconto IVA: risoluzione numero 157/E del 23 dicembre 2004 con tutte le istruzioni dell’Agenzia delle Entrate su metodi di calcolo, scadenza, casi particolari e soggetti esonerati.

Nella risoluzione numero 157/E/2004 dell’Agenzia delle Entrate viene dedicato ampio spazio, in particolare, ai casi specifici di esclusione ed ai soggetti esonerati dal pagamento dell’acconto IVA.

Calcolo acconto IVA 2018: metodo storico

Il primo meccanismo per calcolare l’Acconto Iva, e sicuramente il più utilizzato, è il metodo storico. Con il metodo storico l’acconto Iva è pari all’88% dell’Iva versata per il mese o trimestre dell’anno precedente.

Da sottolineare però che il pagamento preso quale base di calcolo deve essere al lordo dell’acconto 2017.

Detto questo, la base di calcolo su cui si applicherà l’88% è pari al debito d’imposta risultante:

  • per i contribuenti mensili dalla liquidazione periodica relativa al mese di dicembre del 2017;
  • per i contribuenti trimestrali ordinari dalla dichiarazione annuale Iva o dal modello Unico;
  • per i contribuenti trimestrali “speciali” (vale a dire: autotrasportatori, distributori di carburante, imprese di somministrazione acqua, gas, energia elettrica, ecc..) alla liquidazione periodica del quarto trimestre dell’anno precedente.

Calcolo acconto IVA 2018: metodo previsionale

Il secondo metodo per calcolare l’Acconto Iva è quello previsionale.

In questo caso l’importo si calcola sulla base di una stima delle operazioni che si effettueranno fino al 31 dicembre del 2018.

Anche in questo caso l’acconto corrisponde all’88% dell’IVA che il contribuente ipotizza di dover liquidare.

Con il metodo previsionale l’acconto è pari all’88% dell’Iva che si prevede di dover versare:

  • per il mese di dicembre, se si tratta di contribuenti mensili
  • in sede di dichiarazione annuale Iva o di Unico, se si tratta di contribuenti trimestrali ordinari,
  • per il quarto trimestre, per i contribuenti trimestrali “speciali” elencanti in precedenza.

Da sottolineare che il dato previsionale va considerato al netto dell’eventuale eccedenza detraibile riportata dal mese o dal trimestre precedente. Questo allo scopo di rendere omogeneo quest’ultimo risultato con quello storico.

Calcolo acconto Iva 2018: metodo analitico

Il terzo modo per calcolare l’acconto Iva in scadenza il prossimo 27 dicembre è quello di utilizzare il metodo analitico.

In questo caso il calcolo si basa sulle operazioni effettuate entro il 20 dicembre 2018 e l’acconto è pari al 100% dell’importo derivante da un’apposita liquidazione che comprende l’Iva relativa alle seguenti operazioni:

  • operazioni inserite nel registro delle fatture emesse (o dei corrispettivi) dal 1° dicembre al 20 dicembre (se si tratta di contribuenti mensili) o dal 1° ottobre al 20 dicembre (se si tratta di contribuenti trimestrali)
  • operazioni effettuate, ma non ancora registrate o fatturate, dal 1° novembre al 20 dicembre (se si tratta di contribuenti mensili) o fino al 20 dicembre (se si tratta di contribuenti trimestrali)
  • operazioni contenute nel registro delle fatture degli acquisti dal 1° dicembre al 20 dicembre (se si tratta di contribuenti mensili) o dal 1° ottobre al 20 dicembre (se si tratta di contribuenti trimestrali).

Calcolo acconto IVA 2018 nel caso di passaggio da mensile 2017 a trimestrale 2018 o viceversa: come procedere?

Cosa succede se il contribuente considerato passa dal regime IVA mensile 2017 a quello trimestrale 2018? Qual è il calcolo ed il criterio da utilizzare?
Abbiamo analizzato questa fattispecie nell’approfondimento tematico Acconto IVA 2018: passaggio da mensile 2017 a trimestrale 2018

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