Tassazione bonus Covid per parasubordinati, esenzione possibile? Un’apertura del Governo

Tassazione bonus Covid per parasubordinati, è possibile applicare la stessa esenzione riconosciuta ai lavoratori autonomi? Con la risposta all'interrogazione in Commissione Finanze della Camera del 26 maggio 2021, il sottosegretario al Ministero dell'Economia e delle Finanze CLaudio Durigon ha preso in carico la questione, in considerazione della particolarità del lavoro di collaborazione e a progetto.

Tassazione bonus Covid per parasubordinati, esenzione possibile? Un'apertura del Governo

Bonus Covid per parasubordinati esente da IRPEF: la possibilità, posta all’attenzione del Governo, emerge dalla risposta all’interrogazione del 26 maggio 2021 in Commissione Finanze della Camera.

Ciò che si discute è l’applicazione ai lavoratori autonomi titolari di contratto di collaborazione o anche parasubordinati della detassazione sulle indennità riconosciute in periodo di emergenza.

Seme della discordia è il decreto Ristori che riconosce espressamente la detassazione di contributi e indennità erogate per far fronte agli effetti economici del Covid a imprese e lavoratori autonomi e più in generale a tutti coloro che svolgono un’attività di lavoro senza vincolo di subordinazione.

Rimangono esclusi, e lo ha ribadito anche l’Agenzia delle Entrate, i lavoratori parasubordinati iscritti alla Gestione separata i cui proventi da lavoro, secondo il TUIR, sono equiparati a redditi da lavoro dipendente.

Tassazione bonus Covid per parasubordinati, esenzione possibile? Un’apertura del Governo

Si potrebbe valutare un’estensione anche ai lavoratori parasubordinati iscritti alla Gestione Separata INPS della detassazione, già concessa alle partite IVA, sui bonus corrisposti in via eccezionale in seguito dell’emergenza pandemica.

La questione, sollevata in occasione dell’interrogazione presentata in Commissione Finanze della Camera si riferisce all’ambito di applicazione dell’articolo 10-bis del Decreto Legge n. 137 del 2020 (Decreto Ristori).

Secondo questa disposizione, infatti, i bonus Covid in favore di soggetti esercenti un’impresa, un’arte o una professione, e quelli erogati ai lavoratori autonomi, non concorrono alla formazione del reddito imponibile ai fini delle imposte sui redditi e dell’imposta regionale sulle attività produttive (IRAP).

Pertanto restano esclusi dall’esenzione i lavoratori dipendenti e, indirettamente, anche i titolari di contratti di collaborazione e i lavoratori cosiddetti parasubordinati.

Anche l’Agenzia delle Entrate, nell’avvalorare quanto previsto dal decreto Ristori, evidenzia che dal punto di vista fiscale, le tipologie contrattuali dei lavoratori co.co.co o a progetto, generano reddito assimilato a quello di lavoro dipendente, secondo quanto previsto dall’articolo 50, comma 1, lettera c-bis) del TUIR.

Un’esclusione su cui l’interrogazione del 26 maggio accende i riflettori:

I titolari di contratti di collaborazione e i lavoratori cosiddetti parasubordinati sono a tutti gli effetti lavoratori autonomi, i quali vengono parificati ai lavoratori subordinati solo per alcuni aspetti – processuali o fiscali – allo scopo di compensare la debolezza della loro posizione contrattuale”.

Bonus Covid detassato anche per parasubordinati, la risposta del Governo alla proposta estensiva

Il sottosegretario al MEF Claudio Durigon, in risposta alla richiesta di estensione della norma ai lavoratori parasubordinati, riferisce di aver conferito con l’Agenzia delle Entrate per valutare l’opportunità di un possibile intervento in questo senso.

(...) Qualora si ritenesse opportuno ampliare la portata dell’articolo 10-bis del decreto-legge n. 137 del 2020, prevedendo l’esclusione dalla formazione del reddito imponibile anche dei contributi e delle indennità erogati a seguito dell’emergenza epidemiologica da Covid-19, in favore dei lavoratori dipendenti, occorrerebbe valutare se riconoscere l’applicazione retroattiva alla nuova disposizione”.

Questa la posizione dell’Amministrazione finanziaria.

E ancora, in occasione di un’eventuale rimodulazione, sarebbe necessario disciplinare anche la restituzione, da parte del datore di lavoro della ritenuta subita dal lavoratore parasubordinato o della maggiore imposta versata in sede di presentazione della dichiarazione dei redditi.

Commissione Finanze - resoconto seduta del 26 maggio 2021
Scarica il resoconto della seduta del 26 maggio 2021

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