Riforma pensioni: più flessibilità in uscita e attenzione alla spesa previdenziale

Francesco Rodorigo - Pensioni

Cominciano i lavori per la riforma delle pensioni. Il 19 gennaio 2023 si è svolta la prima riunione del tavolo tecnico presso il Ministero del Lavoro. Gli obiettivi principali sono una maggiore flessibilità in uscita e attenzione alla spesa previdenziale, con la necessità di favorire l'ingresso dei giovani nel mondo del lavoro

Riforma pensioni: più flessibilità in uscita e attenzione alla spesa previdenziale

La riforma delle pensioni è in via di definizione, sono cominciati i lavori per arrivare velocemente a quelli che saranno i provvedimenti in materia di previdenza in vigore dal prossimo anno, quando scadranno le misure transitorie previste dalla Legge di Bilancio 2023.

Il primo tavolo tecnico si è riunito il 19 gennaio presso il Ministero del Lavoro.

Come si legge nel comunicato stampa del Dicastero guidato da Marina Calderone, si punta a migliorare la normativa vigente al momento, prestando particolare attenzione alla flessibilità in uscita dal lavoro.

L’intenzione, inoltre, è quella di ripristinare il Nucleo di valutazione della spesa previdenziale così da monitorare adeguatamente tutti i fattori che possono influire sulle misure di previdenza. Ad ogni modo sarà necessario tenere conto degli attuali scenari demografici in Italia e della situazione economica.

I tavoli tecnici si riuniranno con cadenza settimanale per arrivare velocemente alla definizione della riforma.

Riforma pensioni: più flessibilità in uscita e attenzione alla spesa previdenziale

Si è svolta il 19 gennaio 2023, presso il Ministero del Lavoro, la prima riunione del tavolo tecnico per la riforma delle pensioni.

All’incontro hanno partecipato i vertici del Dicastero e dell’INPS, il sottosegretario all’Economia, Federico Freni, le associazioni datoriali e sindacali e l’ufficio legislativo del Ministero della Pubblica Amministrazione.

La riforma delle pensioni è il passo successivo previsto dal Governo dopo le misure temporanee introdotte con la Legge di Bilancio 2023.

La Manovra, infatti, ha previsto delle misure non strutturali, che come sottolineato dalla Ministra del Lavoro, Marina Calderone: “devono essere considerate un accompagnamento in attesa di dare un riordino complessivo della materia”.

Si tratta, nello specifico, della nuova forma di pensione anticipata, Quota 103, che sostituisce la vecchia Quota 102 e permette di ritirarsi dal lavoro con 62 anni d’età e 41 di contributi. Le altre novità riguardano la proroga di un anno per l’Ape Sociale, la pensione per i lavori usuranti, i disoccupati, gli invalidi e i caregivers che resta invariata, e Opzione Donna, per la quale è stata individuata una platea più ristretta di beneficiarie.

Come si legge nel comunicato stampa rilasciato dal Ministero del Lavoro, i prossimi interventi dovranno necessariamente tenere conto del quadro della spesa pensionistica attuale ma soprattutto degli scenari demografici del nostro Paese, dei cambiamenti nei modelli organizzativi delle imprese e della situazione economica.

Gli obiettivi principali, delineati durante l’incontro, sono relativi al raggiungimento di una maggiore flessibilità in uscita, al potenziamento della previdenza complementare, al ripristino permanente del Nucleo di valutazione della spesa previdenziale e all’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro.

Riforma pensioni: i temi emersi durante il primo incontro del tavolo tecnico

Durante il primo confronto sulla riforma delle pensioni la Ministra Calderone ha anticipato la volontà di ripristinare in modo permanente il Nucleo di valutazione della spesa previdenziale.

Questo grazie “ad un’azione di vera e propria educazione previdenziale mirata a rendere più adeguati gli assegni pensionistici”.

Come sottolineato dalla Ministra Calderone:

“La razionalizzazione dei sistemi di accesso alla pensione che ci proponiamo di realizzare risponde alla volontà di dare certezze a quanti, dopo una vita di lavoro, si interrogano rispetto alle effettive prospettive pensionistiche. Serve un quadro chiaro e stabile di norme affinché i singoli possano scegliere come eventualmente provvedere a integrare gli assegni, con congruo anticipo e in maniera sostenibile.”

Altro aspetto importante trattato durante l’incontro riguarda i meccanismi di ricambio generazionale per favorire l’ingresso nel mondo del lavoro dei giovani, ma senza disperdere il patrimonio di competenze dei lavoratori più anziani.

Il prossimo incontro del tavolo per la riforma delle pensioni è previsto per l’8 febbraio 2023 e si occuperà in particolar modo alle misure per i giovani e per le donne. Le riunioni avranno cadenza settimanale per velocizzare la definizione della riforma.

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