Il nuovo decreto attuativo definisce le regole per accedere al nuovo iperammortamento nel 2026. Come viene individuata la data di fine lavori e quella di completamento degli investimenti? Evitare errori è fondamentale per ottenere il beneficio, anche alla luce delle diverse comunicazioni da inviare
MIMIT e MEF hanno firmato l’attesissimo decreto che mette nero su bianco le regole accedere agli incentivi sugli investimenti attraverso il nuovo iperammortamento.
Il decreto definisce criteri e modalità di accesso all’agevolazione e una procedura che appare più complessa di quanto preventivato.
Serviranno, infatti, ben 5 diverse comunicazioni per poter accedere all’agevolazione.
Per questo motivo è fondamentale per le aziende avere ben chiara la definizione della data di fine lavori e della data di completamento degli investimenti, così da evitare potenziali errori nelle dichiarazioni e perdere il beneficio.
Iperammortamento: qual è la data di fine lavori e di completamento degli investimenti
Nell’ambito del nuovo Piano Transizione 5.0, la Legge di Bilancio 2026 ha reintrodotto l’iperammortamento come forma di incentivo agli investimenti delle imprese. Una misura che ora, a cinque mesi di distanza, è pronta a partire dopo la firma del Ministero dell’Economia e di quello delle Imprese sul decreto attuativo.
Rispetto al quadro delineato dalla Manovra, però, con le nuove regole si complica la procedura che le imprese sono tenute a seguire per poter accedere alla misura, con le comunicazioni obbligatorie che salgono da tre a cinque.
Nelle comunicazioni le aziende dovranno indicare in dettaglio tutta una serie di dati relativi all’impresa stessa e sulla tipologia e l’ammontare degli investimenti agevolabili.
Non solo. Tutti gli investimenti devono essere adeguatamente monitorati e rendicontati, attraverso le due nuove comunicazioni annuali previste dal testo del decreto attuativo.
Per questo motivo, è utile soffermarsi sulla definizione esatta di due particolari aspetti:
- la data di fine lavori;
- la data di completamento degli investimenti.
Indicare correttamente questi dati diventa, infatti, fondamentale. Eventuali errori, anche alla luce della complessa procedura di accesso, rischia di precludere la fruizione dell’agevolazione. Vediamo in dettaglio le due definizioni fornite nel testo del decreto.
Iperammortamento: la data di fine lavori
La “data di fine lavori” sta ad indicare il momento in cui tutte le macchine e tutti i dispositivi elettromeccanici sono stati installati.
Inoltre, devono essere state ultimate tutte le opere civili funzionali all’esercizio degli impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili in conformità con il progetto autorizzato, con particolare riferimento alla potenza e alla configurazione complessiva dell’impianto.
Sono incluse, per gli impianti di generazione di energia elettrica, le opere necessarie per gli apparati di misura e di connessione alla rete, come comunicata al Gestore di Rete ai sensi degli articoli 10.6 e 10.6-bis della deliberazione dell’ARERA ARG/elt99/08, con il “Testo integrato delle condizioni tecniche ed economiche per la connessione alle reti elettriche con obbligo di connessione di terzi degli impianti di produzione di energia elettrica – Testo integrato delle connessioni attive – TICA”.
Iperammortamento: la data di completamento degli investimenti
La “data di completamento degli investimenti”, invece, sta ad indicare il momento in cui sono stati effettuati gli investimenti in beni materiali e immateriali nuovi strumentali all’esercizio d’impresa, tra quelli elencati agli allegati IV e V della Legge di Bilancio 2026 e oggetto di agevolazione, secondo le regole generali previste dai commi 1 e 2 dell’articolo 109 del TUIR e a prescindere dai principi contabili adottati.
Questa definizione, inoltre, sta ad indicare la data di fine lavori degli investimenti in beni materiali nuovi strumentali all’esercizio d’impresa, finalizzati all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili destinata all’autoconsumo.
Articolo originale pubblicato su Informazione Fiscale qui: Iperammortamento: come individuare la data di fine lavori e di completamento degli investimenti