Dalle tasse universitarie ai bonus comunali: l’ISEE diventa automatico

Rosy D’Elia - Modello Isee

Arriva in Gazzetta Ufficiale il nuovo decreto PNRR, il calcolo ISEE diventa automatico: scuole, università, comuni e PA accederanno ai dati utili per l'accesso a bonus e agevolazioni

Dalle tasse universitarie ai bonus comunali: l'ISEE diventa automatico

Arrivano in Gazzetta Ufficiale, con il DL n. 19 del 2026, le semplificazioni del nuovo decreto PNRR: le novità riguardano anche l’ISEE, l’Indicatore della Situazione Economica Equivalente: il calcolo per l’accesso ad alcuni bonus e agevolazioni diventa automatico.

Dalle tasse universitarie agli sconti per la mensa scolastica fino ad arrivare ai contributi comunali per i trasporti, la condizione economica delle famiglie si verifica in maniera molti

In che modo? Scuole, atenei, comuni e altre amministrazioni pubbliche accederanno direttamente ai dati ISEE.

Anche dopo la Legge di Bilancio 2026, continua l’ondata di novità che dovranno, poi, trovare riscontro pratico.

ISEE 2026: bonus e agevolazioni di scuole, comuni, università senza DSU

Ridurre all’osso domande e documenti da parte di cittadini e cittadine, ottimizzando le informazioni già disponibili nelle diverse banche dati, è l’obiettivo ultimo della digitalizzazione della Pubblica Amministrazione.

E la strada per raggiungerlo passa proprio dal dialogo tra le diverse infrastrutture della PA: in questo percorso si inserisce la novità che arriva con il nuovo decreto PNRR approvato dal Governo.

Via libera all’accesso diretto ai dati ISEE, utili a stabilire il diritto a beneficiare di bonus, agevolazioni e aiuti, tramite la piattaforma digitale nazionale dati (PDND).

Scuole, comuni, università e altri enti potranno acquisire d’ufficio dall’INPS le informazioni sulle condizioni economiche delle famiglie necessarie per stabilire il diritto a beneficiare di prestazioni agevolate.

Un dialogo che ha il doppio beneficio di rendere più veloce, quasi automatico, l’accesso alle agevolazioni e di individuare in maniera più fedele e certa i nuclei familiari che hanno le carte in regola per ottenerle.

Articolo 6, comma 1 - Decreto legge n. 19 del 19 febbraio 2026
Le scuole, le università, i comuni e le altre amministrazioni pubbliche competenti alla concessione di prestazioni sociali agevolate, comunque denominate, acquisiscono d’ufficio dall’Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS), attraverso la piattaforma digitale nazionale dati (PDND), i dati relativi all’indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) strettamente necessari alla concessione della prestazione sociale agevolata, ai sensi dell’articolo 43 del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445.

Verso il calcolo automatico dell’ISEE: vecchie semplificazioni in stand by

L’ISEE fa un nuovo passo avanti nel percorso di semplificazione avviato già negli anni scorsi, che però avanza spedito solo sulla carta, mentre nella pratica procede a passi lenti.

Tra le novità rimaste inattuate della Legge di Bilancio 2023 ci sono proprio le semplificazioni per favorire l’utilizzo prioritario dell’ISEE precompilato.

Sulla carta la DSU pronta all’uso è il canale principale che cittadini e cittadine devono utilizzare dal 2023: ma da più di due anni si attende il decreto attuativo con le modalità operative e tecniche per rendere concreto questo invito.

Nonostante lo stallo, la Manovra 2026, oltre ad arricchire il panorama di dati precompilati e a rivedere il calcolo dell’ISEE, rivolge anche ai CAF, centri di assistenza fiscale, l’invito ad utilizzare in maniera prioritaria la versione pronta all’uso.

Anche in questo caso, la raccomandazione si lega a un decreto attuativo con nuove semplificazioni senza dare prospettive sui tempi di attesa che, guardando al passato, possono essere lunghi anche interi anni.

ISEE 2026 tra promesse di semplificazioni sui dati, novità e attese

Nel frattempo le novità sulla nuova scala di equivalenza per alcune prestazioni richiedono l’aggiornamento di modelli e istruzioni da utilizzare per l’ISEE. E se da un lato l’INPS ha agito tempestivamente adeguando da subito le proprie procedure informatiche, dall’altro nelle prime settimane dell’anno ha dovuto mettere in stand by alcune domande per l’accesso all’assegno di inclusione, al supporto formazione e lavoro e al bonus nuovi nati.

“Le domande di prestazione che, sulla base dell’ISEE ordinario 2026, avrebbero avuto esito negativo vengono temporaneamente sospese e successivamente riesaminate automaticamente con il nuovo ISEE più favorevole, senza necessità di ulteriori adempimenti da parte dei cittadini”.

Ha specificato l’Istituto nel comunicato stampa del 13 gennaio.

Dal momento che la certificazione ISEE scade ogni anno il 31 dicembre è proprio nei primi mesi dell’anno che c’è il boom delle richieste da parte delle famiglie. E il 2026 parte con tante novità e promesse, ma anche con tanti nodi ancora da sciogliere e nuove regole da definire.

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