Disability Card e contrassegno parcheggio: al via le nuove regole per usarli in Europa

Francesco Rodorigo - Leggi e prassi

Pronte le nuove regole per la Carta europea della disabilità (CED) e il contrassegno europeo di parcheggio per le persone con disabilità. L’Italia recepisce la direttiva europea

Disability Card e contrassegno parcheggio: al via le nuove regole per usarli in Europa

Non solo taglio della accise sul gasolio decreto PA, nella riunione di ieri il Consiglio dei Ministri ha approvato lo schema di decreto legislativo che recepisce la direttiva (UE) 2024/2841.

Si tratta della direttiva che introduce e regola la Carta europea della disabilità (CED) e il contrassegno europeo di parcheggio per le persone con disabilità.

Il provvedimento definisce le modalità di rilascio, validità, rinnovo e riconoscimento reciproco dei due documenti gratuiti, sia in formato fisico che digitale, che garantiscono diritti e agevolazioni anche all’estero.

L’Italia è il primo Paese in UE a recepire la direttiva”, ha spiegato la Ministra per le Disabilità Alessandra Locatelli. “Si tratta di un passo importante che consolida i risultati della fase di transizione del progetto pilota “EU Disability Card” cui l’Italia ha aderito e che va nella direzione di un’Europa sempre più accessibile e capace di garantire pari diritti alle persone con disabilità, semplificando concretamente la loro vita quando viaggiano, studiano, lavorano o partecipano ad attività culturali, sportive e ricreative in un altro Paese europeo”.

Disability Card e contrassegno parcheggio: al via le nuove regole su rilascio, validità e rinnovo

Con l’approvazione dello schema di decreto legislativo si apre la strada all’introduzione della Carta europea della disabilità (CED) e al contrassegno di parcheggio europeo per le persone con disabilità.

In questo modo i due documenti già presenti nel sistema italiano potranno essere fatti valere anche all’estero, durante i soggiorni di breve durata negli Stati membri dell’Unione europea, per ottenere gli stessi diritti e le stesse agevolazioni a cui si ha accesso in Italia. In questo modo si garantisce ai cittadini con disabilità, parità di accesso a condizioni speciali, trattamenti preferenziali, agevolazioni nei servizi e agli stalli di sosta riservati.

Il provvedimento, come anticipato, definisce le modalità di rilascio, validità, rinnovo e riconoscimento reciproco dei due documenti gratuiti, che possono essere rilasciati sia in formato fisico che digitale.

Nello specifico, per quanto riguarda la CED, la Carta europea della disabilità, sono previste:

  • la modifica della platea dei titolari in coerenza con il decreto 62/2024 (in particolare la CED con A - che dà diritto all’accompagnatore - sarà rilasciata a tutti coloro che hanno la certificazione ai sensi dell’art. 3, comma 3, della legge n. 104/1992);
  • lo sviluppo di un portale per la consultazione delle agevolazioni direttamente da smartphone;
  • lo sviluppo di infrastrutture digitali per l’utilizzo della carta da remoto, per integrare i sistemi di e-commerce.

Non solo. I cittadini e le cittadine interessate avranno la possibilità di richiederla anche direttamente dall’App IO.

Per effetto della direttiva la Carta viene implementata e riconosciuta in tutti i paesi UE e non solo in quelli che hanno aderito al progetto pilota.

Per quanto riguarda, invece, il contrassegno europeo di parcheggio, le principali novità sono:

  • l’estensione della durata da 5 a 10 anni;
  • il rinnovo automatico alla scadenza dei 10 anni per coloro che sono in possesso di una certificazione senza scadenza;
  • l’implementazione di una nuova piattaforma per chiedere il Contrassegno che, stampato dall’Istituto Poligrafico, verrà inviato a domicilio. Per coloro che inoltrano la richiesta tramite tale piattaforma la procedura è totalmente gratuita.

Il Contrassegno diventa inoltre carta valori per evitare contraffazioni.

Riforma della disabilità: come richiedere online il progetto di vita

Nel mentre, sempre in ottica di riforma della disabilità, l’INPS ha messo a disposizione il servizio online per presentare la domanda per l’elaborazione del progetto di vita.

Come previsto dal decreto legislativo n. 62/2024, infatti, i residenti nelle province interessate dalla sperimentazione della riforma della disabilità, in possesso di un certificato che attesta la condizione di disabilità o di una certificazione ai sensi della legge n. 104/1992, ottenuta prima della riforma della disabilità, possono inoltrare domanda per l’elaborazione di un progetto di vita individuale, personalizzato e partecipato, inviando telematicamente il certificato tramite un apposito servizio messo a disposizione dall’INPS.

Nel caso di un certificato che attesti la condizione di disabilità ai sensi del decreto legislativo n. 62/2024, deve risultare presente almeno una delle seguenti condizioni:

  • invalidità civile superiore al 33%;
  • residuo visivo non superiore a 1/20 a entrambi gli occhi o nell’occhio migliore, anche con eventuale correzione o residuo perimetro binoculare inferiore al 10%;
  • minorazione sensoriale dell’udito per sordità congenita o acquisita durante l’età evolutiva che abbia compromesso il normale apprendimento del linguaggio parlato, purché la sordità non sia di natura esclusivamente psichica o dipendente da causa di guerra, di lavoro o di servizio. In particolare, il deficit uditivo deve essere non inferiore a 75 decibel di media tra le frequenze 500, 1000 e 2000 hertz nell’orecchio migliore acquisito entro il dodicesimo anno d’età;
  • necessità di sostegno almeno di livello lieve ai sensi dell’articolo 3, comma 2, della legge n. 104/1992;
  • per il minore: difficoltà persistenti a svolgere i compiti della propria età, o ipoacusia con una perdita uditiva superiore ai 60 decibel nell’orecchio migliore nelle frequenze di 500, 1000 e 2000 hertz;
  • per i soggetti ultra-sessantasettenni: difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie della loro età almeno di tipo lieve (corrispondenti a un’invalidità compresa tra il 33,3% e il 66,6%).

Le domande possono essere presentate esclusivamente in modalità telematica attraverso il nuovo servizio SISDA – trasmissione istanze per il progetto di vita” raggiungibile tramite il sito INPS al seguente percorso:

“Sostegni, Sussidi e Indennità” > “Per disabili/invalidi/inabili”, autenticandosi tramite la propria identità digitale (SPID almeno di livello 2, CIE di livello 3, CNS o eIDAS).”

La domanda può essere presentata dalla persona stessa, dal genitore, in caso di minore o, se presenti, dal tutore, il curatore o dall’amministratore di sostegno, se dotato degli appositi poteri e se in possesso della delega SPID, CIE e CNS del soggetto interessato.

Ricordiamo che le province interessate dalla sperimentazione sono le seguenti:

  • dal 1° gennaio 2025: Brescia, Catanzaro, Firenze, Forlì-Cesena, Frosinone, Perugia, Salerno, Sassari, Trieste;
  • dal 30 settembre 2025: Alessandria, Genova, Isernia, Lecce, Macerata, Matera, Palermo, Teramo, Vicenza;
  • dal 1° marzo 2026: Chieti, Potenza, Cosenza, Crotone, Reggio Calabria, Vibo Valentia, Caserta, Bologna, Rimini, Piacenza, Ravenna, Pordenone, Udine, Roma, La Spezia, Savona, Bergamo, Como, Milano, Mantova, Pavia, Sondrio, Ancona, Ascoli Piceno, Campobasso, Asti, Cuneo, Torino, Brindisi, Cagliari, Caltanissetta, Catania, Messina, Arezzo, Massa Carrara, Terni, Treviso, Venezia, Verona.

Assieme al servizio per l’invio della domanda è disponibile online anche quello che permette la consultazione della richiesta inviata.