Dimartedì, Legge di Bilancio 2019: le opinioni sulla manovra

Guendalina Grossi - Leggi e prassi

Pochi minuti dopo la conclusione della riunione del Consiglio dei Ministri, Cottarelli, a Dimartedì ha spiegato il suo punto di vista sul documento relativo alla manovra che entro la mezzanotte dovrà essere inviato all'Unione Europea.

Dimartedì, Legge di Bilancio 2019: le opinioni sulla manovra

Si è conclusa poco fa la riunione del Consiglio dei Ministri in merito al documento della manovra che entro mezzanotte dovrà essere inviato all’Unione Europea.

A Dimartedì, il programma in onda su la7 condotto da Giovanni Floris, l’economista Carlo Cottarelli ha spiegato le possibili conseguenze che potrebbe avere l’attuazione della manovra proposta dal Governo.

Vista l’insistenza del Governo sul volere portare avanti così come progettata la Legge di Bilancio 2019, ovvero cercando di riformare il sistema previdenziale e inserendo importanti misure come quella del reddito di cittadinanza, l’Italia potrebbe andare incontro ad alcune penalità.

Dimartedì, Legge di Bilancio 2019: l’Italia potrebbe andare in contro a delle penalizzazioni

Entro mezzanotte il Governo dovrà nuovamente inviare all’Unione Europea il testo della manovra per ricevere un feedback sulle proposte che sono state presentate dall’esecutivo.

Pochi minuti fa, il Ministro dell’Interno Matteo Salvini ha dichiarato che nessuna modifica verrà apportata alla manovra e che quindi, a prescindere dall’opinione che l’Unione Europea esprimerà su di essa, l’Esecutivo andrà avanti per la sua strada.

L’’economista Carlo Cottarelli, partecipando alla trasmissione diretta da Giovanni Floris in onda su la 7 Dimartedì, ha spiegato quali potrebbero essere gli effetti dell’introduzione della manovra così come è stata progettata dal Governo.

In particolare, Cottarelli, ha spiegato che l’approvazione della Legge di Bilancio 2019 potrebbe costare all’Italia delle penalizzazioni che l’Unione Europea potrebbe imporle decidendo di aprire una procedura d’infrazione.

Dimartedì, riforma delle pensioni: si aprono le polemiche su Quota 100

Il Governo per riformare il sistema previdenziale tra le tante opzioni ha deciso di adottare la Quota 100 che consentirebbe a coloro che hanno compiuto 62 anni di età e che hanno versato 38 anni di contributi di andare in pensione anticipatamente.

Proprio in merito a Quota 100, durante la trasmissione di Floris su la7 Dimartedì, sono state espresse opinioni molto forti che hanno duramente criticata la proposta avanzata dal Governo per superare la Legge Fornero.

Cottarelli, infatti, riprendendo i dati emersi dallo studio effettuato dall’Ufficio Parlamentare di Bilancio ha spiegato che coloro che decideranno di beneficiare di Quota 100 andranno incontro ad una decurtazione degli assegni di pensione che potrà andare da un minimo del 5% fino ad un massimo del 30%.

Rimangono quindi molti dubbi su Quota 100 che, invece di favorire i lavoratori che possono beneficiarne, potrebbe agevolare il Governo viste le possibili penalizzazioni che potrebbero essere introdotte per inserire tale misura.