IMU 2022, saldo in scadenza il 16 dicembre: appuntamento con la seconda rata

Da cerchiare in rosso sul calendario la scadenza del 16 dicembre per il pagamento del saldo IMU 2022. In vista dell'appuntamento con la seconda rata i termini da ricordare, le esenzioni e le novità: panoramica sulle istruzioni

IMU 2022, saldo in scadenza il 16 dicembre: appuntamento con la seconda rata

Il secondo appuntamento dell’anno con il pagamento dell’IMU 2022 si avvicina: in calendario il 16 dicembre segna la scadenza da rispettare per il saldo, rata successiva all’acconto pagato in estate.

A fine anno, poi, come previsto dal Decreto Semplificazioni approvato il 15 giugno 2022 che ha prorogato i termini dal 30 giugno al 31 dicembre, è necessario procedere con la presentazione della dichiarazione annuale. La tabella di marcia dei pagamenti, invece, non è stata modificata.

Rispetto al 2021 non ci sono state grosse novità, rilevante quella che riguarda nuove regole sull’esenzione per i coniugi con residenze diverse, che ha creato grande dibattito e ha portato la Corte Costituzionale a intervenire, lo scorso ottobre, ripristinando la doppia agevolazione per i coniugi con residenze in abitazioni differenti, sia se situate nello stesso comune che in comuni diversi.

Partendo dalla scadenza, di seguito le principali informazioni da conoscere in merito al pagamento dell’IMU 2022.

IMU 2022, scadenza a dicembre per il saldo: quando si paga

Restano immutate le scadenze IMU 2022, in arrivo il secondo appuntamento dell’anno.

Si ricorda che l’IMU si paga in due rate:

  • l’acconto IMU deve essere versato entro la scadenza di giovedì 16 giugno 2022 e ai fini del calcolo è possibile avvalersi delle aliquote approvate per l’anno scorso dal proprio Comune;
  • il saldo IMU è invece dovuto entro la scadenza di venerdì 16 dicembre 2022. In tal caso, i contribuenti dovranno prendere come riferimento operativo il regolamento pubblicato sul portale dedicato del MEF entro il 28 ottobre. In caso di aumento dei valori, con il saldo bisognerà pagare la quota aggiuntiva eventualmente dovuta a conguaglio.
IMU 2022Scadenza
Prima rata - acconto 16 giugno
Seconda rata - saldo ed eventuale conguaglio 16 dicembre

Scadenza IMU 2022: chi paga?

Soffermiamoci dunque sulle regole principali da conoscere in vista della scadenza IMU 2022, a partire da chi paga.

Il presupposto IMU, che definisce i casi in cui è obbligatorio il versamento della tassa sulla casa, è il possesso di:

  • fabbricati, esclusa l’abitazione principale (salvo che si tratti di un’unità abitativa classificata nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9);
  • aree fabbricabili;
  • terreni agricoli.

Nello specifico, sono considerati soggetti passivi IMU:

  • il proprietario dell’immobile,
  • il titolare del diritto reale di usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi, superficie, il genitore assegnatario della casa familiare a seguito di provvedimento del giudice;
  • concessionario nel caso di concessione di aree demaniali;
  • locatario per gli immobili, anche da costruire o in corso di costruzione, concessi in locazione finanziaria.

Si ricorda che l’IMU non si paga sulla prima casa, l’abitazione principale, a patto che questa non rientri tra le categorie degli immobili di lusso.

Scadenza IMU 2022: le novità sulle esenzioni

Come ogni anno, anche nel 2022 è necessario analizzare le novità che caratterizzano l’IMU e, in particolare, quelle relative ad esenzioni ed agevolazioni.

In vista della scadenza del 16 dicembre 2022, la prima delle modifiche da conoscere riguarda i coniugi con residenza in comuni diversi e la sua evoluzione nel corso dell’anno.

Per effetto delle modifiche introdotte dal decreto Fiscale collegato alla Legge di Bilancio 2022, in particolare dall’articolo 5-decies, i coniugi sono stati chiamati a scegliere uno degli immobili da esentare ai fini IMU, anche qualora la residenza anagrafica e la dimora abituale non siano nello stesso Comune.

Possibilità di scelta dunque, ed equiparazione delle regole rispetto a quanto previsto per i coniugi con residenze differenti ma nello stesso territorio comunale.

Sul punto, però, è intervenuta la Corte Costituzionale che con, la sentenza n. 209 depositata il 13 ottobre 2022 ha dichiarato illegittima la norma e ha ripristinato quindi il diritto alla doppia esenzione.

Si chiarisce, quindi, che l’agevolazione spetta per ciascuna abitazione principale di persone sposate o parti di un’unione civile, nel rispetto dei requisiti della dimora abituale e della residenza anagrafica del possessore dell’immobile a prescindere dal suo nucleo familiare.

A partire dal 1° gennaio 2022 si applica, poi, nuovamente l’esenzione IMU per i fabbricati merce, ossia quelli costruiti e destinati dall’impresa costruttrice alla vendita.

Strascichi dell’emergenza Covid, inoltre, anche nelle agevolazioni riconosciute in merito alle scadenze IMU 2022.

Secondo quanto previsto dall’articolo 78, comma 3 del decreto legge n. 104/2020, l’imposta municipale propria non sarà dovuta anche per l’anno in corso in relazione agli immobili rientranti nella categoria catastale D/3 destinati a spettacoli cinematografici, teatri e sale per concerti e spettacoli, a condizione che i relativi proprietari siano anche gestori delle attività ivi esercitate).

Infine, con la legge di conversione del decreto Sostegni ter è stata prevista la proroga dell’esenzione IMU per i fabbricati dichiarati inagibili a causa del sisma del 2012 che ha colpito le regioni Emilia Romagna, Lombardia e Veneto.

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