Il nuovo decreto Energia prevede un aumento dell'IRAP applicata alle imprese di specifici settori. Quali sono i codici ATECO di riferimento?
Dopo l’approvazione in CdM l’atteso decreto Energia sbarca in Gazzetta Ufficiale e con esso diventano operative le nuove misure volte ad abbassare le bollette delle famiglie e a contenere i costi energetici per la competitività delle imprese.
Alcune di queste misure saranno finanziate attraverso un aumento dell’IRAP nei confronti delle imprese che operano in determinati settori del comparto energetico.
Nello specifico, è in arrivo un aumento dell’imposta di due punti percentuali per il biennio 2026/2027. Quali sono i settori interessati? Nel decreto l’elenco completo dei codici ATECO interessati con una novità rispetto alla prima bozza bollinata.
Decreto Energia: per chi aumenta l’IRAP dal 2026?
Il nuovo decreto Energia, il n. 21/2026, è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Il provvedimento, atteso da mesi, rende operative le nuove misure volte a contenere il prezzo dell’energia, con interventi previsti in favore delle famiglie, con il doppio bonus bolletta modulato in base all’ISEE, e per le imprese, con una serie di misure per contenere i costi energetici per la competitività e favorire la decarbonizzazione delle industrie.
Nello specifico, per quanto riguarda il supporto alle PMI, si prevede di ridurre per gli anni 2026 e 2027 gli oneri generali di sistema che gravano sulle bollette.
Per farlo si prevede una revisione dei meccanismi del conto energia, una modifica del timing di versamento degli oneri da parte dei distributori e la promozione del ricorso ai Power Purchase Agreements (PPA) da parte delle PMI, ma anche un incremento dell’IRAP, l’imposta regionale sulle attività produttive, per le imprese che operano in specifici settori del comparto energetico.
Come indicato all’ittiolo 3 del DL Energia, per i periodi d’imposta 2026 e 2027, l’aliquota IRAP individuata all’articolo 16, comma 1 e 1 -bis del Dlgs n. 446/1997 viene aumentata di due punti percentuali.
L’attuale aliquota del 3,9 per cento passa, pertanto, al 5,9 per cento nel prossimo biennio.
L’aumento, come anticipato, non riguarda tutte le imprese ma solamente quelle che operano in determinati settori. Si tratta delle imprese che svolgono, in via prevalente, le attività di estrazione di petrolio e gas naturale ma anche attività estrattive e manifatturiere.
A queste, a sorpresa rispetto alla prima bozza del testo, si aggiungono anche le attività di trasporto e magazzinaggio di gas.
Vediamo in dettaglio quali sono.
La tabella dei codici ATECO interessati dall’aumento dell’IRAP
L’incremento dell’aliquota IRAP per i periodo d’imposta 2026 e 2027 si applica dunque, nei confronti dei soggetti che svolgono, in via prevalente, le attività economiche individuate dai codici ATECO indicate nella tabella fornita in allegato al decreto e riportata di seguito.
| Codici ATECO |
|---|
| B - ATTIVITÀ ESTRATTIVE |
| 06 - Estrazione di petrolio greggio e gas naturale |
| 09.1 - Attività di supporto all’estrazione di petrolio e gas naturale |
| C - ATTIVITÀ MANIFATTURIERE |
| 19.2 - Fabbricazione di prodotti derivanti dalla raffinazione del petrolio e prodotti da combustibili fossili |
| D - FORNITURA DI ENERGIA ELETTRICA, GAS, VAPORE E ARIA CONDIZIONATA |
| 35.1 - Produzione, trasmissione e distribuzione di energia elettrica |
| 35.2 - Produzione di gas e distribuzione di combustibili gassosi mediante condotte |
| 35.4 - Attività di servizi di intermediazione per l’energia elettrica e il gas naturale |
| H - TRASPORTO E MAGAZZINAGGIO |
| 49.50.1 - Trasporto mediante condotte di gas |
Nella determinazione dell’acconto dovuto per il periodo d’imposta 2026, si legge al comma e dell’articolo 3, si assume, quale imposta del periodo precedente, quella che si sarebbe determinata applicando le nuove disposizioni.
Da tale aumento si stimano risorse aggiuntive pari a 469,6 milioni di euro per il 2026, 545,4 milioni di euro per il 2027 e 74,5 milioni di euro per il 2028.
Tali risorse verranno destinate alla riduzione della componente della spesa per gli oneri generali relativi al sostegno delle energie rinnovabili e alla cogenerazione (ASOS) applicata all’energia prelevata alle utenze non domestiche, ad esclusione di quelle relative all’illuminazione pubblica, in bassa tensione per altri usi e alle utenze non domestiche in media, alta e altissima tensione.
Articolo originale pubblicato su Informazione Fiscale qui: Decreto Energia: per chi aumenta l’IRAP dal 2026?