Le famiglie che intendono beneficiare del bonus asilo nido nel 2026 devono attendere ancora. Mancano le istruzioni operative da parte dell’INPS. Il rischio è che possano allungarsi i tempi anche per i pagamenti
Il bonus nido 2026 non è ancora pronto a partire e il ritardo si accumula.
Le famiglie sono in attesa del via libera all’invio delle domande per poter beneficiare del sostegno.
Ad oggi non ci sono ancora novità sulla data di apertura della piattaforma per la prenotazione dei fondi. La situazione appare quella dello scorso anno, caratterizzata da forti ritardi. Nel 2025 la circolare con le istruzioni arrivò il 20 marzo e il via libera all’invio della domanda 5 giorni dopo. Negli anni passati, il periodo di riferimento era quello di fine febbraio.
Il ritardo rischia però di far allungare i tempi anche per l’accredito dei pagamenti spettanti, con disagi per le famiglie in difficoltà.
Bonus nido: istruzioni INPS in ritardo, rischio rinvio per i pagamenti
Il bonus nido è la prestazione INPS a sostegno delle famiglie con figli. Prevede un indennizzo di parte delle spese sostenute per le rette di iscrizione all’asilo e per il pagamento di forme di assistenza domiciliare, fino ai tre anni, in caso di gravi patologie croniche.
Anche nel 2026, con il bonus asilo nido i genitori possono ricevere fino a 3.600 euro per le spese di iscrizione dei figli a strutture pubbliche e private.
Come noto, le famiglie che intendono ottenere il rimborso devono presentare un’apposita domanda all’INPS per prenotare le risorse, indicando i dati dell’asilo e delle mensilità di frequenza.
Un passaggio che, dal prossimo anno, potrà essere evitato grazie alle novità previste dal DL n. 95 del 2025 e operative da gennaio. Dal 2026, infatti, basterà l’invio di una sola domanda per ricevere la prestazione. L’istanza inviata dovrà poi solamente essere confermata e sarà sufficiente prenotare, di anno in anno, unicamente le risorse per ottenere i rimborsi.
Quest’anno, però, la domanda va inviata da tutte le famiglie interessate ad ottenere il bonus nido. La questione è che, come accaduto lo scorso anno, il via libera tarda ancora ad arrivare e da tempo ormai le famiglie si chiedono quando potranno inviare la richiesta e ottenere il sostegno.
Dall’INPS non sono arrivate ancora istruzioni ufficiali. Lo scorso anno, come detto, la piattaforma online aggiornata è stata messa a disposizione il 25 marzo, con quasi un mese di ritardo rispetto allo standard di fine febbraio.
Quest’anno ancora nulla, non ci sono conferme ma il percorso sembra ricalcare quello dello scorso anno. Anche quest’anno, come accaduto per il 2025, la Legge di Bilancio ha introdotto alcune novità che rendono necessario aggiornare i sistemi di calcolo del contributo.
L’attesa dunque potrebbe essere ancora più lunga del previsto, dato che siamo al 13 del mese. Un ritardo che rischia anche di allungare i tempi per i pagamenti.
Le famiglie rischiano così di ricevere in ritardo il rimborso delle rette pagate, considerati i tempi per l’elaborazione delle domande e per l’erogazione. Una situazione che metterebbe in una posizione difficile soprattutto le famiglie più in difficoltà.
Cosa serve per fare domanda e quanto si può ottenere?
In attesa del via libera alla presentazione delle domande è utile fare il punto sui requisiti e sulla documentazione necessaria per poter accedere all’agevolazione e ottenere i rimborsi.
Per quanto riguarda i requisiti di accesso al bonus nido, tutti i genitori ne hanno diritto, senza limiti di reddito, anche se l’importo del beneficio è determinato sulla base della condizione economica: le cifre più alte spettano a chi ha un ISEE, più basso fino a un massimo di 3.600 euro in presenza di specifiche condizioni.
La domanda deve essere presentata con la relativa documentazione, esclusivamente in modalità telematica utilizzando uno dei seguenti canali:
- sito dell’INPS, autenticandosi con SPID, CIE o CNS;
- patronati.
Nella domanda bisogna specificare le mensilità di frequenza dell’asilo (da gennaio a dicembre 2026), fino ad un massimo di 11 mensilità. In fase di compilazione della domanda è opportuno prenotare tutte le mensilità dell’anno solare, fermo restando il limite massimo.
Per poter ottenere il bonus nido, come detto, è necessario allegare tutta la documentazione richiesta, cioè una fattura mensile e i dettagli del pagamento effettuato con modalità tracciabili a favore dell’asilo nido.
In attesa della nuova circolare INPS si può fare riferimento a quella dello scorso anno, la n. 60/2025. Non ci dovrebbero essere novità su questi aspetti.
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