Decoder gratis agli anziani, si parte: scambio dati tra INPS, MISE e Entrate per l’invio a casa

Anna Maria D’Andrea - Leggi e prassi

Decoder gratis agli anziani, prende il via l'agevolazione prevista dalla Legge di Bilancio 2022. Sarà mediante lo scambio di dati tra INPS, MISE e Agenzia delle Entrate che verrà stilato l'elenco di chi lo riceverà a casa da Poste Italiane. I dettagli nel decreto direttoriale del 2 marzo 2022.

Decoder gratis agli anziani, si parte: scambio dati tra INPS, MISE e Entrate per l'invio a casa

Decoder gratis agli anziani: parte la fare operativa per il riconoscimento dell’agevolazione introdotta dalla Legge di Bilancio 2022.

È il decreto direttoriale del Ministero dello Sviluppo Economico del 2 marzo 2022 a definire l’iter attuativo che porterà all’invio di un decoder a casa dei pensionati di età pari o superiore a 70 anni, titolari di trattamenti non superiori a 20.000 euro.

Sarà tramite uno scambio di dati tra INPS, MISE, Agenzia delle Entrate e Poste Italiane che verrà stilato l’elenco dei beneficiari.

Accanto all’invio di un decoder gratis, agli anziani verrà inoltre garantito un servizio di assistenza telefonica per l’installazione e la sintonizzazione.

Decoder gratis agli anziani, si parte: scambio dati tra INPS, MISE e Entrate per l’invio a casa

La nuova TV digitale compirà un nuovo passo l’8 marzo 2022, giorno in cui sarà necessario risintonizzare televisione e decoder.

Alla luce del passaggio progressivo alla nuova codifica MPEG-4, ai due bonus gestiti dal MISE la Legge di Bilancio 2022 ha affiancato una specifica agevolazione per gli anziani con redditi bassi.

Il decreto direttoriale del 2 marzo 2022 definisce l’iter operativo per l’invio a casa di un decoder, di valore non superiore a 30 euro, in favore dei pensionati.

Tramite uno scambio di dati tra INPS, MISE e Agenzia delle Entrate, verrà stilato l’elenco dei soggetti beneficiari.

Nello specifico, sarà l’INPS il primo ente chiamato in causa per individuare chi potrà ricevere un decoder gratis presso la propria abitazione.

I dati dei soggetti di età pari o superiore a 70 anni alla data del 1° gennaio 2022, titolari di trattamento pensionistico non superiore alla soglia dei 20.000 euro, verranno trasmessi al Ministero dello Sviluppo Economico, che a sua volta li invierà all’Agenzia delle Entrate.

Dai dati ricevuti l’Agenzia delle Entrate estrapolerà quelli degli utenti residenti in Italia, intestatari di canone Rai o esenti dal pagamento.

L’elenco dei beneficiari dovrà quindi essere restituito al Ministero dello Sviluppo Economico, che a questo punto sarà chiamato a trasmettere le informazioni necessarie alla società Poste Italiane.

Sarà Poste a gestire la fase di invio del decoder gratis agli anziani, che previa richiesta verrà recapitato presso il proprio domicilio. Successivamente sarà inoltre assicurato un servizio di assistenza telefonica per rendere più semplice la fase di installazione e successiva sintonizzazione.

MISE - decreto direttoriale del 2 marzo 2022
Bonus TV decoder. Procedura operativa

Decoder gratis agli anziani, tempi ancora da definire

L’iter operativo per lo scambio di dati tra INPS, MISE, Agenzia delle Entrate e la società Poste Italiane è solo il primo dei passi necessari per rendere operativa l’agevolazione.

Secondo quanto previsto dalla Legge di Bilancio 2022, il decoder gratis verrà inviato solo agli anziani che presentino apposita richiesta di accesso al beneficio. Ed è questo il passaggio sul quale ancora si attendono dettagli operativi.

Stando alla norma di riferimento, l’attività di individuazione dei potenziali beneficiari servirà per consentire a Poste Italiane di inviare di un’apposita informativa individuale, nella quale verranno indicate modalità di richiesta e gestione della misura.

Decoder gratis agli anziani: nel limite di 20.000 euro anche pensione di invalidità e assegno sociale

La pubblicazione del decreto direttoriale del 2 marzo 2022 consente quindi di far partire l’iter operativo per il riconoscimento del decoder a costo zero, ma è solo un primo passo.

Il testo del provvedimento messo a disposizione sul portale del Ministero dello Sviluppo Economico aiuta inoltre a definire alcuni tasselli importanti della misura.

Tra questi, un chiarimento riguarda le somme che verranno considerate ai fini del rispetto del limite di 20.000 euro.

Nel novero dei trattamenti pensionistici che l’INPS prenderà in esame rientrano anche le prestazioni assistenziali erogate dall’Istituto. Pensione di invalidità civile, ai ciechi civili e sordomuti, così come l’assegno sociale, rientrano nel calcolo delle somme.

Parimenti, concorreranno alla determinazione del valore massimo di 20.000 euro le prestazioni assistenziali di qualsiasi natura erogate dagli altri Enti, Casse e Istituti previdenziali eventualmente presenti nel Casellario Centrale delle Pensioni istituito presso INPS.

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