In partenza il Fondo Green Tour 2026. Le PMI del turismo possono ottenere finanziamenti e contributi a fondo perduto per digitalizzazione, efficientamento energetico e non solo
Il 15 luglio si apre la finestra di domanda per i 109 milioni di euro stanziati dal “Fondo per il Sostegno alle Imprese del Turismo”, Green tour 2026.
Le imprese del settore potranno accedere a finanziamenti e ottenere contributi a fondo perduto per interventi finalizzati allo sviluppo dell’offerta turistica.
Non solo progetti per migliorare la digitalizzazione e l’efficientamento energetico ma anche per la destagionalizzazione dei flussi turistici e il turismo sostenibile.
Le domande si possono inviare fino al 15 settembre dal sito di Invitalia.
Contributi a fondo perduto per le imprese del turismo: cos’è Green tour e chi può fare domanda
Al via i nuovi incentivi per le imprese turistiche. GreenTour 2026 è la nuova agevolazione dedicata alle imprese del settore che riconosce contributi a fondo perduto e finanziamenti per lo sviluppo dell’offerta sul territorio nazionale.
Le risorse disponibili ammontano a 109 milioni di euro, a valere sulle risorse di cui all’articolo 1, comma 508, della Legge di Bilancio 2025, conservate nel 2026 in conto residui di provenienza dell’esercizio 2025.
L’intervento, disciplinato dal Decreto del Ministero del Turismo 16 marzo 2026 e dal Decreto n. 96263/2026, si rivolge alle imprese turistiche di tutte le dimensioni localizzate su tutto il territorio nazionale e che operano in uno dei settori identificati dai codici Ateco elencati in dettaglio nel decreto e sintetizzati nella tabella seguente.
| Codice ATECO | Descrizione Attività |
|---|---|
| 55 | Servizi di alloggio |
| 55.1 / 55.10 | Alberghi e strutture simili |
| 55.2 / 55.20 | Alloggi per vacanze e altri soggiorni di breve durata |
| 55.20.1 / 55.20.10 | Ostelli |
| 55.20.2 / 55.20.20 | Rifugi e baite di montagna |
| 55.20.41 | Bed and breakfast |
| 55.20.42 | Case e appartamenti per vacanze |
| 55.30.01 | Campeggi |
| 55.30.02 | Villaggi turistici e alloggi glamping |
| 55.30.03 | Aree attrezzate per veicoli ricreazionali |
| 55.30.04 | Marina resort |
| 55.9 / 55.90 | Altri servizi di alloggio |
| 56 | Attività di servizi di ristorazione |
| 56.11.11 | Ristorazione con servizio al tavolo |
| 56.11.12 | Ristorazione senza servizio al tavolo o da asporto |
| 56.11.91 | Attività di ristoranti connesse alle aziende agricole |
| 56.11.92 | Attività di ristoranti connesse alle aziende ittiche |
| 56.21 | Catering per eventi (presso location dei clienti o sale banchetti) |
| 56.22 | Catering su base contrattuale e altri servizi di ristorazione |
| 96.23.1 | Servizi di centri termali |
| 96.23.9 | Altri servizi di centri benessere, sauna e bagno di vapore |
| 93.21 | Parchi di divertimento e parchi tematici |
| 93.29.10 | Discoteche, sale da ballo e simili |
| 93.29.2 | Gestione di stabilimenti balneari |
| 82.3 / 82.30 | Organizzazione di convegni e fiere |
| 82.30.01 | Organizzazione di conferenze e congressi |
L’agevolazione, inoltre, è aperta:
- alle imprese che operano in altri settori, attive da almeno 3 anni che, dimostrano aver realizzato oltre il 50% del fatturato da attività turistiche;
- ai proprietari delle strutture interessate dal piano di investimento agevolato, a condizione che siano costituiti nella forma di impresa, avvalendosi dei requisiti dei gestori.
Possono partecipare anche le imprese estere che dimostrino, tra l’altro, di avere una sede sul territorio italiano alla data di presentazione della domanda ed essere in possesso di codice fiscale/P.IVA italiano.
La misura agevola i programmi di investimento, che devono prevedere un importo di spesa compreso tra 1 e 15 milioni di euro, volti allo sviluppo dell’offerta sul territorio nazionale, anche attraverso interventi in grado di favorire:
- la destagionalizzazione dei flussi turistici;
- la digitalizzazione dell’ecosistema turistico;
- le filiere turistiche;
- gli investimenti per il rispetto dei criteri ambientali, sociali e di governance (ESG) e il turismo sostenibile.
Le spese devono essere finalizzate, in via prevalente, al miglioramento dell’efficienza energetica delle strutture turistiche e/o alla produzione di energia da fonti energetiche rinnovabili. Tali interventi, definiti “trainanti”, devono rappresentare almeno il 51% del valore degli investimenti ammissibili dal programma presentato.
A questi possono poi aggiungersi gli interventi trainati come quelli per la digitalizzazione dell’ecosistema turistico, delle filiere turistiche, agli investimenti per il rispetto di criteri ambientali, sociali e di governance (ESG), alla dotazione di sistemi di automazione, alla misurazione intelligente per aumentare l’efficacia delle misure di efficienza energetica, alla limitazione del consumo di energia e ad altri interventi accessori. Sono agevolabili anche gli investimenti per l’acquisizione di servizi di consulenza (esclusivamente in favore delle PMI) e di servizi di consulenza in materia di tutela dell’ambiente e di energia.
Gli investimenti devono essere conclusi entro 18 mesi dalla data di concessione delle agevolazioni e, in ogni caso, non oltre il 30 settembre 2028.
Quanto valgono i contributi e come fare domanda
La dotazione del fondo di 109 milioni di euro è divisa tra le due diverse forme di intervento:
- una quota pari a euro 59 milioni è concessa sotto forma di un contributo a fondo perduto
- una quota di 50 milioni nella forma di un finanziamento agevolato.
In ogni caso, il 60% delle risorse del fondo è destinato alle PMI, di cui almeno il 25% a piccole e microimprese.
Le agevolazioni sono concesse a copertura delle spese secondo le modalità e le percentuali dettagliate all’articolo 9 del decreto, disponibile di seguito in versione integrale.
Le domande, complete dei relativi allegati, vanno trasmesse ad Invitalia attraverso l’apposita piattaforma informatica. La finestra per l’invio è aperta dalle ore 12.00 del 15 luglio e fino alle ore 17.00 del 15 settembre 2026.
Per l’accesso alla procedura informatica, il rappresentante legale dell’impresa, come risultante dal relativo certificato camerale, è tenuto, previo accesso con SPID o CNS o CIE, a censire l’impresa tramite l’apposita funzionalità consentita dalla procedura. La domanda di accesso alle agevolazioni deve essere firmata digitalmente dai soggetti individuati dalla procedura informatica, pena l’improcedibilità della stessa.
Ai fini del completamento della compilazione della domanda, è richiesto il possesso di un indirizzo PEC attivo, registrato nel Registro delle imprese.
Le agevolazioni sono concesse sulla base di una procedura valutativa con procedimento a graduatoria.
Articolo originale pubblicato su Informazione Fiscale qui: Contributi a fondo perduto per ristoranti, alberghi e B&B: domanda dal 15 luglio