In arrivo nuovi contributi per le imprese del Mezzogiorno. Il MIMIT stanzia quasi 450 milioni per gli investimenti sostenibili delle PMI. Domande dal 6 ottobre 2026
La nuova misura “Investimenti sostenibili 4.0” promossa dal MIMIT e destinata alle piccole e medie imprese del Sud è pronta a partire.
Per l’attuazione della misura sono stati stanziati quasi 450 milioni di euro con l’obiettivo di supportare la trasformazione tecnologica e digitale, la competitività e la crescita sostenibile.
L’agevolazione, infatti, riconosce contributi a fondo perduto e finanziamenti alle imprese che investono in progetti che prevedono l’impiego di tecnologie abilitanti.
Il decreto direttoriale del MIMIT pubblicato in Gazzetta Ufficiale definisce i termini e le modalità per la presentazione della domanda. Le istanze i potranno presentare da ottobre.
Chi può accedere ai contributi e come funziona l’agevolazione?
Contributi per investimenti sostenibili: dal MIMIT 450 milioni per le PMI del Mezzogiorno
Il decreto del Ministro delle Imprese e del Made in Italy del 18 marzo 2026, pubblicato lo scorso maggio, attua la misura “Investimenti sostenibili 4.0”, l’agevolazione dedicata alle PMI del Mezzogiorno.
L’incentivo è volto a supportare la trasformazione tecnologica e digitale, la competitività e la crescita sostenibile delle micro, piccole e medie imprese che operano nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna.
Per l’attuazione dell’intervento è prevista una dotazione finanziaria di 448 milioni di euro, destinati sotto forma di contributi in conto impianti e di finanziamenti agevolati, alle imprese in possesso dei requisiti indicati nel decreto:
- sono regolarmente costituite, iscritte e attive nel Registro delle imprese;
- sono nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non essere in liquidazione volontaria e non essere sottoposte a procedure liquidatorie;
- si trovano in regime di contabilità ordinaria e disporre di almeno due bilanci approvati e depositati presso il Registro delle imprese;
- sono in regola con le disposizioni vigenti in materia di normativa edilizia e urbanistica, del lavoro, della prevenzione degli infortuni e della salvaguardia dell’ambiente ed essere in regola in relazione agli obblighi contributivi;
- hanno restituito somme dovute a seguito di provvedimenti di revoca di agevolazioni concesse dal Ministero;
- non hanno effettuato, nei 2 anni precedenti la presentazione della domanda, una delocalizzazione verso l’unità produttiva oggetto dell’investimento e non farlo fino ai due anni successivi.
Ad ogni modo, possono beneficiare dell’agevolazione le imprese con programmi di investimento devono finalizzati allo svolgimento delle seguenti attività economiche (come dettagliate all’allegato n. 4 al decreto):
- attività manifatturiere;
- servizi alle imprese.
Le agevolazioni sono concesse sotto forma di contributo in conto impianti e finanziamento agevolato che possono coprire fino al 75 per cento delle spese ammissibili, di cui il 35 per cento nella forma del contributo a fondo perduto (contributo in conto impianti) e il 40 per cento nella forma del finanziamento agevolato, senza interessi, secondo un piano di ammortamento della durata massima di 7 anni.
La definizione di termini e modalità di domanda era demandata ad un successivo provvedimento. Tale decreto è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale lo scorso 22 agosto. Le imprese interessate potranno presentare una sola domanda tramite la piattaforma messa a disposizione da Invitalia a partire da ottobre. Nello specifico, le istanze si possono inviare dalle ore 10.00 alle ore 17.00 di tutti i giorni lavorativi, dal lunedì al venerdì, a partire da martedì 6 ottobre 2026. A partire dalle ore 12.00 del 10 settembre sarà possibile precompilare la domanda da inviare all’apertura del servizio.
Non è prevista una data di scadenza, le domande saranno accolte fino all’esaurimento delle risorse disponibili.
La domanda dovrà essere corredata di tutta la documentazione richiesta. L’elenco dei documenti necessari è dettagliato nel testo integrale del decreto, disponibile di seguito.
Le domande di accesso alle agevolazioni sono ammesse alla fase istruttoria sulla base dell’ordine cronologico giornaliero di presentazione. Non conta quindi l’ora di invio ma solamente il giorno.
Nel caso in cui la tua Azienda o il tuo Studio siano interessati a partecipare ad avvisi e bandi di finanza agevolata o, in generale, ad ottenere agevolazioni sugli investimenti i consulenti del network Informazione Fiscale possono darti supporto nell’analisi del progetto, nell’individuazione del bando e nella presentazione della domanda, in caso di interesse compila il form sottostante
Investimenti sostenibili 4.0: progetti e spese ammissibili
Per poter beneficiare dell’agevolazione “Investimenti sostenibili 4.0”, le imprese interessate devono presentare un programma di investimento che:
- offra un contributo al raggiungimento degli obiettivi climatici e ambientali;
- renda il processo produttivo sostenibile e circolare;
- migliori la sostenibilità e il risparmio energetico dell’impresa;
- favorisca la transizione tecnologica e digitale dell’azienda.
L’obiettivo del programma dovrà essere raggiunto impiegando di tecnologie abilitanti quali:
- advanced manufacturing solutions;
- additive manufacturing;
- realtà aumentata;
- simulation;
- integrazione orizzontale e verticale;
- IoT e industrial internet;
- cloud;
- cybersecurity;
- big data e analytics;
- intelligenza artificiale;
- blockchain.
Sono ammissibili alle agevolazioni le spese per:
- l’acquisto di macchinari, impianti e attrezzature;
- opere murarie (nel limite del 40% del totale dei costi);
- programmi informatici e licenze;
- certificazioni ambientali;
- spese per servizi di consulenza specialistica ed energetica (entro limiti definiti).
Le spese previste dovranno essere comprese tra 750.000 euro e 5 milioni di euro.
I lavori dovranno essere avviati successivamente alla presentazione della domanda e completati entro 18 mesi.
Articolo originale pubblicato su Informazione Fiscale qui: Contributi MIMIT per gli investimenti sostenibili delle PMI del Mezzogiorno: domande da ottobre