Tutto pronto per la partenza dei nuovi incentivi MIMIT dedicati alle PMI. Favoriscono investimenti in percorsi di formazione per lo sviluppo di competenze per la transizione tecnologica, digitale e verde
In partenza a marzo il nuovo incentivo promosso dal MIMIT in favore delle piccole e medie imprese.
L’agevolazione favorisce gli investimenti finalizzati all’acquisizione di percorsi di formazione per lo sviluppo delle competenze del personale nell’ambito della transizione tecnologica, digitale e verde.
Le imprese possono ottenere un contributo diretto alla spesa pari al 50 per cento dell’investimento che deve essere compreso tra 10.000 e 60.000 euro.
La domanda si potrà inviare dalla piattaforma di Invitalia a partire dal 12 marzo 2026.
Contributi alle PMI per lo sviluppo delle competenze: domanda da marzo
Con il decreto direttoriale 26 gennaio 2026 il MIMIT ha definito tempi e modalità di domanda per i nuovi incentivi dedicati alla formazione nelle PMI.
Si tratta dell’agevolazione disciplinata dal decreto dello scorso 4 settembre 2025, in attuazione di quanto previsto dal Programma Nazionale “Ricerca, Innovazione e Competitività per la transizione verde e digitale 21-27”, per la quale è previsto uno stanziamento di 50 milioni.
Nello specifico, le piccole e medie imprese possono ottenere un contributo per l’acquisizione di servizi finalizzati allo sviluppo delle competenze del personale dipendente al fine di consentire loro di affrontare le sfide e cogliere le opportunità connesse all’innovazione tecnologica ed alla transizione verde e digitale.
Le imprese interessate possono inviare la domanda in modalità telematica tramite il portale di Invitalia a partire dalle ore 12.00 del 12 marzo. Qui saranno messi a disposizione il modulo di domanda e la documentazione da allegare.
La scadenza è fissata, invece, alle ore 12.00 del 14 maggio.
Le agevolazioni sono concesse sulla base di una procedura valutativa a graduatoria. Va sottolineato che il 40 per cento delle risorse è riservata al sostegno delle imprese che operano nella filiera automotive e nella filiera della moda, del tessile e dell’arredamento.
Quanto è possibile ottenere?
Come anticipato, l’incentivo spetta per la selezione di iniziative finalizzate all’acquisizione di percorsi di formazione diretti a sviluppare o a consolidare le competenze del personale dipendente nell’ambito delle tematiche strategiche per la transizione tecnologica, digitale e verde.
Le imprese beneficiarie possono ricevere, ai sensi e nei limiti del regolamento de minimis, un contributo diretto alla spesa pari al 50 per cento delle spese ammissibili.
Nel caso di progetti integrati sovraregionali, il contributo spettante è maggiorato al 70 per cento per le micro e piccole imprese e al 60 per cento per le medie imprese.
Contributi PMI per lo sviluppo delle competenze: requisiti e spese ammissibili
Le agevolazioni spettano alle PMI in possesso dei seguenti requisiti:
- sono regolarmente costituite ed iscritte nel Registro delle imprese;
- sono nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non sono in liquidazione volontaria e non sono sottoposte a procedure concorsuali;
- dispongono di almeno un bilancio approvato e depositato presso il Registro delle imprese oppure hanno presentato almeno una dichiarazione dei redditi;
- non rientrano tra le imprese che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione europea;
- sono in regola con la restituzione di somme dovute in relazione a provvedimenti di revoca di agevolazioni concesse dal Ministero;
- non operano nei settori esclusi dall’articolo 7 del Regolamento (UE) 2021/1058;
- sono in regola con l’obbligo di stipula di una polizza catastrofale.
I progetti devono prevedere una spesa compresa tra i 10.000 e i 60.000 euro e devono essere realizzati nell’ambito di una o più unità locali, ubicate nei territori delle regioni meno sviluppate.
I percorsi di formazione del personale, inoltre, devono essere erogati da soggetti/manager qualificati o da società di consulenza/fornitori di servizi di formazione e consulenza indipendenti rispetto all’impresa proponente.
L’agevolazioni può essere ottenuta in relazione alle seguenti voci di spesa:
- spese di personale relative ai formatori per le ore di partecipazione alla formazione;
- costi di esercizio relativi a formatori e partecipanti alla formazione direttamente connessi al progetto di formazione, quali le spese di viaggio, le spese di alloggio, i materiali e le forniture con attinenza diretta al progetto, l’ammortamento degli strumenti e delle attrezzature nella misura in cui sono utilizzati esclusivamente per il progetto di formazione;
- costi dei servizi di consulenza strettamente connessi all’iniziativa di formazione;
- spese di personale relative ai partecipanti alla formazione per le ore durante le quali i partecipanti hanno seguito la formazione.
Per tutti i dettagli si rimanda al testo integrale dei decreti MIMIT, disponibili di seguito.
Articolo originale pubblicato su Informazione Fiscale qui: Contributi MIMIT alle PMI per lo sviluppo delle competenze: domanda da marzo