Contributi MIMIT alle PMI per lo sviluppo delle competenze: domanda da marzo

Francesco Rodorigo - Incentivi alle imprese

Tutto pronto per la partenza dei nuovi incentivi MIMIT dedicati alle PMI. Favoriscono investimenti in percorsi di formazione per lo sviluppo di competenze per la transizione tecnologica, digitale e verde

Contributi MIMIT alle PMI per lo sviluppo delle competenze: domanda da marzo

In partenza a marzo il nuovo incentivo promosso dal MIMIT in favore delle piccole e medie imprese.

L’agevolazione favorisce gli investimenti finalizzati all’acquisizione di percorsi di formazione per lo sviluppo delle competenze del personale nell’ambito della transizione tecnologica, digitale e verde.

Le imprese possono ottenere un contributo diretto alla spesa pari al 50 per cento dell’investimento che deve essere compreso tra 10.000 e 60.000 euro.

La domanda si potrà inviare dalla piattaforma di Invitalia a partire dal 12 marzo 2026.

Contributi alle PMI per lo sviluppo delle competenze: domanda da marzo

Con il decreto direttoriale 26 gennaio 2026 il MIMIT ha definito tempi e modalità di domanda per i nuovi incentivi dedicati alla formazione nelle PMI.

Si tratta dell’agevolazione disciplinata dal decreto dello scorso 4 settembre 2025, in attuazione di quanto previsto dal Programma Nazionale “Ricerca, Innovazione e Competitività per la transizione verde e digitale 21-27”, per la quale è previsto uno stanziamento di 50 milioni.

Nello specifico, le piccole e medie imprese possono ottenere un contributo per l’acquisizione di servizi finalizzati allo sviluppo delle competenze del personale dipendente al fine di consentire loro di affrontare le sfide e cogliere le opportunità connesse all’innovazione tecnologica ed alla transizione verde e digitale.

Le imprese interessate possono inviare la domanda in modalità telematica tramite il portale di Invitalia a partire dalle ore 12.00 del 12 marzo. Qui saranno messi a disposizione il modulo di domanda e la documentazione da allegare.

La scadenza è fissata, invece, alle ore 12.00 del 14 maggio.

Le agevolazioni sono concesse sulla base di una procedura valutativa a graduatoria. Va sottolineato che il 40 per cento delle risorse è riservata al sostegno delle imprese che operano nella filiera automotive e nella filiera della moda, del tessile e dell’arredamento.

Quanto è possibile ottenere?

Come anticipato, l’incentivo spetta per la selezione di iniziative finalizzate all’acquisizione di percorsi di formazione diretti a sviluppare o a consolidare le competenze del personale dipendente nell’ambito delle tematiche strategiche per la transizione tecnologica, digitale e verde.

Le imprese beneficiarie possono ricevere, ai sensi e nei limiti del regolamento de minimis, un contributo diretto alla spesa pari al 50 per cento delle spese ammissibili.

Nel caso di progetti integrati sovraregionali, il contributo spettante è maggiorato al 70 per cento per le micro e piccole imprese e al 60 per cento per le medie imprese.

Contributi PMI per lo sviluppo delle competenze: requisiti e spese ammissibili

Le agevolazioni spettano alle PMI in possesso dei seguenti requisiti:

  • sono regolarmente costituite ed iscritte nel Registro delle imprese;
  • sono nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non sono in liquidazione volontaria e non sono sottoposte a procedure concorsuali;
  • dispongono di almeno un bilancio approvato e depositato presso il Registro delle imprese oppure hanno presentato almeno una dichiarazione dei redditi;
  • non rientrano tra le imprese che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione europea;
  • sono in regola con la restituzione di somme dovute in relazione a provvedimenti di revoca di agevolazioni concesse dal Ministero;
  • non operano nei settori esclusi dall’articolo 7 del Regolamento (UE) 2021/1058;
  • sono in regola con l’obbligo di stipula di una polizza catastrofale.

I progetti devono prevedere una spesa compresa tra i 10.000 e i 60.000 euro e devono essere realizzati nell’ambito di una o più unità locali, ubicate nei territori delle regioni meno sviluppate.

I percorsi di formazione del personale, inoltre, devono essere erogati da soggetti/manager qualificati o da società di consulenza/fornitori di servizi di formazione e consulenza indipendenti rispetto all’impresa proponente.

L’agevolazioni può essere ottenuta in relazione alle seguenti voci di spesa:

  • spese di personale relative ai formatori per le ore di partecipazione alla formazione;
  • costi di esercizio relativi a formatori e partecipanti alla formazione direttamente connessi al progetto di formazione, quali le spese di viaggio, le spese di alloggio, i materiali e le forniture con attinenza diretta al progetto, l’ammortamento degli strumenti e delle attrezzature nella misura in cui sono utilizzati esclusivamente per il progetto di formazione;
  • costi dei servizi di consulenza strettamente connessi all’iniziativa di formazione;
  • spese di personale relative ai partecipanti alla formazione per le ore durante le quali i partecipanti hanno seguito la formazione.

Per tutti i dettagli si rimanda al testo integrale dei decreti MIMIT, disponibili di seguito.

MIMIT - Decreto ministeriale 4 settembre 2025
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MIMIT - Decreto direttoriale 26 gennaio 2026
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