Cessione del credito, comunicazione in scadenza il 17 ottobre 2022 per partite IVA e soggetti IRES

Anna Maria D’Andrea - Dichiarazioni e adempimenti

Cessione del credito in scadenza per partite IVA e soggetti IRES: il termine per l'invio della comunicazione telematica all'Agenzia delle Entrate è fissato al 17 ottobre 2022, data prevista dal DL Bollette per agevolare la monetizzazione dei bonus maturati.

Cessione del credito, comunicazione in scadenza il 17 ottobre 2022 per partite IVA e soggetti IRES

Cessione del credito, comunicazione in scadenza per partite IVA e soggetti IRES.

È il 17 ottobre 2022 la data da segnare in rosso sul calendario, termine da tenere a mente ai fini dell’invio telematico della comunicazione per l’esercizio dell’opzione all’Agenzia delle Entrate.

Un termine dilatato previsto dal Decreto Bollette n. 17/2022 per i soggetti tenuti a trasmettere la dichiarazione dei redditi entro il 30 novembre 2022, al fine di garantire più tempo per “monetizzare” i crediti fiscali maturati anche in caso di applicazione dello sconto in fattura al cliente.

Cessione del credito, comunicazione in scadenza il 17 ottobre 2022 per partite IVA e soggetti IRES

Quelle in corso in questi giorni sono le battute finali per le comunicazioni di esercizio dell’opzione per la cessione del credito o lo sconto in fattura in relazione al superbonus e ai bonus casa.

Per partite IVA e soggetti IRES la comunicazione telematica potrà essere trasmessa all’Agenzia delle Entrate entro la scadenza di lunedì 17 ottobre.

È stata la legge di conversione del decreto legge n. 17/2022 ad aver previsto la proroga rispetto al termine generale del 29 aprile, con il fine di rendere più agevole la monetizzazione dei bonus casa e del superbonus per i contribuenti esclusi dalla messa a punto del modello 730 precompilato.

Il rinvio si applica alle opzioni di cessione del credito e sconto in fattura relative alle spese sostenute nel 2021 e alle rate residue non fruite delle detrazioni relative alle spese sostenute nel 2020 e, come disposto dal comma 2-bis inserito all’articolo 10 quater del decreto legge n. 4/2022:

“Al fine di consentire l’esercizio delle opzioni di sconto sul corrispettivo o di cessione del credito di cui all’articolo 121 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, per l’anno 2022, i soggetti passivi dell’imposta sul reddito delle società e i titolari di partita IVA, che sono tenuti a presentare la dichiarazione dei redditi entro il 30 novembre 2022, possono trasmettere all’Agenzia delle entrate la comunicazione per l’esercizio delle predette opzioni anche successivamente al termine di cui al comma 1 del presente articolo, ma comunque entro il 15 ottobre 2022.”

La scadenza è stata quindi rinviata al 15 ottobre 2022, termine che cadendo di sabato è automaticamente differito al lunedì immediatamente successivo, e quindi al 17 ottobre.

L’appuntamento in calendario interessa i soggetti IRES e i titolari di partita IVA tenuti a presentare la dichiarazione dei redditi entro il 30 novembre.

Ultimi giorni per la cessione del credito, in attesa della nuova circolare dell’Agenzia delle Entrate

La scadenza di ottobre per partite IVA e soggetti IRES è stata introdotta come soluzione alle difficoltà causate dalle misure anti-frode, che hanno colpito soprattutto le imprese e i professionisti.

Questi, in caso di applicazione dello sconto in fattura al cliente, hanno dovuto fare i conti con l’impossibilità di recuperare le somme operando una successiva cessione del credito in favore delle banche, con il rischio di perdere gli importi maturati in caso di incapienza.

La proroga al 15 ottobre 2022 della scadenza per la comunicazione della cessione del credito è diventata quindi un’“ancora di salvezza” per professionisti e imprese, ma non certo la soluzione definitiva.

La cessione del credito resta al centro dell’attenzione dopo le ultime modifiche introdotte dal Decreto Aiuti bis, che per sbloccare il settore dell’edilizia ha eliminato la responsabilità in solido tra cedente e cessionario, che resterà soltanto in caso di dolo e colpa grave.

Le novità sono operative dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del Decreto Aiuti bis, ma sul punto è attesa una nuova circolare dell’Agenzia delle Entrate con i nuovi orientamenti in materia di controlli.

Un passaggio che stando alle ultime notizie dovrebbe avvenire a breve e, si spera, prima della scadenza del 17 ottobre per le ultime comunicazioni di cessione del credito. Solo in questo modo potrebbe dirsi compiuta la difficile operazione di sblocco del settore.

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