Visite fiscali 2018: orari, fasce di reperibilità e regole Inps

Redazione - Leggi e prassi

Visite fiscali 2018: guida completa con orari, fasce di reperibilità in cui si può essere sottoposti a visita dal medico della mutua, casi di esenzione e regole per dipendenti pubblici e privati.

Visite fiscali 2018: orari, fasce di reperibilità e regole Inps

Visite fiscali 2018: tutte le regole sui controlli in caso di malattia e assenza dal lavoro sono state riepilogate dall’INPS con il messaggio n. 1399 del 29 marzo 2018.

Gli orari e le fasce di reperibilità per le visite fiscali di dipendenti pubblici e dipendenti privati non sono state modificate, nonostante la volontà di uniformare le regole previste in caso di controlli della mutua per malattia.

L’INPS ha cercato, con l’ultimo messaggio pubblicato, di racchiudere tutte le novità sulle visite fiscali 2018 e le modifiche introdotte a seguito del passaggio al Polo Unico INPS della competenza anche per le visite fiscali dei dipendenti della pubblica amministrazione.

A seguito dell’entrata in vigore della riforma Madia, i controlli per malattia potranno essere ripetuti anche due volte nello stesso giorno soprattutto in caso di assenza il lunedì, il venerdì o a ridosso di giorni festivi.

Quali sono gli orari di reperibilità per le visite fiscali in caso di malattia?

Attualmente è previsto che la fascia oraria in cui potranno essere effettuati i controlli dei medici della mutua sia di 4 ore per i lavoratori di aziende private e di 7 ore per gli statali.

Restano tuttavia anche nel 2018 specifici casi in cui è prevista l’esenzione dalla visita fiscale e non è obbligatorio rimanere a casa.

Di seguito tutte le informazioni utile sulle visite fiscali 2018, orari, fasce di reperibilità e regole per dipendenti del settore pubblico e dipendenti di aziende private.

Partiamo subito capendo quali sono gli orari visita fiscale previsti ad oggi per i dipendenti del settore pubblico e di aziende private e quali sono le novità previste.

Visite fiscali 2018: orari e fasce di reperibilità

Il lavoratore in caso di malattia e presentazione del certificato medico a lavoro potrà essere sottoposto alle visite fiscali ma soltanto in determinati orari e in quelle che sono definite le fasce di reperibilità.

Innanzitutto è opportuno specificare che le regole relative alle visite fiscali 2018 non obbligano il dipendente a rimanere a casa per tutto il giorno ma bisognerà risultare reperibile all’indirizzo indicato nel certificato medico nel caso di controlli per accertare lo stato di malattia.

I controlli medici possono infatti essere effettuati soltanto negli orari per le visite fiscali previsti dalla legge, che sono ancora oggi diverse nel caso di dipendenti pubblici e privati: nonostante le indicazioni dell’Inps e le novità degli ultimi mesi, le fasce di reperibilità sono ad oggi diverse per gli statali (insegnanti, forze armate, dipendenti di uffici pubblici) e per i dipendenti privati.

Fasce di reperibilità e orari per i dipendenti privati

Gli orari visite fiscali 2018, ovvero le fasce di reperibilità per i dipendenti privati, sono ad oggi i seguenti:

Lavoratore Settore Privato Fasce di reperibilità (7 gg su 7 compresi weekend e festivi)
Mattina 10:00/12:00
Pomeriggio 17:00/19:00

Fasce di reperibilità e orari per i dipendenti pubblici

Per quanto riguarda invece l’orario delle visite fiscali 2018, per i dipendenti pubblici sono fissate le seguenti fasce di reperibilità:

Lavoratore Settore Pubblico Fasce di reperibilità (7 gg su 7 compresi weekend e festivi)
Mattina 9:00/13:00
Pomeriggio 15:00/18:00

Le fasce di reperibilità dei dipendenti pubblici e quindi gli orari delle visite fiscali riguardano i dipendenti statali, gli insegnanti, i lavoratori della Pubblica Amministrazione, i lavoratori degli Enti locali, i vigili del fuoco, la Polizia di Stato, le Asl, i militari e in generale le forze armate.

Nel 2018 le visite fiscali verranno effettuate dai medici della mutua Inps e a partire dal 13 gennaio 2018 sono entrate in vigore le nuove regole per i dipendenti statali.

Le visite fiscali per gli statali in caso di malattia potranno essere svolte a cadenza sistematica e ripetitiva, anche in prossimità di giorni festivi o di riposo settimanale.

Per maggiori dettagli i lettori possono approfondire consultando l’articolo relativo alle regole introdotte dal decreto n. 206/2017 in vigore dal 13 gennaio 2018.


In ordine agli orari delle visite fiscali 2018 insegnanti, la visita medica può essere richiesta dal Dirigente già a partire dal primo giorno soltanto in casi specifici, ovvero per le assenze che si verificano immediatamente dopo o prima dei periodi non lavorativi, ovvero in occasione di pause festive o weekend.

Visite fiscali 2018: regole Inps sugli orari di reperibilità

I lavoratori che si assentano da lavoro per malattia, sia nel caso di dipendenti pubblici che privati possono essere sottoposti a visita fiscale dall’Inps. Come abbiamo visto, ci sono attualmente regole diverse relative a orari e fasce di reperibilità e nell’articolo vedremo caso per caso come cambiano in base alla tipologia di lavoro.

Durante gli orari visite fiscali il lavoratore può essere sottoposto, dopo l’invio del certificato medico all’Inps, a controllo da parte del medico fiscale.

La visita fiscale potrà essere ripetuta anche due volte nello stesso giorno, ma sempre nel rispetto degli orari di reperibilità.

Le visite di controllo sono fissate soltanto in determinate fasce orarie che obbligano il lavoratore a rimanere a casa, pena l’applicazione di sanzioni, eccetto che nei casi in cui è prevista l’esenzione.

Tra le prime regole in caso di malattia, c’è l’obbligo per il lavoratore dipendente pubblico o privato che si assenta da lavoro per malattia di richiedere il certificato al proprio medico di base, nel quale indicare l’indirizzo presso il quale si rende reperibile per l’eventuale visita fiscale.

L’invio della copia del certificato medico all’Inps è di competenza del proprio medico curante e il lavoratore può richiedere la copia elettronica dello stesso nella propria casella di posta elettronica certificata. Il dipendente, entro due giorni dal verificarsi della malattia, dovrà inviare copia del certificato al datore di lavoro.

Con l’invio del certificato medico vengono avviate dal nuovo Polo Unico Inps le procedure relative alle visite fiscali.

A stabilire quando il medico della mutua dovrà effettuare la visita fiscale è il nuovo cervellone dell’Inps, Savio, il software in grado di stabilire quali sono i lavoratori che hanno accumulato più assenze per malattia, soprattutto se in prossimità di giorni festivi o weekend.

Dopo aver chiarito quali sono gli orari per i controlli medici, quali le fasce di reperibilità per dipendenti pubblici o privati, facciamo il punto sulle sanzioni in caso di assenza dall’indirizzo di residenza durante gli orari della visita fiscale.

Visite fiscali 2018: sanzioni

Per il lavoratore che si assenta da lavoro in caso di malattia e qualora non risultasse reperibile presso l’indirizzo indicato nel caso di visita fiscale durante le fasce di reperibilità è prevista l’applicazione di sanzione per assenza ingiustificata.

In caso di assenza e di non reperibilità durante le fasce orarie previste per le visite fiscali, secondo regole diverse per dipendenti pubblici o privati, o nel caso di impossibilità per il medico di accesso o di controllo, al lavoratore viene decurtata una parte dello stipendio.

Le sanzioni per assenza durante gli orari visite fiscali sono le seguenti:

  • 100% della decurtazione della retribuzione per i primi 10 giorni di patologia;
  • 50% per le successive giornate.

I lavoratori assenti dall’indirizzo indicato per le visite fiscali possono comunque presentare, entro 15 giorni dalla notificata sanzione, una giustificazione valida per l’assenza immotivata.

Infatti, nonostante sia stabilito l’obbligo di reperibilità per il lavoratore nelle fasce orarie precedentemente indicate, sono previsti alcuni casi di esenzione. Vediamo quali.

Comunicazione assenza visita fiscale

Il messaggio pubblicato dall’INPS il 29 marzo 2018 ricorda che il dipendente pubblico, in caso di assenza dal proprio domicilio durante gli orari della visita fiscale, sia obbligato ad avvisare la propria amministrazione.

La comunicazione di assenza dal domicilio (ad esempio per una visita o per altri giustificati motivi) sarà poi trasmessa dall’ufficio della PA all’INPS in maniera tempestiva, per escludere la visita fiscale nei confronti del dipendente.

Per ulteriori dettagli si allega di seguito il messaggio pubblicato dall’INPS:

PDF - 183.8 Kb
INPS - messaggio numero 1399 del 29 marzo 2018
Polo Unico per le visite fiscali. Riepilogo e aggiornamento delle disposizioni vigenti

Esenzioni visite fiscali

Le regole Inps sulle visite fiscali 2018 prevedono casi di esenzione dall’obbligo di reperibilità. In alcuni casi, al lavoratore è concesso allontanarsi da casa anche durante le fasce di reperibilità.

L’assenza deve però essere comunicata al datore di lavoro, giustificata e non deve compromettere lo stato di salute e la guarigione del lavoratore.

Per i dipendenti del settore pubblico o privato sono previste esenzioni dalle visite fiscali nei seguenti casi:

  • assenza dovuta a forza maggiore;
  • situazioni che hanno reso necessaria l’immediata presenza del lavoratore altrove;
  • visite, prestazioni e accertamenti specialistici contemporanei alla visita fiscale.

Alcuni esempi, confermati da prassi e giurisprudenza, di giustificata assenza dal proprio domicilio durante le fasce di reperibilità per le visite fiscali sono:

  • visite mediche presso il proprio medito curante, quando risulti impossibile effettuarle fuori dalle fasce di reperibilità;
  • necessità di iniezioni per trattamenti legati alla causa di presentazione del certificato medico a lavoro;
  • ritiro di radiografie collegate al certificato medico;
  • cure dentistiche urgenti;
  • necessità di recarsi in farmacia.

Ma in base alla legge e a casi più volte ammessi dalla giurisprudenza è possibile assentarsi da casa dopo aver presentato il certificato medico anche in casi non strettamente legati alla malattia:

  • attività di volontariato che non pregiudichino lo stato di salute indicato nel certificato medico presentato a lavoro;
  • visita a parenti in ospedale, se l’orario di visita coincide con le fasce di reperibilità per le visite fiscali.

In casi di gravi patologie è previsto l’esonero dalle visite fiscali per chi presenta certificato medico di lavoro. Sarà il medico di fiducia del lavoratore a stabilire l’esonero, indicando nel certificato medico di lavoro il codice E.