Sospensione scadenze fiscali professionisti in quarantena, INT: bene l’emendamento al DL Sostegni

Tommaso Gavi - Fisco

Sospensione scadenze fiscali professionisti in quarantena, l'INT e l'ANC accolgono con soddisfazione la misura introdotta nella legge di conversione del decreto Sostegni attraverso il relativo emendamento approvato nelle commissioni congiunte Bilancio e Finanze del Senato. Adempimenti sospesi per 30 giorni.

Sospensione scadenze fiscali professionisti in quarantena, INT: bene l'emendamento al DL Sostegni

Sospensione scadenze fiscali professionisti in quarantena, l’Istituto Nazionale Tributaristi esprime soddisfazione per l’emendamento al decreto Sostegni che permette ai professionisti in malattia di sospendere gli adempimenti per 30 giorni.

A renderlo noto è il comunicato stampa del 4 maggio 2021.

La soddisfazione per una misura richiesta a più riprese è espressa con le parole del presidente dell’INT Riccardo Alemanno, anche in qualità di vice Presidente vicario di Confassociazioni.

Anche Marco Cuchel, presidente dell’Associazione Nazionale Commercialisti, accoglie con favore la misura a tutela della salute dei professionisti.

Sospensione scadenze fiscali professionisti in quarantena, INT: bene l’emendamento al DL Sostegni

L’Istituto Nazionale Tributaristi esprime soddisfazione per l’approvazione dell’emendamento che inserisce nella legge di conversione del decreto Sostegni una misura per permettere ai professionisti in quarantena di differire i termini di 30 giorni.

L’emendamento che ha come primo firmatario il Senatore De Bertoldi, Segretario della VI Commissione permanente (Finanze e tesoro), inserisce nella legge di conversione l’articolo 22-bis che ha come oggetto “Disposizioni per la sospensione della decorrenza di termini relativi ad adempimenti a carico del libero professionista in caso di malattia o di infortunio”.

Anche l’INT accoglie favorevolmente la nuova misura inserita nel testo che dovrà terminare l’iter di conversione entro il 21 maggio 2021, proprio mentre è in fase di emanazione il secondo provvedimento del governo Draghi.

Nel comunicato stampa del 4 maggio 2021 il presidente dell’INT Riccardo Alemanno, anche in qualità di Vice Presidente vicario di Confassociazioni, afferma quanto segue:

“Siamo molto soddisfatti dell’approvazione dell’emendamento sulla sospensione degli adempimenti per il professionista sottoposto a quarantena o altre misure sanitarie collegate al Covid-19.”

Un’approvazione per nulla scontata, anche a causa di possibili problemi di copertura economica.

Il presidente Alemanno ribadisce che si risolve, almeno temporaneamente, una questione che era già stata sollevata anche dallo stesso istituto:

“Avevamo sollevato la problematica mesi orsono e finalmente dopo vari tentativi si è data soluzione ad un problema che ha creato forte ansia e difficoltà agli studi dei professionisti, sollevando, almeno per questa problematica, tutto il mondo professionale composto dai professionisti facenti capo sia agli ordini, sia alla legge 4/2013.”

Tuttavia, risolto il problema nel periodo emergenziale, per Alemanno è necessario riprendere le proposte per rendere concreta una misura a tutela della salute dei professionisti, iscritti e non iscritti all’albo:

“Ora, superato il problema legato all’emergenza, è necessario che il ddl sulla malattia dei professionisti riprenda il suo percorso parlamentare. Ringraziamo pertanto i Senatori che si sono adoperati per una giusta norma a tutela dei professionisti e dei loro assistiti.”

Sospensione scadenze fiscali professionisti in quarantena: soddisfazione anche da parte di ANC

La sospensione degli adempimenti per i professionisti in quarantena, introdotta dall’emendamento al decreto Sostegni viene accolta con favore anche dall’Associazione Nazionale Commercialisti.

Nel comunicato dello stesso giorno, anche il presidente dell’ANC, Marco Cuchel, sottolinea l’importanza della misura introdotta nel testo della legge di conversione del decreto Sostegni.

Il presidente Cuchel commenta così la nuova misura:

“Siamo rammaricati per questa riduzione, dettata da supposti limiti di copertura, e accettiamo il compromesso tuttavia non possiamo che gioire per una decisione che non esito a definire di portata storica, in quanto introduce anche per noi professionisti un principio sacrosanto e costituzionalmente sancito per tutti gli altri cittadini: quello del diritto alla tutela della salute.”

Anche Marco Cuchel ribadisce l’importanza dell’approvazione del ddl 1474 sul rinvio delle scadenze in caso di malattia grave o infortunio.

Tale provvedimento è attualmente fermo in commissione Giustizia del Senato.

A riguardo Cuchel sottolinea che:

“A nessun lavoratore, che non è nelle condizioni di farlo, viene imposto presentarsi presso il posto di lavoro non sarebbe giusto, né sicuro, né funzionale; così anche il professionista ammalato gravemente o infortunato (perché di questo parla il ddl 1474, non di un mal di testa) deve avere la possibilità di rimandare la scadenza del cliente a quando sarà adeguatamente in forze. Non ci si ammala solo di covid.”

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