Società a ristretta base azionaria: il socio occulto paga penalmente per gli utili extracontabili

Gianfranco Antico - Società di capitali

Un'analisi della Corte di Cassazione sulle società a ristretta base azionaria: in caso di utili extracontabili, omessi nella dichiarazione, è anche il socio occulto a pagare penalmente

Società a ristretta base azionaria: il socio occulto paga penalmente per gli utili extracontabili

La recente giurisprudenza di legittimità della Corte di Cassazione, sez. pen., sentenza n. 41579/2023, ha ritenuto colpevole del reato di dichiarazione infedele, di cui all’art.4, del D. Lgs. n. 74/2000, il titolare occulto e unico di due SRL a ristretta base azionaria, che ha omesso di indicare nella propria dichiarazione gli utili extracontabili accertati.

Tale conclusione è stata fondata, dal giudice di merito, da un lato, con riguardo al richiamo all’opzione per la trasparenza fiscale di cui all’art. 116 t.u.i.r. effettuata dalle due società di cui era titolare e, d’altro lato, al principio, affermato nella giurisprudenza tributaria, per cui quando nelle società di capitali caratterizzate da una ristretta base proprietaria si accertino anomalie di bilancio ed utili extracontabili è legittimo imputarli ai soci, anche occulti.

Società a ristretta base azionaria: la posizione della giurisprudenza della Corte di Cassazione

La Corte, dopo aver preso atto delle conclusioni raggiunte dai giudici di merito, non ha accolto la principale doglianza svolta nel ricorso con riguardo all’illegittima applicazione dell’art. 116 t.u.i.r., argomentata sul rilievo che il socio occulto non aveva mai optato per il regime di trasparenza fiscale ivi previsto.

Essendo stato accertato:

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