Sistemi di accumulo, quali agevolazioni per il 2023?

Tommaso Gavi - Imposte

Quali sono le agevolazioni previste per l'istallazione di sistemi di accumulo nel 2023? In assenza del rinnovo del credito d'imposta previsto dalla Legge di Bilancio 2022 per lo scorso anno si può beneficiare del superbonus, a determinate condizioni, o della detrazione al 50 per cento

Sistemi di accumulo, quali agevolazioni per il 2023?

Dal 1° marzo 2023 potranno essere trasmesse le domanda per cosiddetto “bonus sistemi d’accumulo”.

L’agevolazione è stata introdotta dalla Legge di Bilancio 2022 e prevede un credito d’imposta fino al 100 per cento per le spese sostenute dal 1° gennaio al 31 dicembre dello scorso anno.

Tale agevolazione è prevista anche per le spese che saranno sostenute nell’anno in corso? Quali agevolazioni sono previste per chi installa sistemi di accumulo nel 2023?

In attesa di un eventuale proroga o rifinanziamento dell’agevolazione introdotta Manovra dello scorso anno, si può beneficiare dell’ecobonus al 50 per cento e, in alcuni casi, del superbonus al 90 per cento.

Il punto della situazione per chi sostiene spese per i sistemi di accumulo dell’energia collegati ad impianti alimentati da fonti rinnovabili, quali i pannelli fotovoltaici.

Proroga per il bonus sistemi d’accumulo anche per il 2023?

Con l’arrivo del nuovo anno è bene fare il punto sulle agevolazioni previste per il 2023. Per chi avesse sostenuto spese per l’installazione dei sistemi di accumulo è possibile beneficiare del credito d’imposta previsto per lo scorso anno?

Prima di rispondere all’interrogativo è opportuno fare il punto su cosa sono i sistemi di accumulo e su cosa prevede l’agevolazione introdotta dalla Legge di Bilancio 2022 per le spese sostenute dal 1° gennaio al 31 dicembre dello scorso anno.

Si può prendere in prestito la definizione fornita sul portale del GSE, il gestore dei servizi energetici. Sulla base di tale definizione un sistema di accumulo è:

un insieme di dispositivi, apparecchiature e logiche di gestione e controllo, funzionale ad assorbire e rilasciare energia elettrica, previsto per funzionare in maniera continuativa in parallelo con la rete con obbligo di connessione di terzi o in grado di comportare un’alterazione dei profili di scambio con la rete elettrica.

Volendo sintetizzare ancora di più, si tratta di sistemi che permettono di accumulare energia, spesso prodotta da fonti rinnovabili quali ad esempio gli impianti con pannelli fotovoltaici. Il vantaggio è infatti quello di poter utilizzare l’energia prodotta anche in un momento in cui l’energia non viene prodotta, ad esempio di notte nel caso dell’energia solare.

L’articolo 1, comma 812 della Legge del 30 dicembre 2021 numero 234, ovvero la Legge di Bilancio 2022, ha introdotto un’agevolazione per le spese relative all’installazione di sistemi di accumulo integrati in impianti di produzione elettrica alimentati da fonti rinnovabili.

Per le spese sostenute tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2022 sarà riconosciuto un credito d’imposta per coprire fino al 100 per cento delle spese.

Il decreto del MEF del 6 maggio 2022 ha definito le modalità attuative dell’agevolazione.

Il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate dello scorso 11 ottobre ha poi definito le modalità di presentazione delle domande, che potranno essere inoltrate in via telematica a partire dal prossimo 1° marzo.

La scadenza della presentazione delle domande è fissata alla fine dello stesso mese, ovvero entro il 31 marzo 2023.

La misura del credito d’imposta verrà determinata entro 10 giorni dalla chiusura delle domande e sulla base del numero di istanze e di risorse a disposizione. La Manovra ha stanziato 3 milioni di euro per l’anno 2022.

Al momento non sono state previste proroghe o rifinanziamenti, così come non è ancora noto se le risorse saranno sufficienti a coprire le spese indicate nelle domande che verranno presentate. Nel caso in cui i fondi a disposizione siano superiori a quelli richiesti non si esclude un eventuale rifinanziamento. Tuttavia al momento l’ipotesi appare lontana.

Sistemi d’accumulo, possono rientrare nel superbonus al 90 per cento

Per l’anno 2023 non è al momento rinnovato il credito d’imposta relativo alle spese per l’installazione di sistemi di accumulo.

Tuttavia gli interventi possono rientrare in alcune agevolazioni già previste. La prima e più nota agevolazione in cui possono rientrare, a determinate condizioni, le spese sostenute nell’anno 2023 è il superbonus.

Per i lavori che saranno effettuati a partire dal 1° gennaio scorso la maxi detrazione è stata ridotta dal 110 per cento al 90 per cento. Inoltre l’installazione di impianti fotovoltaici e di sistemi di accumulo rientra tra gli interventi trainati.

Le spese sono quindi agevolabili se i lavori vengono realizzati contestualmente ad almeno uno dei seguenti interventi trainanti:

  • interventi di isolamento termico degli involucri edilizi;
  • sostituzione di impianti di climatizzazione invernale sugli edifici unifamiliari o sulle unità immobiliari di edifici plurifamiliari;
  • interventi antisismici, ovvero il sismabonus.

La strada per beneficiare della detrazione introdotta dal decreto Rilancio sembra decisamente in salita per i vincoli stringenti per poter ottenere l’agevolazione e per le modifiche normative che, di fatto, ne scoraggiano l’utilizzo.

Ecobonus e sistemi d’accumulo: gli interventi rientrano nella detrazione al 50 per cento

Nel caso in cui si intendano installare sistemi di accumulo e non si possa beneficiare del superbonus, rimane l’ecobonus al 50 per cento.

La detrazione IRPEF della metà delle spese sostenute è prevista nel caso di installazione di un nuovo impianto fotovoltaico, con l’installazione di un sistema di accumulo dell’energia.

Così come per il bonus ristrutturazione, l’agevolazione può essere fruita in 10 rate annuali per un limite massimo di spese di 96.000 euro per unità immobiliare.

Così come per gli altri bonus edilizi, oltre alla fruizione dell’agevolazione tramite detrazione si può optare per la cessione del credito o lo sconto in fattura. In questo caso, sebbene sia prevista la possibilità sul piano teorico, bisognerà poi trovare l’impresa o l’intermediario finanziario disposto ad accettare la cessione dei crediti relativi al bonus edilizio.

Come chiarito tra gli altri documenti di prassi anche nella risoluzione numero 22 del 2 aprile 2013 anche l’installazione di un impianto fotovoltaico diretto alla produzione
di energia elettrica può rientrare nelle agevolazioni previste dall’articolo 16-bis del TUIR.

Lo stesso vale per i sistemi di accumulo collegati all’impianto fotovoltaico.

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